giovedì 22 apr 2021
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Piazza Affari e spread reagiscono bene a Fitch. Gualtieri: decisione affrettata

Piazza Affari e spread reagiscono bene a Fitch. Gualtieri: decisione affrettata

Fitch ha tagliato il rating sovrano dell’Italia a BBB-, appena un gradino sopra il livello junk, ma la stabilità dell’outlook fa sì che un eventuale scivolamento del debito sotto l’investment grade venga scongiurato nel breve termine. E i mercati stanno reagendo tutto sommato bene.

Piuttosto a sorpresa, infatti, l’indice Ftse Mib di Piazza Affari è in rialzo, sebbene il tasso di volatilità sia elevato. Un po’ di pressione sul differenziale tra i rendimenti dei benchmark decennali italiano e tedesco, che viaggia in area 227 punti base, ma vengono smentite le attese di quanti, dopo la decisione di Fitch, prospettavano un balzo a 250 punti base.

Tra l’altro, all’indomani della decisione di Fitch, il Tesoro ha collocato BTp e CcTeu con tassi in crescita, ma in linea con le quotazioni attuali di mercato. Nel dettaglio, Roma ha emesso la quinta tranche del BTp a 10 anni, scadenza 01/08/2030, per 3,75 miliardi, a fronte di una richiesta pari a 4,905 miliardi. Il rendimento è salito di 30 centesimi, attestandosi all’1,78%. Collocata anche la 13ma tranche del BTp a 10 anni off-the-run, scadenza 01/06/2026: a fronte di richieste per 2,689 miliardi, l’importo emesso è stato pari a 1,5 miliardi e il rendimento si è attestato all’1,36%. Infine, la 17ma tranche del CcTeu scadenza 15/10/2024, assegnata per 0,745 miliardi, a fronte di una domanda pari a 1,25 miliardi, ha spuntato un rendimento lordo dell’1,38%. Il regolamento dell’asta avverrà il 4 maggio.

Ieri sera, in anticipo rispetto al calendario – che prevedeva una decisione per il 10 luglio -, Fitch ha tagliato il rating dell’Italia da BBB a BBB-. “ll downgrade riflette il significativo impatto del coronavirus sull’economia italiana e sulla posizione di bilancio”, spiega l’agenzia di rating in una nota.

Fitch prevede contrazione del Pil dell’8% nel 2020, con un debito al 156%, ma ritiene anche probabile un contenimento dell’epidemia nella seconda metà dell’anno, con una ripresa economica nel 2021 (+3,7%), benché incerta considerata “la debolezza sottostante dell’economia”.

Per Gualtieri, il giudizio “non tiene conto delle rilevanti decisioni assunte nell’Unione europea, dagli Stati che la compongono e dalle istituzioni che ne fanno parte. In particolare, non sembrano adeguatamente valorizzati l’orientamento strategico della Banca centrale europea e gli interventi che si stanno per realizzare con la condivisione delle responsabilità della gestione della reazione alla crisi e dei relativi oneri di finanziamento”.

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