domenica 24 mag 2020
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Trump fa volare il petrolio. Piazza Affari chiude tonica

Trump fa volare il petrolio. Piazza Affari chiude tonica

Petrolio in volo e mercati azionari in scia dopo che il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha annunciato un accordo tra Russia e Arabia Saudita per tagliare la produzione. I prezzi dell’oro nero, che già avevano recuperato il 10% in giornata grazie alle anticipazioni su una possibile intesa tra Mosca e Riad, stanno volando. Il prezzo del contratto sulle consegne di Wti a maggio sale del 31%, a 26,5 dollari il barile; la scadenza giugno del Brent balza del 24%, a 30,61 dollari il barile.

Spinti dai titoli energetici, i mercati azionari salgono, invertendo la tendenza che si era manifestata dopo la pubblicazione del dato sulle richieste settimanali di sussidi alla disoccupazione negli Usa, balzate al massimo storico per effetto della diffusione del coronavirus Covid-19.

“Ho appena parlato con il mio amico MBS (il principe ereditario Mohammed bin Salman) dell’Arabia Saudita, che ha parlato con il presidente della Russia, Putin, e mi aspetto e spero che ridurranno di circa 10 milioni di barili”, la produzione di petrolio, “e forse molto di più”, ha twittato Trump. “Se succede sarà una grande notizia per l’industria petrolifera e del gas. Si potrebbe arrivare a 15 milioni di barili. Buone notizie per tutti!”, si legge in un secondo tweet del numero uno della Casa Bianca.

Trump, però, è stato smentito dall’agenzia di stato russa, secondo cui Vladimir Putin non ha parlato con Mohammed bin Salman. Un contatto tra Arabia Saudita e Russia, d’altro canto, pare esserci stato, visto che i media sauditi riferiscono che Riad ha chiesto la convocazione di un meeting di emergenza dei Paesi dell’Opec+ per discutere dei tagli alla produzione di greggio.

La caduta dei prezzi del greggio, che in una sola seduta – quella di lunedì 9 marzo – avevano perso il 30%, ha costituito una sorta di cigno nero gemello del Covid-19. Ora i prezzi, che hanno continuato a scendere anche nelle sedute successive, pur con qualche fiammata, recuperano parte del terreno perso, sebbene resti da chiarire se i tagli alla produzione saranno effettivamente varati e in quali termini.

Le borse paiono credere che l’accordo ci sarà. Dopo aver ridotto i guadagni della prima parte della seduta dopo la pubblicazione dei dati sui sussidi alla disoccupazione Usa, Piazza Affari ha recuperato terreno, spinta dai titoli energetici, chiudendo in rialzo dell’1,75%. Il differenziale tra i rendimenti di Btp e Bund ha terminato a 190 punti base. Più modesti i progressi delle altre

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