lunedì 28 set 2020
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Unicredit, utile netto trimestre a 420 milioni. Confermati gli obiettivi utile 2021

Unicredit, utile netto trimestre a 420 milioni. Confermati gli obiettivi utile 2021

La pandemia non smuove Unicredit, che nella presentazione dei dati del semestre e del secondo trimestre ha confermato gli obiettivi per l’utile del 2021, dopo aver registrato una flessione degli utili minore del previsto soprattutto negli ultimi tre mesi. Jean Pierre Mustier (nella foto) ha anche ribadito, durante la presentazione dei dati, di voler procedere secondo una strategia stand alone. “Per noi niente m&a”, ha detto in conference call.

Nel dettaglio, l’utile netto del periodo aprile-giugno ammonta a 420 milioni di euro, in calo del 77% rispetto a un anno fa ma oltre la mediana del consensus degli analisti per 347 milioni di euro. Il margine di intermediazione scende del 7,7% a 4,2 miliardi (-7,9% a 8,5 nel semestre), con margine di interesse in calo del 4,5% a 2,4 miliardi (-3,1% a 4,9) e commissioni nette giu’ dell’11,8% a 1,4 miliardi (-3,4% a 3). In riduzione dello 0,2% a 2,4 miliardi i costi operativi, per un rapporto cost/income salito al 58,6% (al 57,7% nel semestre).

Normalizzato per alcuni fattori, come ad esempio oneri derivati dalla svalutazione dell’attività “non-core” dell’azienda, l’utile netto è di 0,5 miliardi di euro (da 1 miliardo dell’anno precedente) con tutte le divisioni che tornano alla redditività, eccetto Commercial Banking Austria. Nel primo semestre la perdita è pari così a 2,3 miliardi, dopo il rosso da 2,7 miliardi del primo trimestre.

Quanto alla solidità patrimoniale, il coefficiente Cet1 fully loaded è cresciuto di 41 punti base rispetto a marzo al 13,85%, con un buffer di 481 punti base rispetto ai requisiti regolamentari, su un obiettivo compreso tra 200 e 250 punti base.

La banca ha effettuato rettifiche su crediti per 937 milioni di euro nel trimestre al fine di incrementare il livello di coperture forward-looking per riflettere l’impatto economico di Covid-19 sul portafoglio. Inoltre la banca, il cui 10% del portfolio dei prestiti è esposto ai settori più colpiti dalla crisi del coronavirus come le compagnie aeree, le spedizioni navali e il turismo, aveva effettuato rettifiche su crediti per un totale di 1,3 miliardi di euro nel primo trimestre dopo aver rivisto al ribasso le proprie proiezioni macroeconomiche a causa della pandemia.

Unicredit ha confermato un obiettivo di utile netto sottostante di 3,0-3,5 miliardi di euro per 2021, quando la banca ripristinerà anche “la politica di distribuzione del capitale prevista dal piano Team 23, distribuendo agli azionisti il 50% dell’utile netto sottostante ripartito tra un obiettivo di dividendo in contanti pari al 30% dell’utile netto sottostante e riacquisti di azioni proprie per il 20%”, come annunciato dall’istituto nel comunicato sui conti semestrali. “In base al contesto di mercato – si legge nella nota – il gruppo potrà anche rivedere la ripartizione tra dividendi in contanti e riacquisti di azioni proprie”.

L’istituto, ha sottolineato l’amministratore delegato , resta impegnato a effettuare una ‘graduale restituzione del capitale in eccesso agli azionisti’. Per mantenere un approccio conservativo della propria posizione di capitale, conclude l’istituto, “UniCredit accantonerà già il dividendo in contanti per il 2020 a un tasso del 30% dell’utile netto sottostante a partire dal secondo trimestre 2020”.

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