Mediobanca, Citi e Rothschild nella fusione tra Luxottica ed Essilor

Assistita da Mediobanca, la Luxottica di Leonardo Del Vecchio (nella foto), attraverso il veicolo Delfin, ha firmato un accordo per la fusione di Luxottica Group con la società francese Essilor, affiancata da Citi e Rothschild, che produce e commercializza lenti oftalmiche e apparecchiature ottiche.

Si tratta di un’operazione da 50 miliardi di euro di valore, che fa nascere una società con più di 140.000 dipendenti e vendite in oltre 150 Paesi. Sulla base dei risultati annuali del 2015 delle due società, il nuovo gruppo avrebbe realizzato ricavi netti per oltre 15 miliardi e un EBITDA netto combinato di circa 3,5 miliardi.

Mediobanca ha agito con un team guidato da Roberto Costa con Filippo Chieli e Luca Bollini.

Per Citi il team italiano è composto dai seguenti bankers: Alberto Cribiore e Luigi de Vecchi quali senior oversight e Pierpaolo Di Stefano con Andrea Nappi, Federico Monguzzi e David Pavoncello quale deal team. 

Per Rothschild ha lavorato Irving Bellotti assieme al team francese. 

Nel dettaglio, a seguito dell’operazione Delfin deterrebbe una partecipazione al capitale della nuova società chiamata EssilorLuxottica compresa tra il 31% e il 38%, divenendo il primo socio. L’operazione prevede poi il conferimento in Essilor da parte di Delfin dell’intera partecipazione detenuta dalla holding di Del Vecchio in Luxottica, a fronte dell’assegnazione di azioni Essilor di nuova emissione sulla base del rapporto di scambio pari a 0,461 azioni Essilor per 1 azione Luxottica.

Successivamente è previsto il lancio di un’offerta pubblica di scambio obbligatoria sulla totalità delle rimanenti azioni Luxottica in circolazione, allo stesso rapporto di scambio, finalizzata al de-listing delle azioni Luxottica.

I diritti di voto di tutti i soci di Essilor Luxottica sarebbero limitati al 31% e sarebbe eliminato ogni diritto di voto doppio.

Quanto alla governance, nella nuova società Del Vecchio, presidente di Luxottica , assumerà la carica di presidente esecutivo e amministratore delegato di Essilor Luxottica e il presidente e Ceo di Essilor, Hubert Sagnieres, il ruolo di vice presidente esecutivo e amministratore delegato con gli stessi poteri di Del Vecchio. Il consiglio di amministrazione di Essilor Luxottica dovrebbe essere composto da sedici amministratori, otto nominati da Essilor, che comprenderebbero Sagnieres, due rappresentanti dei dipendenti, un rappresentante di Valoptec e quattro amministratori indipendenti, nonché altri otto di nomina Delfin, tra cui Del Vecchio, tre rappresentanti di Delfin e quattro indipendenti.

Il closing dell’operazione, alla quale si lavorava da almeno 3 o 4 anni, è previsto per il secondo semestre del 2017, subordinatamente alla realizzazione di tutte le condizioni sospensive, e sarebbe seguito dall’offerta pubblica obbligatoria sulla totalità delle rimanenti azioni di Luxottica in circolazione.

“Con questa operazione”, dice Del Vecchio, “si concretizza il mio sogno di dare vita a un campione nel settore dell’ottica totalmente integrato ed eccellente in ogni sua parte. Sapevamo da tempo che questa era la soluzione giusta ma solo ora sono maturate le condizioni che l’hanno resa possibile”. “Finalmente, dopo cinquanta anni di attesa, due parti naturalmente complementari, montature e lenti, verranno progettate, realizzate e distribuite sotto lo stesso tetto” commenta il patron di Luxottica.

Dieci anni dopo l’operazione Fonciere des Regions, Del Vecchio realizza l’acquisizione di Essilor mantenendo il controllo e garantendo la continuita’ aziendale. E’ la seconda operazione di fusione piu’ importante cross border in Europa. 

Mediobanca, Citi e Rothschild nella fusione tra Luxottica ed Essilor

Noemi

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