mercoledì 20 gen 2021
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Credito, l’Eba proroga le linee guida sulle moratorie fino al 31 marzo 2021

Credito, l’Eba proroga le linee guida sulle moratorie fino al 31 marzo 2021

Una buona notizia per le banche, che per l’effetto combinato della nuova definizione di default e dell’entrata in vigore del calendar provisioning sui crediti della Bce rischiano di non poter più erogare prestiti alle imprese in temporanea carenza di liquidità.

L’European Banking Association (Eba) ha ripristinato sino al prossimo 31 marzo le linee guida sui prestiti con moratoria, che erano scadute il 30 settembre scorso. Peraltro, la nuova formulazione pone una serie di paletti che rischia di mitigare, se non annullare, gli effetti positivi sull’erogazione di credito.

L’autorità guidata da Andrea Enria (nella foto), si legge in un comunicato, “dopo aver monitorato da vicino gli sviluppi della pandemia Covid-19 e, in particolare, l’impatto della seconda ondata Covid-19 e le relative restrizioni governative adottate in molti paesi dell’Ue, ha deciso di riattivare le linee guida sulle moratorie legislative e non legislative. Questa riattivazione garantirà che anche i prestiti, che in precedenza non avevano beneficiato di moratorie di pagamento, possano ora beneficiarne. Il ruolo delle banche per garantire il flusso continuo di prestiti ai clienti rimane della massima importanza e con la riattivazione di queste linee guida, l’Eba riconosce le circostanze eccezionali della seconda ondata Covid-19″.

Tuttavia, la nota sottolinea che “le linee guida riviste dell’Eba, che si applicheranno fino al 31 marzo 2021, includono ulteriori salvaguardie contro il rischio di un aumento indebito delle perdite non riconosciute nel bilancio delle banche”.

Nel dettaglio, prosegue la nota, “con il continuo dispiegarsi della pandemia Covid-19, è fondamentale che le banche continuino a fornire prestiti all’economia reale pur riconoscendo eventuali problemi di solvibilità, al fine di garantire che i prestiti problematici si riflettano bene nei loro bilanci. Di conseguenza, nell’ambito della riattivazione delle linee guida sulle moratorie legislative e non legislative, l’Eba ha introdotto due nuovi vincoli per garantire che il supporto fornito dalle moratorie sia limitato a colmare le carenze di liquidità innescate dai nuovi lockdown e che non vi siano alcun vincolo operativo alla continua disponibilità di credito”.

I prestiti potranno godere di una moratoria sui pagamenti di soli nove mesi complessivi. La nota precisa che “solo i prestiti sospesi, posticipati o ridotti in base a moratorie generali di pagamento non superiori a nove mesi complessivi, comprese le sospensioni di pagamento precedentemente concesse, possono beneficiare dell’applicazione delle linee guida”.

EBA moratoriaInoltre, le banche dovranno preparare un piano dettagliato per valutare se i prestiti soggetti alla moratoria abbiano probabilità di generare insolvenze. Nella nota si legge che “gli enti creditizi sono tenuti a documentare all’autorità di vigilanza i piani di valutazione che le esposizioni soggette a moratorie generali di pagamento non divengano inadempienze probabili. Questo requisito consentirà alle autorità di vigilanza di intraprendere qualsiasi azione appropriata”.

Emanate il 2 aprile, le linee guida Eba sulle moratorie erano state prorogate al 30 settembre dal 30 giugno.

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