Mediobanca nomina Guglielmetti presidente di Banca Esperia

Romina Guglielmetti, socia fondatrice di Starclex, avvocata esperta di corporate governance, diritto societario e intermediari finanziari, è stata nominata lo scorso 7 aprile quale presidente di Banca Esperia, il braccio di Mediobanca dedicato al wealth management, al posto di Edoardo Lombardi

La nomina dell’avvocata, che era già nel consiglio di amministrazione come consigliere indipendente dall’aprile 2015, rientra nell’ambito del ricambio del cda legato al processo di integrazione della banca in Mediobanca. 

Esperia è oggi al 100% in mano a Mediobanca, dopo l’acquisizione del 50% della società in capo a Mediolanum lo scorso novembre 2016. L’acquisto si inquadra nella strategia di sviluppo del gruppo nel segmento Private (divisione Wealth Management) e MidCap (divisione Corporate & Investment Banking, “CIB”), attività che per la banca hanno un elevata redditività la cui crescita, assieme a quello del Consumer Banking, rappresenta l’asse principale del Piano triennale approvato lo scorso novembre 2016.

In particolare in questa evoluzione del gruppo di Piazzetta Cuccia assume ruolo prioritario la divisione Wealth Management, che intende sviluppare l’offerta di prodotti e servizi di gestione del risparmio a tutti i clienti del gruppo, con particolare focalizzazione sul segmento“Affluent & Premier” (CheBanca!) e sul segmento Private & HNWI (Banca Esperia, Spafid e CMB). In questo contesto l’integrazione con Esperia, e quelle con le altre acquisizioni (Cairn Capital e Barclays), commentano fonti interne alla banca, rappresenta uno dei cantieri più importanti e significativi per la banca e che, sempre secondo le fonti, dovrebbe concludersi entro fine anno.

L’integrazione di Banca Esperia, ha spiegato Mediobanca in una nota, consentirà al gruppo di riformulare l’offerta dei servizi di Private Banking in Italia, creando il nuovo marchio Mediobanca Private Banking; potenziare la piattaforma dei servizi alla clientela Mid-Corporate nell’ambito delle attività CIB, con i 75 bankers e le 12 filiali che lavoreranno per sviluppare le attività di gestione e della piattaforma di MidCap e potenziare l’offerta integrata con sinergie che saranno conseguite con Spafid (la società del Gruppo Mediobanca attiva come Multi-Family Office) per la gestione dei servizi fiduciari, con CheBanca! per i prodotti bancari tradizionali, con Mediobanca AM per l’estensione al Gruppo dei servizi offerti dalla fabbrica prodotto di Esperia (Duemme SGR) e con sinergie di costo: nell’arco dei tre anni sono stimati risparmi pari al 20% della base costi di Banca Esperia (circa 15 milioni di euro).

Il mercato del Private Banking in Italia ha interessanti margini di sviluppo in quanto è ampio (conta masse per 1 triliardo di euro) e presenta tassi di sviluppo positivi (negli utlimi sei anni la ricchezza privata è cresciuta ad un CAGR medio del 3%, contro una crescita media del PIL del +0,3%). Inoltre è ancora largamente “non gestito”: il 40% delle masse è amministrato è in fase di consolidamento, in quanto molte banche stanno ristrutturando i loro modelli di business a favore dei mercati e/o prodotti core. 

 

Mediobanca nomina Guglielmetti presidente di Banca Esperia

Noemi

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