21 Next prepara il suo primo fondo, con un obiettivo di raccolta di 500 milioni di euro

21 Next (la piattaforma dell’alternative asset management con focus sui private market fondata lo scorso dicembre da Edizione, la holding della famiglia Benetton21 Invest, la società di private equity da Alessandro BenettonTages) lancerà presto il suo primo veicolo: Tages Infra-Plus. Lo riferisce “Milano Finanza”, secondo cui il veicolo ha un obiettivo di raccolta di 500 milioni di euro. Edizione – che per il progetto 21 Next fortemente voluto ha messo a disposizione 500 milioni di euro di seeding – parteciperà al nuovo fondo con 85 milioni.

I dettagli sul primo fondo di 21 Next

Il fondo sarà guidato dall’ex F2i Carlo Michelini, che è arrivato in Tages un anno fa e sta dialogando da qualche mese con gli investitori storici del gruppo, tra cui alcuni sono già passati alla fase di diligence. La data effettiva del lancio dipenderà anche dai meccanismi decisionali interni degli investitori istituzionali, come casse previdenziali e fondazioni bancarie, che hanno rigide procedure di approvazione.

Il veicolo investirà nel settore delle infrastrutture, ma con un taglio particolare. Il focus infatti sarà su in tutta la filiera del valore aggiunto, come fornitori di servizi, società di manutenzione e operatori tecnologici, per ricavare un rendimento un po’ più alto di quelli normalmente realizzati dagli altri fondi Tages, i quali hanno un Irr dell’8-10%.

Il veicolo punterà cioè sulle infrastrutture ma trasversalmente: dunque trasporti (mobilità locale), economia circolare (acqua), infrastrutture socio-sanitarie (telemedicina e ambulatori), energia e servizi ict (come data center e reti locali di fibra ottica).

Verranno prese in considerazione aziende del mid market da 10-20 milioni di ebitda operanti anche in progetti greenfield con rischio maggiore. Il ticket d’investimento sarà di circa 50 milioni di euro per entrare in imprese (70% in Italia e il restante 30% in Europa) di cui rilevare la maggioranza, riservando una minoranza all’imprenditore fondatore, a cui affiancare un management specializzato (compresa la nomina del ceo).

La strategia è value-added: le aziende verranno fatte crescere attraverso acquisizioni od ottimizzazione dei costi con prospettiva di exit a sei anni. C’è già una pipeline di investimenti con potenziali target. Si parla di 6-7 dossier sul tavolo, uno di quali in fase avanzata nella settore della mobilità.

In foto, Alessandro Benetton, ceo di 21 Invest

valentina.magri@lcpublishinggroup.com

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