mercoledì 30 set 2020
HomeScenariVeneto Sviluppo punta su minibond e private equity – AUDIO

Veneto Sviluppo punta su minibond e private equity – AUDIO

Veneto Sviluppo punta su minibond e private equity – AUDIO

Veneto Sviluppo, la finanziaria della regione Veneto, avvia la raccolta dei due nuovi fondi d’investimento dedicati ai minibond e al private equity ampliandone la dotazione.

Nel dettaglio, la società guidata dal presidente Fabrizio Spagna (nella foto a sx) e dal direttore generale Gianmarco Russo (nella foto a dx) ha rafforzato i già esistenti “Fondo Veneto Minibond” e del “Fondo Sviluppo PMI” ampliandone la dotazione, così da aumentare il cluster di aziende che ne potranno beneficiare e, nel contempo, il taglio medio del singolo intervento.

“Solitamente le finanziarie regionali sono degli enti che gestiscono i fondi delle regioni – spiega Spagna a Financecommunity – in questo caso oltre a questa attività che facciamo storicamente negli ultimi tre anni abbiamo puntato a una visione più moderna fornendo strumenti a sostegno delle imprese per aiutarle ad affrontare la globalizzazione e le nuove tecnologie”.

Ascolta qui l’intervista integrale a Fabrizio Spagna e Gianmarco Russo

 

Per quanto riguarda il Fondo Veneto Minibond, Veneto Sviluppo ha esaurito la dotazione iniziale di 24 milioni di euro e si appresta a rendere operativa già da maggio 2020, sempre in partnership con la Federazione Veneta delle BCC, la “fase 2” del Fondo stesso, che aumenterà la sua provvista fino a 48,5 milioni di euro con l’obiettivo di arrivare a 50 milioni. A oggi la società ha concluso 12 operazioni, a beneficio di altrettante aziende venete, portando così a 23 il totale delle iniziative dall’attivazione del Fondo a fine 2016, per un valore complessivo degli investimenti pari a 85,5 milioni.  L’investimento porta a 20 milioni l’impegno complessivo di Veneto Sviluppo, fra le finanziarie più attive, dedicato ai minibond.

Quanto al Fondo Sviluppo PMI, la società ha avviato la raccolta del Fondo Sviluppo PMI 2 con una nuova dotazione di almeno 75 milioni di euro dai 50 milioni precedenti, con un investimento diretto della Finanziaria Regionale di 20 milioni, e prevedrà un massimo di 10 milioni di impiego per singola operazione (erano 7 milioni quelli a disposizione nel precedente Fondo). Le operazioni legate al nuovo “Fondo Sviluppo PMI 2” prevedranno sempre l’acquisizione di quote di minoranza di aziende ad alto potenziale di crescita e prospettive di internazionalizzazione estese ora anche al territorio del Trentino Alto Adige oltre a Veneto e Friuli Venezia Giulia.

Lo scorso anno Fvs Sgr, la società di gestione degli investimenti in equity controllata dalla finanziaria regionale, ha registrato un utile di 143mila euro  tramite i sei investimenti in portafoglio e i due disinvestimenti realizzati nei primi mesi del 2020, e ha realizzato una plusvalenza totale per gli investitori del Fondo Sviluppo PMI di 7,9 milioni. Le dismissioni riguardano nello specifico quella della totalità delle quote detenute in PA Group di Udine, attiva nel settore dell’Information & Communication Technology, alla società quotata Retelit Spa, dove a fronte di un investimento iniziale nel 2017 di circa 7 milioni sono stati ricavati con la cessione 11,5 milioni e della vendita del pacchetto azionario di Exor International alla multinazionale Panasonic per un controvalore complessivo di 6,7 milioni.

Nel complesso sono 28 le partecipazioni societarie per un valore totale di circa 43,5 milioni oltre all’investimento di 10 milioni nella multinazionale Maschio Gaspardo effettuato a novembre dello scorso anno e che ha permesso a Veneto Sviluppo di detenere a oggi il 17% del capitale del gruppo padovano. Le partecipazioni hanno fornito alla Finanziaria Regionale anche nel 2019 un ulteriore apporto positivo, sia attraverso i plusvalori realizzati dalla dismissione di asset partecipativi – in primis la cessione della partecipazione detenuta in Interplanet S.r.l., provider vicentino di servizi per le telecomunicazioni che ha generato una plusvalenza per circa 450mila euro – che dagli incassi da dividendi generati dalle partecipate per un totale di ca. 1,1 mln di €.

Contestualmente l’assemblea della società ha approvato oggi il bilancio dell’esercizio 2019 – il settimo consecutivo in attivo per la società – che registra 845 mila euro di utile (+ 26% rispetto alla chiusura 2018), riassestandosi così sopra i valori medi del biennio precedente. Ridotte poi le spese del 12,7% rispetto all’anno precedente (-431 mila euro) per un risparmio totale di 1,6 mln di Euro nell’ultimo quadriennio (-35% dal 2015 al 2019) e una significativa riduzione delle commissioni per la gestione dei fondi in dotazione alla finanziaria (- 12,5% rispetto al 2018), risparmiando complessivamente 860 mila euro in un biennio.

I risultati di esercizio in attivo sono stati ottenuti mantenendo comunque inalterata l’efficacia degli strumenti (principalmente delle garanzie e delle riassicurazioni del credito) utilizzati per il sostegno alle PMI nell’accesso al credito, per esigenze di riequilibrio del circolante e per operazioni di supporto agli investimenti nell’interesse del tessuto produttivo regionale.

Anche nel 2019 è stato positivo l’impatto delle operazioni agevolate, con particolare riferimento ai finanziamenti garantiti e riassicurati. Alla data del 31 dicembre 2019 le imprese venete che hanno beneficiato di operazioni di finanziamento e garanzia agevolata ancora in essere sono in tutto 10.586, per un valore delle corrispondenti operazioni di circa 967 milioni.

Vota questo articolo
Nessun commento

Aggiungi un commento

Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com

Accesso

Hai dimenticato la Password?

Registrati

Reset della password
Per favore inserisci la tua email. Riceverai una nuova password via email.