BCC Banca Iccrea colloca un bond social senior preferred da 500 milioni
BCC Banca Iccrea, capogruppo del Gruppo BCC Iccrea, ha concluso con successo il collocamento di un nuovo bond social senior preferred destinato a investitori istituzionali. L’emissione ha una scadenza quinquennale, un importo nominale complessivo di 500 milioni di euro ed un rating atteso di BBB (Stable) / BBB (Positive) / BBBH (Stable) (S&P / Fitch / DBRS).
Il collocamento è stato curato, in qualità di joint bookrunner da BofA Securities, Equita, Mediobanca, Natixis, NatWest (B&D) e Santander.
Equita ha agito al fianco di Iccrea in qualità di joint lead manager, insieme a un pool di banche di primario standing, domestiche ed internazionali. Si tratta della seconda operazione da inizio anno in ambito FIG e conferma la capacità di Equita di supportare emittenti obbligazionari nei loro processi di collocamento.
I DETTAGLI DEL BOND
Si tratta della quarta emissione social del Gruppo (la quinta emissione ESG includendo il green bond emesso nel 2025), i cui proventi serviranno a finanziare o rifinanziare, in tutto o in parte, attività sociali idonee, come definite nel Green, Social & Sustainability Bond Framework dell’emittente, con particolare focus al finanziamento delle pmi con meno di 50 dipendenti che operano in aree economicamente svantaggiate allo scopo di favorirne la crescita e di promuovere l’occupazione.
L’emissione ha ricevuto ordini fino a circa 1,5 miliardi di euro (circa 3 volte l’ammontare offerto) da parte di oltre 100 investitori istituzionali a livello globale. La solida e ben diversificata domanda ha consentito di fissare il livello finale di spread a mid swap+68 bps (con una riduzione di 27 bps rispetto alle condizioni di lancio iniziali). Si tratta del più basso credit spread mai raggiunto dal Gruppo. La cedola annuale è stata quindi fissata al 3,250%.
Lo spread finale risulta inoltre inferiore di oltre 330 punti base rispetto a quello delle obbligazioni senior emesse dal Gruppo solo tre anni fa a conferma del forte apprezzamento dell’emittente da parte della comunità finanziaria domestica e internazionale.
In particolare, la distribuzione geografica ha visto la presenza di investitori sia italiani (46%), che esteri, tra cui: Regno Unito e Irlanda (19%), Germania, Austria e Svizzera (15%), Francia (11%), Spagna e Portogallo (4%), Benelux (3%), e altri (2%).
In termini di tipologia di investitori il 65% è stato allocato a fondi, il 25% a banche e il 10% a hedge fund.
In foto Marco Clerici, co-head investment banking di Equita.