Il mid-market traina l’M&A italiano. Lo certifica Arkios Italy

Nel corso del 2025 sono state annunciate 1.744 operazioni di M&A (+7,4% su base annua), il livello più elevato degli ultimi dieci anni, per un controvalore complessivo di 109 miliardi di euro (+18,8%). La crescita dei volumi è stata trainata in modo deciso dai segmenti small e mid-cap, che hanno mostrato una dinamica più diffusa e strutturale rispetto ai grandi deal, pur ancora rilevanti in termini di valore complessivo. Lo certifica il Report M&A in Italia 2025 e Outlook 2026, diffuso oggi dalla banca d’investimento Arkios Italy.

UNA FOTOGRAFIA DELL’M&A IN ITALIA NEL 2025

Il mid-market (operazioni tra 50 e 500 milioni di euro) registra 151 operazioni annunciate (+17% rispetto al 2024) e un controvalore aggregato di 27 miliardi di euro (+17%). A sostenere il segmento sono soprattutto i settori Industrials, Financial Services e Consumer, oltre a una marcata crescita delle operazioni cross-border outbound, con un aumento significativo delle acquisizioni di target esteri da parte di gruppi italiani.

Tra le operazioni più rappresentative nel mid-market nel 2025 si segnalano l’acquisizione di Verivox da parte di Moltiply Group (circa 292 milioni di euro), l’ingresso di Azimut Holding in North Square Investments (137 milioni) e l’operazione su Grin Therapeutics da parte di Angelini Pharma e Blackstone (123 milioni). Nell’upper mid-market, si distinguono inoltre l’acquisizione di Tivit da parte di Almaviva (469 milioni) e quella di coeo group da parte di doValue (390 milioni), a conferma della vivacità di operazioni industriali e finanziarie con una forte logica di consolidamento settoriale. 

Sul piano geografico, il mercato resta equilibrato tra operazioni domestiche (51%) e cross-border, con un forte interesse degli investitori esteri verso le imprese italiane – in particolare da Francia e Stati Uniti – e una crescente propensione delle aziende italiane a espandersi all’estero, soprattutto nei mercati più maturi e liquidi.

L’OUTLOOK M&A DI ARKIOS ITALY PER IL 2026

Per il 2026, Arkios Italy prevede una prosecuzione dell’attività M&A guidata dal mid-market, favorita da tassi di interesse più stabili, disponibilità di capitale da parte di private equity e private debt e da una progressiva convergenza delle valutazioni.

Il segmento M&A mid-market italiano nel 2026 dovrebbe consolidare e ampliare la ripresa iniziata nella seconda metà del 2025, beneficiando di condizioni di finanziamento più stabili, tassi contenuti, una riduzione dei divari di valutazione tra acquirenti e venditori e una maggiore disponibilità di capitale da parte di private equity e fondi di private debt.

I settori con maggiore potenziale restano automazione industriale, digitalizzazione e managed IT services, efficienza energetica, logistica, healthcare ed energie rinnovabili, oltre ai comparti frammentati adatti a strategie di aggregazione.

IL COMMENTO

Paolo Cirani (in foto), ceo e fondatore di Arkios Italy, ha dichiarato: Il 2025 ha confermato che il mid-market non è più un segmento tattico, ma la vera infrastruttura del mercato M&A italiano. È qui che si concentrano le operazioni con maggiore razionalità industriale, capacità di esecuzione e visione di lungo periodo. Nel 2026 ci aspettiamo meno euforia e più selettività, ma anche un mercato più sano e leggibile.”

valentina.magri@lcpublishinggroup.com

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