sabato 30 mag 2020
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Amco, in 2019 salgono asset, ricavi ed ebitda. Su 2020 incertezza da Coronavirus

Amco, in 2019 salgono asset, ricavi ed ebitda. Su 2020 incertezza da Coronavirus

Asset Management Company (Amco) ha archiviato il 2019 con asset under management, ricavi ed ebitda in crescita.

Gli Aum, si legge in un comunicato del gruppo guidato da Marina Natale (nella foto), sono saliti del 18%, fino a raggiungere quota 23,8 miliardi pro-forma, rispetto ai 20,2 miliardi di fine 2018 e ai 2,3 miliardi di fine 2017. La crescita è avvenuta tramite l’acquisizione di quattro portafogli: l’operazione di cartolarizzazione di npe di Banca Fucino per 297 milioni a settembre; la retrocessione di attivi high-risk in due tranche da parte di Intesa per 700 milioni a maggio e a ottobre; l’acquisto di 2,3 miliardi da Banca Carige a dicembre 2019; l’acquisto di un portafoglio di mutui ipotecari in sofferenza per 47 milioni dall’Istituto di Credito Sportivo a dicembre.

A dicembre è stata conclusa l’operazione denominata Cuvèe, che ha dato vita a un fondo multioriginator in cui Amco e il gruppo Prelios gestiscono in partnership un portafoglio di crediti utp medio-piccoli a imprese del settore immobiliare in fase di ristrutturazione o difficoltà finanziaria. Il fondo dovrebbe arrivare a gestire 1,5 miliardi.

Gli asset gestiti da Amco sono suddivisi in 10 miliardi di utp e 13 miliardi di npl. Le controparti totali sono 120mila, di cui oltre 30mila aziende legate a posizioni utp.

Gli incassi del 2019, che rappresenta il primo anno di piena operatività della nuova struttura, sono pari al 3,7% degli Aum di inizio anno. Nel terzo trimestre gli incassi sono aumentati dell’82% e nel quarto trimestre del 91%.

Al 31 dicembre 2019 i dipendenti erano 233, rispetto ai 144 dipendenti
di fine 2018 e ai 71 di fine 2017.

I ricavi si sono attestati a 86,6 milioni (+48%), l’ebitda è aumentato del 49,3% e l’utile netto è sceso del 16,1%, a 39,9 milioni, per effetto di imposte straordinarie positive nel 2018.

Quest’anno “dovrebbero avverarsi le condizioni sospensive per il perfezionamento dell’acquisto dei crediti afferenti al gruppo Messina (valore lordo contabile pari a 310 milioni) e del portafoglio leasing non performing (valore lordo contabile pari a 177 milioni)”. Amco ha presentato un’offerta vincolante a Banca Carige per la concessione di una protezione in forma sintetica di una porzione di rischio su un portafoglio creditizio performing caratterizzato da alto rischio di 1,1 milioni.

Inoltre, Amco ha iniziato il 2020 facendo diverse proposte: a gennaio ha presentato un’offerta vincolante per l’acquisizione di un portafoglio di crediti in sofferenza secured originato da una primaria banca italiana per un valore lordo contabile pari a 180 milioni (per circa 1.500 controparti); a febbraio ha presentato un’offerta vincolante per l’acquisizione di un portafoglio di crediti non performing originato da un gruppo bancario locale per un valore lordo contabile pari a 33 milioni (per circa 200 controparti).

Amco sottolinea “che le attuali circostanze relative alla diffusione del Coronavirus, straordinarie per natura ed estensione, potrebbero avere ripercussioni, dirette e indirette, sull’attività economica italiana e globale. Si è dunque creato un contesto di generale incertezza, le cui evoluzioni e i relativi effetti non risultano attualmente prevedibili”.

Marina Natale ha affermato che “a struttura di bilancio e gli indicatori patrimoniali sono molto solidi, pronti per un’ulteriore crescita nel 2020”.

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