martedì 14 lug 2020
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Joe Ross Fair Trading, per guadagnare sui mercati servono studio e lavoro

Joe Ross Fair Trading, per guadagnare sui mercati servono studio e lavoro

Il lockdown ha spinto le persone a uscire dalla comfort zone, ad addentrarsi in territori inesplorati. In ogni campo, compresi gli investimenti sui mercati finanziari. E così si spiega il boom del trading online, oltre al fattore maggior tempo libero, ovviamente.

Secondo quanto reso noto da Assosim, nei primi quattro mesi dell’anno le compravendite per conto terzi di strumenti finanziari a Piazza Affari sono aumentate dell’81% rispetto allo stesso periodo del 2019. Le transazioni online sul mercato telematico azionario (Mta) sono cresciute del 55% e gli scambi sugli Etf sono balzati addirittura del 166%. Se si guarda ai soli mesi di marzo e aprile, ovvero quando il blocco delle attività economiche per fermare la diffusione del coronavirus Covid-19 ha costretto in casa milioni di italiani (chi in cassa integrazione, chi in smart working o remote working o lavoro agile), le transazioni complessive su Mta sono aumentate del 398%, con un trading online che ha segnato un incremento del 211%.

Guido Albi Marini (nella foto) è presidente e ideatore di Joe Ross Fair Trading (Jrft), broker house costituita esclusivamente da trader. Ispirata ai principi di eticità che da sempre contraddistinguono l’operato del trader statunitense Joe Ross, Jrft offre ai clienti la possibilità di utilizzare advisor e strategie completamente automatizzate. Alla Jrft è collegato un sistema di istruzione finanziaria certificata, le Accademie Trading Educators, presenti in dieci paesi, che si occupano di formazione dei trader.

Dal suo osservatorio in Svizzera, Albi Marini parte dal boom del trading online. “Messe di fronte alla prospettiva di dover trovare qualcosa da fare durante la giornata”, spiega, “le persone che erano già intenzionate a fare trading seriamente si sono messe a studiare. Non parlo di quelli che sognano di comprare la Ferrari nel giro di un mese, magari partendo con mille euro”.

Qualche osservatore, però, ha ipotizzato che l’esplosione del trading online sia collegata allo stop delle manifestazioni sportive, quindi delle scommesse, nonché alla chiusura delle sale di videolottery. “Certo”, ammette Albi Marini, “nel trading c’è la componente dell’adrenalina. Ma a noi questi clienti non interessano, ti fanno perdere tempo e basta”.

Fare trading, dunque, non equivale a scommettere. E, infatti, l’allievo di Joe Ross s’infervora quando gli si chiede una previsione sui mercati: “Non me lo chieda, per carità! Io non mi aspetto niente, non prevedo nulla. Chi azzarda previsioni scommette, è un atto di presunzione. Ciò che posso fare io è seguire un certo percorso dal punto di vista statistico a seconda della direzione che prende il mercato”.

Albi Marini ammette che i trader professionali adorano i periodi di volatilità elevata, come quello cominciato dopo il 21 febbraio. “E’ un mercato bellissimo”, si fa scappare, aggiungendo, a mezza bocca, “con le opzioni ho guadagnato tantissimo”. Già, ma come si fa a cavalcare dei mercati che vanno su e giù in modo violento e repentino? Senza entrare nei dettagli delle tecniche suggerite da Joe Ross, Albi Marini spiega che “il suggerimento che diamo ai nostri clienti è lavorare sull’intraday, partendo dall’idea di fondo che ci sono accumuli di ordini in certe posizioni – effettuati soprattutto dai fondi pensione e da chi utilizza gli algoritmi e l’high frequency trading. Individuare questi accumuli di ordini consente di guadagnare”.

Partito circa un anno e mezzo fa, Jrft conta su circa 2.500 clienti, “con un deposito medio attorno ai 6mila euro”; si tratta, insomma, di trader “di un certo spessore”, che vogliono seguire le tecniche suggerite dagli esperti della casa di brokeraggio e studiare, fare un percorso. I corsi per i clienti sono gratuiti, ma il punto, sottolinea Albi Marini, “è accompagnare gli studenti-trader”, perché “la parte tecnica, che sembra complicata all’inizio, poi si trasforma in automatismo. E’ come imparare a guidare l’auto: all’inizio sta tutto nell’imparare a usare volante, marce, freno, acceleratore, frecce”. Il momento delicato arriva dopo, quando si va in strada, ovvero, uscendo di metafora, “il trading reale”. Ed è lì che Jrft accompagna il cliente.

La formazione è fatta in classi chiuse di sei persone, che studiano per due mesi tre aree: spread, opzioni Usa e daytrading. Poi c’è la possibilità di approfondire ulteriormente tecniche e strumenti.

Jrft si vanta di essere un broker puro, scevro da conflitti d’interesse: “Ogni ordine lo giriamo alle banche, provvedono alla liquidità. Il trader non combatte contro di noi, siamo completamente neutrali. Sulle operazioni applichiamo una commissione chiara, trasparente”.

Albi Marini organizza pochi webinar, “ma operativi”. Inoltre, la società di appresta a lanciare un forum, “rivolto a tutti gli appassionati di trading: pagando un abbonamento di 47 euro al mese si può accedere agli indicatori individuati da Joe Ross”.

Il trading sui mercati finanziari, in sintesi, è studio, rigore, serietà, impegno, dedizione. E’ un lavoro, insomma, non una scommessa. Certo, è un lavoro che rende bene, se si è bravi: Stefano Paradiso, founder & partner di Jrft, ha creato l’accademia di trading LTF Europe, proprietaria della strategia Limitless, utilizzata da gestori patrimoniali, fondi di investimento e da altre accademie di trading. È un trader professionista e attualmente si occupa di coaching per i neotrader. E ha fondato attività imprenditoriali che si occupano di ricercare e commercializzare Ferrari classiche e d’epoca: ad avere tra le mani il volante di una rossa facendo trading, insomma, lui ci è arrivato. Ma al termine di un percorso di studio e lavoro.

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