mercoledì 27 mag 2020
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Coronavirus, per Bce shock temporaneo ma grave, risposta coordinata

Coronavirus, per Bce shock temporaneo ma grave, risposta coordinata

La Bce ribadisce che l’emergenza sanitaria provocata dalla diffusione del coronavirus Covid-19 avrà effetti temporanei sul’economia della zona euro, per quanto gravi, ma è pronta a fare tutto ciò che si rivelerà necessario per far sì che la crisi non comprometta la trasmissione della politica monetaria ai singoli Paesi.

Il bollettino di marzo della banca centrale guidata da Christine Lagarde (nella foto) parte dai provvedimenti varati il 12 e il 18 marzo, che “sosterranno le condizioni di liquidità e finanziamento per le famiglie, le imprese e le banche e contribuiranno a preservare la fluida erogazione di credito all’economia reale”.

La diffusione del virus “ha rappresentato uno shock rilevante per le prospettive di crescita delle economie a livello mondiale e dell’area dell’euro e ha accresciuto la volatilità dei mercati. Anche se fondamentalmente di natura temporanea, eserciterà un impatto significativo sull’attività economica. In particolare, rallenterà la produzione a causa dell’interruzione delle catene di approvvigionamento e ridurrà la domanda interna ed estera, soprattutto a seguito dell’impatto avverso delle necessarie misure di contenimento. Inoltre, la maggiore incertezza si ripercuoterà sui piani di spesa e sul loro finanziamento. I rischi per le prospettive di crescita dell’area dell’euro sono chiaramente orientati al ribasso”.

Francoforte scrive che “la propensione al rischio a livello mondiale ha subìto un brusco peggioramento e la volatilità dei mercati è spiccatamente aumentata con il diffondersi del coronavirus in tutto il mondo… I tassi a lungo termine privi di rischio dell’area dell’euro hanno segnato una marcata riduzione, raggiungendo livelli significativamente inferi ri rispetto a quelli di inizio periodo. La curva a termine dell’Eonia (Euro overnight index average) ha evidenziato un drastico spostamento verso il basso; la sua inversione per le scadenze a più breve e medio termine ha fornito indicazioni sulle quotazioni di mercato di un ulteriore accomodamento monetario”.

La Bce ritiene che, “al di là delle turbative derivanti dalla diffusione del coronavirus, ci si attende che la crescita dell’area dell’euro torni a rafforzarsi nel medio termine, sostenuta da condizioni di finanziamento favorevoli, dall’orientamento delle politiche di bilancio nell’area e dalle aspettative di una ripresa dell’attività mondiale”.

Tuttora, gli esperti della banca stimano che la zona euro archivierà il 2020 con una crescita del Pil in termini reali pari allo 0,8%, per poi accelerare nel 2021 (+1,3%) e nel 2022 (+1,4%); la correzione rispetto alle previsioni di dicembre è appena dello 0,3% su quest’anno e dello 0,1% sul 2021. Ma “la diffusione del coronavirus rappresenta una nuova e considerevole fonte
aggiuntiva di rischi al ribasso per le prospettive di crescita”.

Alla luce della diffusione del virus, oltre alle politiche di bilancio annunciate, “dovrebbe essere sostenuto con forza l’impegno dell’Eurogruppo a favore di un’azione politica congiunta e coordinata”.

Dopo aver ripercorso le misure adottate in occasione della riunione del 12 marzo, nel bollettino si legge che “il consiglio direttivo continuerà a seguire con attenzione le implicazioni della diffusione del coronavirus per l’economia, per l’inflazione di medio periodo e per la trasmissione della politica monetaria. Il consiglio direttivo è pronto ad adeguare tutti i suoi strumenti, ove opportuno, per assicurare che l’inflazione continui ad avvicinarsi stabilmente al livello perseguito, in linea con l’approccio simmetrico adottato”.

Però “risulta ora necessario un orientamento ambizioso e coordinato delle politiche di bilancio, in considerazione delle più deboli prospettive economiche”.

Con la mossa del 18 marzo la Bce rafforza i toni: “La pandemia del coronavirus costituisce un’emergenza collettiva di sanità pubblica pressoché senza precedenti nella storia recente. È anche uno shock economico estremo, che richiede una reazione ambiziosa, coordinata e urgente delle politiche su tutti i fronti”.

Il consiglio direttivo “farà tutto ciò che sarà necessario nell’ambito del mandato… è assolutamente pronto a incrementare l’entità dei programmi di acquisto di attività e ad adeguarne la composizione, nella misura necessaria e finché le circostanze lo richiederanno. Esplorerà tutte le opzioni e tutti gli scenari per sostenere l’economia per l’intera durata di questo shock.
Ove alcuni dei limiti autoimposti possano ostacolare l’azione che la Bce dovrà intraprendere per assolvere il suo mandato, il consiglio direttivo valuterà un loro riesame nella misura necessaria a rendere l’intervento proporzionato ai
rischi da affrontare”. In conclusione, “la Bce non consentirà che alcun rischio comprometta la regolare trasmissione della politica monetaria in alcun paese dell’area dell’euro”.

 

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