martedì 14 lug 2020
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Covid-19, da Bruxelles recovery fund da 750 miliardi. Italia prima beneficiaria

Covid-19, da Bruxelles recovery fund da 750 miliardi. Italia prima beneficiaria

Un maxi-piano di aiuti e prestiti per 750 miliardi di euro per portare l’Europa fuori dalla recessione in cui è scivolata a causa dell’emergenza sanitaria legata al coronavirus Covid-19. La Commissione Ue guidata da Ursula von der Leyen (nella foto) ha presentato il progetto di recovery fund, affiancando ai 750 miliardi di interventi straordinari una proposta di bilancio pluriennale da 1.100 miliardi.

I mercati, dopo una reazione iniziale positiva, hanno progressivamente perso slancio. Arrivato a guadagnare l’1,5% circa, l’indice Ftse Mib di Piazza Affari si è sgonfiato nel finale e ha perso quota 18.000 punti, terminando a 17.910,25 punti (+0,28%). Ancor più significativo il movimento del differenziale tra i rendimenti dei benchmark decennali italiano e tedesco, che, dopo essere sceso sino a 185 punti base, sui minimi da inizio aprile, nel finale è risalito e si è attestato  in area 191 punti base.

Il recovery fund vero e proprio avrà una potenza di fuoco di 560 miliardi, di cui le sovvenzioni a fondo perduto agli Stati saranno pari a 310 miliardi e i prestiti a lungo termine 250 miliardi. Altri 55 miliardi andranno a “react Eu” per dare sostegno a pmi e sistemi sanitari; 31 miliardi ai meccanismi di supporto alla solvibilità delle imprese (incluse le ricapitalizzazioni); 15 miliardi allo Strategic investment facility; 9,4 miliardi al programma salute.

Bruxelles intende raccogliere direttamente sui mercati 750 miliardi attraverso l’emissione di bond.

Il nuovo debito dell’Ue verrebbe ripagato nel corso di diversi decenni, a partire dal 2028. Una parte del denaro extra inizierebbe a fluire già quest’anno.

“La Commissione proporrà poi nuove forme per il recupero dei fondi, sul commercio delle emissioni o con una tassa sull’emissione di CO2 oppure pensiamo a una tassa sul digitale. Chi genera miliardi di utili dovrà versare un contributo per il bene comune”, ha spiegato von der Leyen, illustrando il progetto al Parlamento europeo

Il piano della Commissione Ue è in linea con la proposta franco-tedesca, presentata la scorsa settimana, e incontra certamente il favore dell’Italia. Attraverso Facebook, il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha commentato: “Ottimo segnale da Bruxelles, va proprio nella direzione indicata dall’Italia. Siamo stati descritti come visionari perché ci abbiamo creduto dall’inizio. 500 miliardi a fondo perduto e 250 miliardi di prestiti sono una cifra adeguata. Ora acceleriamo sul negoziato e liberiamo presto le risorse”.

Dal fronte dei Paesi cosiddetti rigoristi – Paesi Bassi, Danimarca, Austria e Svezia -, però, si sono già alzate voci critiche e riserve, che fanno presagire un percorso tutt’altro che facile per il piano attraverso i tavoli dei governi europei.

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