lunedì 25 mag 2020
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Ubi Banca lancia un piano da 10 miliardi e rinuncia al dividendo

Ubi Banca lancia un piano da 10 miliardi e rinuncia al dividendo

Ubi Banca annuncia il suo impegno nella lotta contro la crisi provocata dall’epidemia di coronavirus e si adegua alle raccomandazione di Banca d’Italia sulla politica dei dividendi, mentre ribadisce la solidità del gruppo.

Dieci miliardi
Il gruppo guidato da Victor Massiah (nella foto), nel dettaglio, ha varato “Rilancio Italia”, un programma integrato dal valore complessivo e disponibile fino a 10 miliardi di euro che “comprende una pluralità di interventi urgenti e iniziative” che “combinano l’esigenza di affrontare l’urgenza del momento con l’intento di sostenere la ripartenza nei prossimi mesi” e che riguardano “tutti i segmenti di clientela del gruppo”, spiega la banca in una nota, dalle imprese alle famiglie fino al Terzo settore.

Per le imprese sono previste linee temporanee a breve termine o finanziamenti chirografari, anche tramite l’intervento di garanzie di Stato nonché l’incremento delle linee di cassa tramite conversione dei fidi accordati e la sospensione rimborso dei finanziamenti con la possibilità di ottenere una moratoria sul pagamento dei finanziamenti in essere. Previsti poi nuovi finanziamenti concessi grazie a specifiche garanzie pubbliche, per estinguere il debito e concedere nuova liquidità, e la possibilità di attivare Pos e Gprs mobile da remoto, “in tempi rapidi e a condizioni agevolate” per gli esercenti appartenenti alle categorie delle attività necessarie con possibilità di storno dei canoni e commissioni.

Alle famiglie e individui è concessa fra le altre cose una moratoria sul pagamento dei finanziamenti per chi ha subito la perdita o una riduzione del lavoro oltre alla sospensione mutuo prima casa alle condizioni previste dal decreto Cura Italia.

Il rinvio del dividendo e la stoccata a Intesa
Nella serata di ieri la banca ha poi annunciato, in linea con gli altri istituti (leggi qui la notizia) di non procedere al pagamento dei dividendi almeno fino al primo ottobre prossimo. L’importo massimo del dividendo che era stato originariamente proposto dal consiglio di amministrazione relativo all’esercizio 2019, pari a 0,13 euro per azione per un massimo di 147,6 milioni di euro, verrà appostato alle riserve di patrimonio.

“È la prima volta nella ultracentenaria storia di Ubi che il pagamento del dividendo viene sospeso”, si legge nella nota, dove la banca specifica che “anche quest’anno (l’istituto, ndr) aveva potuto aumentare il proprio dividendo grazie all’importante miglioramento generato su tutti i principali indicatori di solidità utilizzati dal mercato”. In particolare, spiega Ubi, “l’importante riduzione dei crediti deteriorati è stata ottenuta grazie a una combinazione di cessioni a prezzi tra i migliori del mercato, una profonda conoscenza dei propri territori e un’altissima professionalità della piattaforma interna di recupero crediti” che Ubi ha mantenuto in house “a differenza di banche anche di maggiore dimensione”.

Tale strategia “ha permesso alla banca di raggiungere un rapporto tra i crediti deteriorati lordi e il totale degli impieghi del 7,8% a fine 2019”, che arriva al 6,9% se calcolato pro-forma per tenere conto della cessione da 800 milioni di euro (leggi qui la notizia) in corso e che porterebbe Ubi Banca al secondo posto dopo Unicredit tra le maggiori banche italiane.

Una precisazione, questa, che per i più attenti è soprattutto una risposta indiretta alla dichiarazione del ceo di Intesa Sanpaolo Carlo Messina che ieri 31 marzo aveva annunciato di voler proseguire con l’ops sulle azioni Ubi asserendo che ora “la motivazione strategica dell’operazione assume ancora maggiore valenza nel contesto conseguente all’epidemia da Covid-19, in particolare per quanto riguarda le sinergie di costo, nonché l’aumento del grado di copertura dei crediti deteriorati e la riduzione dei crediti unlikely to pay e in sofferenza” (leggi qui la notizia). Copertura che, ribadisce ora Ubi, non solo c’è ma porta a risultati più che ottimali.

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