domenica 17 gen 2021
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Creval, advisor e azionisti bocciano l’opa di Crédit Agricole Italia

Creval, advisor e azionisti bocciano l’opa di Crédit Agricole Italia

Gli advisor del consiglio di amministrazione del Credito Valtellinese (Creval) bocciano l’offerta pubblica di acquisto volontaria promossa da Crédit Agricole Italia.

BofA Securities, Mediobanca, Intermonte e lo studio legale Cappelli RCCD, si legge in un comunicato dell’istituto guidato da Luigi Lovaglio (nella foto), hanno consegnato al cda “le considerazioni preliminari sull’offerta, che costituiranno la base dei prossimi adempimenti di spettanza della banca, la quale si esprimerà sulla stessa nelle tempistiche, con gli strumenti e secondo le modalità previste dalla legge”.

Al consiglio, inoltre, sono giunte, anche tramite lettere, le posizioni di alcuni azionisti, che “non ritengono adeguato il corrispettivo offerto da Crédit Agricole Italia (10,50 euro per azione)”. Il cda sottolinea che, “nel periodo successivo all’annuncio dell’opa”, il titolo ha negoziato sul mercato a premio rispetto al corrispettivo.

Advisor finanziari e legali e azionisti, riferisce il cda del Creval, ritengono che la banca abbia la capacità “di conseguire risultati in miglioramento e in coerenza con le linee strategiche del piano industriale, nonché in anticipo rispetto alle tempistiche previste in alcune aree fondamentali, quali il miglioramento del profilo di rischio, con una diminuzione di circa il 50% delle esposizioni deteriorate al 30 settembre 2020 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e un npe ratio lordo del 6,4% al 30 settembre 2020, diminuito di 490 punti base nel medesimo periodo”. Inoltre, la banca lombarda può vantare un CET1 ratio fully loaded del 18% al 30 settembre scorso, rispetto ad una media del settore bancario italiano di circa il 14% e al requisito Srep della banca dell’8,55%. Infine, dopo il lancio dell’opa si è concretizzato un potenziale beneficio relativo alla possibile conversione in crediti fiscali delle imposte differite attive (Dta) nel contesto di un’operazione di offerta, attualmente stimato in circa 350 milioni.

La conclusione del cda del Creval è che continuerà a operare con l’obiettivo di creare valore per tutti gli azionisti, non trascurando alcuna opzione strategica e valorizzando i risultati raggiunti dalla banca, riservandosi di effettuare ogni valutazione sull’opa a seguito della pubblicazione
del documento di offerta”.

Alla luce di queste valutazioni, pertanto, è probabile che Credit Agricole dovrà alzare il prezzo se vorrà ottenere il via libera di azionisti e advisor del cda.

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