venerdì 17 nov 2017
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Unicredit, Ubi e Banco Bpm nel passaggio di TotalErg ad api

Unicredit, Ubi e Banco Bpm nel passaggio di TotalErg ad api

Affiancata da Unicredit, api – anonima petroli italiana, società petrolifera italiana attiva nei settori della raffinazione di petrolio e della distribuzione di carburanti, ha acquisito il 100% di TotalErg firmando un accordo vincolante con ERG e Total Marketing Services.

UBI Banca, con un team guidato da Vincenzo de Falco (nella foto) e composto da Daniele Quartieri, Stefano Pavesi e Giuseppe Coraggio, e Banco BPM hanno sostenuto api come joint financial advisor nella definizione della capital structure del gruppo e nella strutturazione del finanziamento.  Nell‘operazione, Erg è stata invece assistita da Hsbc 

Per Unicredi hanno agito il senior banker Federico Giordano e il team di corporate finance advisory guidato da Andrea Petruzzello.

L’operazione, che comprende le oltre 2.600 stazioni di servizio della rete di TotalErg, il polo logistico di Roma ed il 25,16% della raffineria di Trecate (NO), permetterà al gruppo api di consolidare la propria posizione nel settore del downstream petrolifero italiano.

Api ha chiuso il 2016 con un fatturato di 2,34 miliardi, un ebit di 41,8 milioni e un utile di 3,16 milioni a fronte di una posizione finanziaria netta negativa di 195,5 milioni.

L’importo complessivo che Erg incasserà per l’equity value dalla transazione è pari a 273 milioni  di euro. Tale ammontare è inclusivo dei dividendi straordinari distribuiti da TotalErg per complessivi 71 milioni (di cui 20 milioni di euro pagati lo scorso maggio e i restanti lo scorso ottobre) e di una componente differita di 36 milioni  circa, regolata da un vendor loan agreement con scadenza a 5 anni e mezzo, sottoscritto con la stessa api.

Il nuovo Gruppo disporrà di oltre 5000 punti vendita su tutto il territorio nazionale, dell’attività delle raffinerie di Falconara Marittima (AN) e di Trecate, e di una logistica distribuita sia sul Tirreno che sull’Adriatico. Sulla base dei risultati aggregati del 2016, il nuovo gruppo raggiungerebbe un fatturato pari a circa 6 miliardi di euro.

L’operazione “ha un carattere strategico sia per il nostro gruppo, che rinforza la posizione sul mercato e la propria capillarità sul territorio nazionale, sia per l’evoluzione futura dell’intero settore italiano dei carburanti e della mobilità” ha commentato Ugo Brachetti Peretti, Presidente di api. “L’acquisizione ci consente di raggiungere la dimensione produttiva, logistica e commerciale necessarie per perseguire la nostra strategia di sviluppo che ha al centro il cliente: vogliamo essere al fianco degli italiani ovunque avranno bisogno di energia e servizi per muoversi, con un’offerta sempre più ampia, innovativa e vantaggiosa”.

L’efficacia dell’operazione, il cui closing è atteso entro il 31 gennaio 2018, è condizionata all’approvazione Antitrust.

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