giovedì 22 apr 2021
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Banca Carige da il via libera alla cessione degli npl ma è frattura interna

Banca Carige da il via libera alla cessione degli npl ma è frattura interna

Banca Carige ufficializza la frattura tra l’azionista di riferimento e vicepresidente, Vittorio Malacalza (nella foto), e l’amministratore delegato, Guido Bastianini, chiamato alla guida della banca a metà 2016 dallo stesso Malacalza.

Durante la riunione del consiglio di amministrazione, il vicepresidente ha infatti presentato una lettera di sfiducia nei confronti dell’ad con la quale Malacalza, si legge nella nota della banca, “esprime critiche all’operato dell’Amministratore Delegato e del cfo (Arturo Betunio, ndr), che lo portano a rivedere il proprio rapporto di fiducia con l’ad e a non condividere più gli indirizzi di gestione che vengono attualmente espressi. Per questo motivo il vicepresidente ha sottoposto le sue considerazioni all’esame del consiglio di amministrazione, preannunciando che, ove la propria posizione non fosse ampiamente condivisa dal Consiglio stesso, riterrà opportuno dimettersi dai propri incarichi di vicepresidente e di amministratore della banca”.

Il cda ha quindi rinviato la discussione sulla questione a una riunione convocata per il 9 giugno.

Riguardo poi all’azione di responsabilità nei confronti dei precedenti amministratori della banca per la vendita delle assicurazioni di Carige e i rapporti con il fondo Apollo, il cda è stato informato circa le pretese risarcitorie proposte dai soggeti coinvolti da Carige nell’azione giudiziaria, che ammontano complessivamente a 291,7 milioni. Nel dettaglio, Amissima holdings, Apollo global management, Apollo management holdings, Apollo management international chiedono un importo non inferiore a 201,8 milioni; Amissima vita e Amissima assicurazioni un importo non inferiore 62,4 milioni; Cesare Castelbarco Albani (ex presidente di Carige) un importo non inferiore a 12,5 milioni; Piero Luigi Montani (ex ad) un importo non inferiore a 15 milioni.  Richieste che sono ritenute “infondate” dai legali della banca.

Il cda, inoltre, alla luce delle dimissioni rassegnate dalla consigliera Elisabetta Rubini, già membro del comitato rischi e presidente del comitato remunerazione, ha deliberato in data odierna l’integrazione della composizione dei predetti comitati endoconsiliari, nominando il consigliere Giulio Gallazzi quale membro del comitato rischi e il consigliere Massimo Pezzolo nel comitato remunerazione, con indicazione all’assunzione da parte del consigliere Giulio Gallazzi della carica di Presidente di tale ultimo comitato. 

Via libera infine alla cessione di un portafoglio di crediti Npl pari a circa 940 milioni di euro, approvando l’avvio dell’iter autorizzativo, previsto dalla legge, per il rilascio della garanzia statale (Gacs), in relazione alla tranche senior dei titoli nonché la vendita delle tranche mezzanine e junior. Il valore di vendita degli Npl risulta essere il 31% di quello nominale. 

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