lunedì 28 set 2020
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Più ricchezza nel 2019, ma il Covid brucia 18mila miliardi

Più ricchezza nel 2019, ma il Covid brucia 18mila miliardi

Come un motore incessante, l’economia globale fino allo scorso anno ha continuato a produrre e pompare ricchezza che, però, si sta polarizzando sempre di più. Stando al World Wealth Report 2020 (WWR) di Capgemini nel 2019 la popolazione di High Net Worth Individual (HNWI), cioè coloro che hanno investito 1 milione di dollari o più in asset, e la relativa ricchezza sono aumentati di quasi il 9% a livello globale, nonostante il rallentamento dell’economia mondiale, la guerra dei dazi e le tensioni geopolitiche.

A spingere sono state soprattutto Nord America ed Europa, cresciute rispettivamente dell’11% e del 9% (in Italia l’incremento è stato dell’8%), percentuali che – per la prima volta dal 2012 – hanno superato quelle dell’area Asia-Pacifico (8%). Da sola l’America del Nord rappresenta il 39% dei guadagni della popolazione di HNWI e il 37% della crescita della loro ricchezza accumulata.

Nel complesso dunque tra Canada e Usa circa 6,3 milioni di persone detenevano fino allo scorso anno 21,7mila miliardi di dollari, in Europa 5,22 milioni di soggetti hanno in tasca 16,7mila miliardi di dollari mentre nell’Asia-Pacifico i super ricchi sono 6,3 milioni e contano patrimoni per 22,8mila miliardi di dollari.

Tuttavia il boom dell’anno precedente sarà difficile si ripeterà nel medio periodo considerando la pandemia e la crisi economica in arrivo. Secondo i report del World Federation of Exchanges, la pandemia di Covid-19 ha eliminato più di 18mila miliardi di dollari dai mercati globali tra febbraio e marzo 2020, prima della leggera ripresa registrata ad aprile. L’analisi di Capgemini prevede inoltre un calo della ricchezza globale tra il 6% e l’8% alla fine di aprile 2020 (rispetto a dicembre 2019) a fronte delle stime del Fondo Monetario Internazionale di un calo del 4,9% nel 2020 dell’economia globale.

Il report evidenzia che la pandemia ha mutato le priorità di investimento e gli investimenti sostenibili stanno assumendo un ruolo di primo piano. Il 27% degli HNWI ha espresso interesse per i prodotti Esg, mentre il 40% degli ultra-HNWI si è detto disposto a investire in sostenibilità. I super ricchi prevedono di destinare il 41% del loro portafoglio ai prodotti sostenibili entro la fine del 2020 e il 46% entro la fine del 2021.

 

 Questo articolo è tratto dalla rubrica Follow the Money presente sulla rivista MAG. Scarica qui l’ultimo numero

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