martedì 10 dic 2019
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Uguaglianza di genere: Hsbc, un terzo delle donne imprenditrici fa fatica a raccogliere

Uguaglianza di genere: Hsbc, un terzo delle donne imprenditrici fa fatica a raccogliere

Nella settimana dedicata ad aumentare la sensibilità attorno alla violenza sulle donne e in generale al tema della diseguaglianza di genere, un report di Hsbc pone l’accento sul business e fotografa la difficile situazione delle donne imprenditrici.

Stando al rapporto “She’s the Business”, alla quale hanno preso parte oltre 1.200 imprenditori in Europa, Asia, Medio Oriente e Stati Uniti, più di una donna che fa impresa su tre, il 35%,  vive episodi di disuguaglianza di genere nelle fasi di raccolta di capitale per le proprie attività. Il pregiudizio diventa evidente durante il processo di valutazione dell’investimento, quando vengono poste domande sulla loro situazione familiare, sulla loro credibilità come imprenditrici e sulla loss prevention. La ricerca ha rilevato grandi differenze tra i mercati, con livelli più elevati di disparità di genere in mercati quali Regno Unito e degli Stati Uniti (rispettivamente 54% e 46%), mentre quelle della Cina continentale presentano i livelli più bassi (17%).

Il discrimine non è casuale: nel processo di pitching per nuovi finanziamenti, quasi due terzi (61%) delle imprenditrici si trova di fronte team di valutazione quasi esclusivamente composti da investitori uomini. Inoltre, dalla ricerca si evince che, a livello globale, a parità di altre condizioni in media le imprenditrici raccolgono il 5% di capitali in meno rispetto ai colleghi uomini. Le differenze maggiori si vedono negli Stati Uniti (8%), in Francia (7%) e nel Regno Unito (6%). A livello globale, la metà degli investment pitch da parte di donne imprenditrici non ottiene i finanziamenti.

Ci sono una serie di fattori che, secondo le imprenditrici interpellate, devono evolvere per contribuire a migliorare il processo di investimento. Fra questi c’è l’accesso ai network: il supporto di un network forte è essenziale per il successo imprenditoriale, tuttavia la crescita delle imprenditrici è limitata dalla mancanza di peer e di guide. L’accesso a un network di imprese può aiutare le donne a ottenere maggiori contatti per far crescere il proprio business. In secondo luogo, le donne pongono l’accento sulla necessità di superare i pregiudizi: secondo le imprenditrici intervistate gli investitori possono contribuire a evitare le disparità di genere, ad esempio rivedendo regolarmente le proprie scelte di investimento (73%) e predisponendo panel di investitori misti (46%).
Infine, le conoscenze in materia di investimenti: le imprenditrici vorrebbero maggiore chiarezza sui criteri d’investimento specifici da includere nei pitch e auspicano una maggiore trasparenza sull’intero processo d’investimento.

“Ciò che emerge chiaramente da questa ricerca su scala globale è che vi è disparità anche quando le donne fanno le imprenditrici”, ha commentato Anna Tavano, head of global banking di HSBC Italia. “Si può e si deve fare di più per sostenere le donne nell’imprenditoria. Hsbc lavora con gli imprenditori di tutto il mondo e l’obiettivo è aiutare le donne a far crescere le loro imprese attraverso la raccolta di fondi, la creazione di network e opportunità di mentorship. La nostra partnership con AllBright ci rendere molto orgogliosi, in quanto ci permette di sostenere network di donne”.

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