Sottoscrizioni per oltre 21 milioni di euro per l’aumento di capitale di Purelabs
PureLabs, piattaforma attiva nel consolidamento della diagnostica clinica e dei servizi sanitari ambulatoriali in Italia, ha chiuso a quota 21 milioni di euro l’aumento di capitale deliberato lo scorso 5 agosto, che aveva un importo inizialmente previsto pari a 15 milioni di euro.
Con questa operazione, l’equity complessivamente raccolta da PureLabs dalla costituzione supera i 45 milioni di euro. Forte l’adesione degli attuali azionisti, dai quali proviene circa il 50% delle sottoscrizioni complessivamente raccolte. In particolare, accanto ai fondatori e amministratori delegati Nino Lo Iacono (in foto) e Giancarlo Zanoli, figurano tra i principali sottoscrittori RedFish LongTerm Capital (1,5 milioni), Kayak Family Office 2, TiBag, Boutique Italia, Mesel Holding (partecipata da Banca Patrimoni Sella e Method Investment), Blu Acquario Prima e Mazal Capital, insieme ai manager-imprenditori Massimo Canturi e Bruno De Guio.
Le restanti sottoscrizioni provengono da nuovi soci, tra cui, fra gli altri, un club di investitori guidato da Investor Advisors attraverso il veicolo Investor for PureLabs, la famiglia Borromeo Arese tramite la holding G.B.Par., nonché primari manager del private equity.
Le risorse raccolte saranno utilizzate per proseguire il percorso di espansione, attraverso l’acquisizione di ulteriori strutture sanitarie di eccellenza, ampliare i servizi diagnostici a elevato valore aggiunto e rafforzare i sistemi tecnologici e digitali del Gruppo.
IL COMMENTO
Nino Lo Iacono, amministratore delegato di PureLabs, ha così commentato: “Il successo di questo aumento di capitale rappresenta una conferma straordinaria della fiducia che il nostro progetto è in grado di generare sul mercato. Un’oversubscription di tale entità, oltre ad attestare una rinnovata e solida fiducia da parte degli azionisti storici, conferma l’attrattività della nostra piattaforma per nuovi investitori di assoluto standing.”