sabato 08 mag 2021
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Anima Holding, utili in lieve crescita nei nove mesi, raccolta negativa a ottobre

Anima Holding, utili in lieve crescita nei nove mesi, raccolta negativa a ottobre

Anima Holding ha archiviato i primi nove mesi dell’anno con utili in leggera crescita e commissioni nette in calo.

L’utile netto, si legge in un comunicato della società di gestione del risparmio, è salito dell’1%, a 103,3 milioni; l’utile netto normalizzato (che non tiene conto di costi e ricavi straordinari e non monetari) è aumentato del 5%, a 135 milioni.

Le commissioni nette di gestione si sono attestate a 203 milioni di euro (-4%), mentre le commissioni di incentivo sono state pari a 43,3 milioni di euro (24,8 milioni un anno prima). I ricavi totali si sono attestati a 267,3 milioni di euro (+5%).

La raccolta netta è stata positiva per circa 1,2 miliardi di euro nei primi nove mesi; il totale delle masse gestite a fine settembre era pari a circa 188,2 miliardi di euro, in aumento dell”1%.

A fine settembre l’indebitamento finanziario netto era pari a 199,9 milioni di euro (rispetto ai 223,3 milioni alla fine dell’esercizio 2019).

A ottobre la raccolta di Anima è stata negativa per 730 milioni di euro, per un totale da inizio anno positivo per circa 400 milioni. Il dato del mese scorso è stato negativamente impattato dai riscatti di due clienti istituzionali, per circa 500 milioni. A fine ottobre le masse gestite complessive ammontavano a circa 188 miliardi di euro, in incremento di oltre 2 miliardi di euro rispetto al valore di fine 2019.

“In un anno così pesantemente condizionato dall’emergenza sanitaria a livello mondiale, i risultati dei primi nove mesi continuano a dimostrare l’importante resilienza del gruppo Anima”, commenta l’amministratore delegato Alessandro Melzi d’Eril (nella foto), aggiungendo che “la nostra capacità di sfruttare al meglio la leva operativa e di generare cassa in maniera rilevante ci permette di offrire ritorni attraenti ai nostri azionisti mantenendo un’ampia disponibilità per cogliere opportunità strategiche di crescita e rafforzamento del business, potenzialmente anche come conseguenza dei rapidi mutamenti in atto nel sistema bancario italiano. Il mese di ottobre ha risentito delle crescenti preoccupazioni circa l’evoluzione dell’emergenza sanitaria”, ha proseguito Melzi d’Eril, “che hanno indotto la clientela retail a un ulteriore incremento della liquidità detenuta sui conti correnti a scapito dei prodotti di risparmio gestito”.

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