domenica 16 mag 2021
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Banca Mediolanum, in 9 mesi scende utile, ma salgono raccolta e masse

Banca Mediolanum, in 9 mesi scende utile, ma salgono raccolta e masse

Banca Mediolanum ha archiviato i primi nove mesi dell’anno con un utile netto in calo e masse in crescita.

L’utile netto, si legge in un comunicato della banca guidata da Massimo Doris (nella foto), si è attestato 249,8 milioni, inferiore rispetto allo stesso periodo del 2019 (284,8 milioni)
“esclusivamente per minori performance fees e per l’assenza dell’equity contribution della
partecipazione in Mediobanca”.

Il margine operativo è sceso a 315,8 milioni da 328,3 di un anno prima. Il totale delle masse gestite e amministrate è salito del 7%, a 87,567 miliardi. Gli impieghi alla clientela retail del gruppo sono aumentati del 17%, a 11,544 miliardi. L’incidenza dei crediti deteriorati netti sul totale crediti in Italia è pari allo 0,62%. Il Common Equity Tier 1 ratio al 30 settembre scorso era pari al 21,8%, “raggiungendo i massimi livelli storici a seguito della capitalizzazione del saldo dividendo 2019 non distribuito in osservanza delle raccomandazioni di Banca d’Italia al sistema bancario”.

La raccolta netta totale è stata positiva per 5,806 miliardi. I crediti erogati nel corso del periodo sono cresciuti del 13%, a 2,137 miliardi. Il numero dei family banker al 30 settembre era pari a 5.370. Il totale dei clienti si attesta a 1.566.264.

Doris si dice “molto soddisfatto dei risultati raggiunti da Banca Mediolanum nei primi nove mesi di questo anno… Le differenze nell’andamento del 2020 rispetto al 2019 sono riconducibili prevalentemente a fattori esogeni al business. Mi riferisco, ad esempio, all’assenza del contributo della partecipazione di Mediobanca o ai maggiori interventi volti al risanamento del sistema bancario. Bisogna invece spostare lo sguardo allo sviluppo delle masse, in significativo aumento rispetto a inizio anno. Guardare poi alla crescita della raccolta netta totale, pari a 5,8 miliardi, che diviene 6,2 miliardi se consideriamo anche ottobre.  Osservare infine il continuo incremento del portafoglio crediti, ormai oltre gli 11,5 miliardi, nonché dei premi delle polizze protezione, che hanno superato i 94 milioni”.

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