sabato 04 apr 2020
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Virata dei mercati dopo crollo fiducia imprese tedesche. AUDIO: Il commento di Massimo Maria Gionso (CFO Sim)

Virata dei mercati dopo crollo fiducia imprese tedesche. AUDIO: Il commento di Massimo Maria Gionso (CFO Sim)

È durata l’espace d’un matin l’euforia dei mercati dopo l’accordo politico sul maxi-piano di aiuti da 2mila miliardi di dollari negli Stati Uniti. Le borse europee hanno virato in rosso sul crollo dell’indice che misura la fiducia delle imprese tedesche.

 

ASCOLTA IL COMMENTO DI MASSIMO MARIA GIONSO, CONSIGLIERE DELEGATO DI CFO SIM

 

L’indice Ifo, che misura il morale delle imprese tedesche, è crollato a marzo al livello più basso dal 2009. Difficile evitare la caduta in recessione della Germania (nella foto, la cancelliera Angela Merkel) e dell’intera zona euro a causa dell’impatto economico della diffusione del coronavirus Covid-19.

La rilevazione sul clima di fiducia delle imprese ha visto l’indice scivolare a 86,1 da 96 di febbraio, al di sotto anche della rilevazione preliminare e della stima del consenso degli economisti (87,7 punti). “Si tratta del calo più marcato mai registrato dalla riunificazione tedesca e del valore più basso dal luglio 2009”, ha dichiarato il presidente dell’Ifo, Clemens Fuest, evidenziando che “le aspettative delle aziende in particolare sono peggiorate come mai successo. Anche le valutazioni sulla situazione attuale sono notevolmente peggiorate. L’economia tedesca è sotto shock”.

E i mercati finanziari del vecchio continente, partiti a spron battuto, hanno cambiato bruscamente direzione. A Piazza Affari l’indice Ftse Mib, arrivato a  guadagnare oltre il 3%, ora cede un punto percentuale. Peggio Francoforte, che lascia sul terreno il 2%, mentre Parigi e Madrid sono in linea con Milano. Il differenziale fra i rendimenti dei benchmark decennali italiano e tedesco rimane sotto quota 190 punti base.

Ieri, Wall Street ha visto l’indice Dow Jones mettere a segno la migliore seduta in termini percentuali dal 1933: +11,37%; meno eclatanti, ma comunque straordinarie, le performance di Nasdaq (+8,12%) e S&P 500 (+9,38%). Sebbene ancora non fosse ufficiale, i mercati Usa hanno festeggiato il via libera del Senato al pacchetto di misure per contrastare gli effetti sull’economia della diffusione del coronavirus Covid-19. Ad ufficializzare l’accordo politico con i democratici e con la Casa Bianca sono stati i repubblicani stamattina. “Dopo giorni di intense discussioni, il Senato ha raggiunto un accordo tra le due parti su un piano storico di sostegno dell’economia di fronte a questa pandemia. Approveremo questo testo più tardi, nella giornata odierna”, ha confermato il senatore Mitch McConnell. L’accordo dovrà poi essere approvato dalla Camera dei rappresentanti, controllata dai democratici, prima di essere promulgato dal presidente Donald Trump.

A ruota di Wall Street si sono mosse le borse asiatiche, tutte in forte rialzo, con Tokyo che è balzata dell’8,04%.

Continua la risalita del petrolio, con il contratto a maggio sulle consegne di Wti che avanza del 3% circa. E s’incrementano i flussi di capitale verso l’oro, che ha messo a segno la migliore performance giornaliera da marzo 2009, guadagnando il 6%, a 1.660,80 dollari l’oncia.

In attesa di sciogliere il nodo riguardante l’utilizzo dell’Esm per affrontare l’emergenza sanitaria nella zona euro, la Germania ha pianificato misure a sostegno dell’economia per 750 miliardi di euro.

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