sabato 04 apr 2020
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Nasce IIA, l’Italian Insurtech Association

Nasce IIA, l’Italian Insurtech Association

Prende il via l’Italian Insurtech Association (IIA), entità senza scopo di lucro costituita da tutte le componenti della filiera del mercato: compagnie e broker assicurativi; banche e intermediari finanziari; società specializzate in tecnologie abilitanti e nel marketing digitale assicurativo.

Soci fondatori dell’IIA sono dieci tra manager e imprese: Simone Ranucci Brandimarte (nella foto) e Gianluca De Cobelli (co-fondatori di YOLO Group, gruppo italiano di servizi e intermediazione assicurativa digitale), Gerardo Di Francesco (managing partner di Wide Group, società di brokeraggio assicurativo), Alfredo Scotti (President KT&Partners), Cristiano Flavio Josef (manager di Swiss Re Zurich), Net Insurance (compagnia che offre prodotti assicurativi digitali), Propensione (società d’intermediazione digitale di previdenza integrativa fondata da Giancarlo Scotti), Wide Group, YOLO e lo Studio Legale D’Argenio Polizzi e Associati.

Obiettivo di IIA è di “accelerare l’innovazione dell’industria assicurativa attraverso formazione tecnica, condivisione di best practice tecnologiche, generazione di sinergie tra gli associati e confronto con le istituzioni nazionali e internazionali. Una missione sintetizzata nel claim “Enabling Insurtech Ecosystems”. Fra le attività previste dall’associazione ci sono programmi di formazione e approfondimento; confronti tra gli operatori sui temi di gestione e sviluppo (share business) e la costruzione di un database di contenuti tecnologici e accademici insurtech (in Italia e a livello globale), a uso dei soci. Inoltre l’IIA punta a confrontarsi con l’autorità di vigilanza sull’attività assicurativa e con le istituzioni di riferimento per l’innovazione e l’Agenda Digitale Italiana (ministero per l’Innovazione Tecnologica e la Digitalizzazione).

L’IIA, inoltre, promuoverà ogni anno un Insurtech Summit. La prima edizione si terrà a Milano il prossimo 17 settembre.

Ai dieci fondatori si sono aggiunti 35 soci rappresentativi di tutte le componenti imprenditoriali e professionali dell’industria insurtech. L’IIA è aperta anche alle imprese industriali e commerciali interessate a integrare l’offerta ai propri clienti con prodotti assicurativi ed anche a singoli Professionisti di settore interessati a crescere in competenze in settore insurtech.

La governance dell’Associazione sarà basata su un Consiglio Direttivo,rinnovato ogni anno, e un management che avrà il compito di realizzare un programma articolato in diverse aree ciascuna con specifici obiettivi e finalità, che sarà reso pubblico nelle prossime settimane attraverso un white paper. Il primo mandato di presidenza del consiglio direttivo è stato
attribuito a Simone Ranucci Brandimarte.

Il settore è in grande crescita. Gli italiani sono sempre più utenti di servizi digitali: 12,7 milioni (un terzo della popolazione tra 18 e 74 anni) hanno utilizzato nel 2019 almeno un servizio fintech, stando ai dati del Politecnico di Milano. L’86% dell’utenza bancaria opera prevalentemente on line; 8,7 nuovi conti correnti su 10, sono aperti via pc o mobile.
La diffusione delle assicurazioni digitali è però ancora ridotta (1/2% della raccolta premi Europea avviene tramite canali digitali) anche se il gradimento degli utenti per l’insurtech è elevato (9 su 10 mostrano predisposizione per le assicurazioni on demand).

L’opinione dell’utenza, evidenzia l’associazione nella nota, indica un ritardo nella risposta ai nuovi bisogni con un’offerta
assicurativa che, in generale, non riflette l’evoluzione delle abitudini di consumo. Inoltre, oggi i clienti si aspettano di accedere ai servizi assicurativi in modo immediato, sicuro e multicanale, in qualsiasi momento da qualsiasi parte del mondo. Secondo una ricerca EYMedici sullo stato dell’insurtech relativo al 2019, l’80% dei clienti considera l’esperienza fornita dalle aziende tanto importante quanto il prodotto o il servizio stesso, ma solo il 15% dei clienti afferma di essere soddisfatto dell’esperienza digitale del loro assicuratore.

Secondo l’EY FinTech Adoption Index 2019, il 95% degli intervistati italiani dichiara di essere a conoscenza della presenza sul mercato di servizi insurtech ma solo il 17% ha usato finora uno smart device collegato all’assicurazione, come ad esempio la scatola nera dell’automobile, e infine il 15% ha utilizzato/utilizza le assicurazioni app-only. Anche l’immagine del comparto assicurativo deve crescere: secondo EY solo il 4% dei millennials sono attratti da una carriera nel settore.

Serve un’accelerazione nell’adozione di modelli di offerta e servizio digitali adeguati alle nuove tendenze di consumo che passa anche attraverso un incremento degli investimenti. Il 2019 è stato un anno record per l’insurtech con 6,8 miliardi di dollari investiti nel mondo attraverso 250 operazioni (+62% rispetto ai 2,6 miliardi rispetto al 2018) mentre in Europa sono stati investiti 897 milioni. L’Italia, negli ultimi tre anni, ha assorbito meno del 5% del totale investito in Europa.

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