Il private equity francese Altaroc sbarca in Italia

E’ entrato sul mercato italiano il private equity Altaroc, fondato nel 2021 in Francia da Maurice Tchenio (in foto a sinistra), presidente e Frédéric Stolar (in foto al centro), managing partner. Il primo è un pioniere europeo del private equity, con 50 anni di esperienza nel settore, fondatore di Apax Partners (ex Amboise Partners) nel 1972. Nel 1995 per permettere agli investitori retail di accedere al private equity Tchenio ha lanciato il private equity Altamir. Stolar lavora nel private equity dal 1990. Ha lavorato per fondo americano Warburg Pincus, poi ha cofondato e guidato il fondo Lbo Sagard. L’ufficio italiano è guidato dalla country head Barbara Galliano (in foto a destra).

Chi è Altaroc

Altaroc è oggi attiva in cinque Paesi europei e conta su circa 3 miliardi in gestione e in consulenza. La società si avvale di un team di 70 professionisti esclusivamente dedicati al private equity. La missione di Altaroc è quella di progettare soluzioni di investimento “chiavi in mano” rendendo accessibile il private equity a una clientela privata sofisticata attraverso wealth manager, family office e private bank.

Altaroc intende portare il private equity ai clienti del private banking, in particolare i segmenti più profittevoli e meno rischiosi del private capital: growth equity and leveraged buyout. Buona parte del lavoro della società francese consiste nella formazione sul private equity e sui suoi vantaggi: la maggior parte delle pmi mondiali non sono quotate; i segmenti growth equity e leveraged buyot offrono rendimenti del 6-8% l’anno superiori rispetto all’azionario, in particolare su orizzonti temporali di lungo periodo; il maggior peso in portafoglio del private equity nell’asset allocation a livello mondiale. Altaroc permette di accedere ai 7-8 migliori gestori del private equity, visto che meno del 25% dei fondi rientra sempre nel primo quartile che sovraperforma i concorrenti.

Altaroc coinveste nei fondi di private equity selezionati per i clienti, per dimostrare loro l’allineamento cdi interessi. Inoltre, la società è formata da persone che hanno lavorato nei fondi di private equity, che sono pertanto in grado di sceglierli e valutarli.

Gli obiettivi di Altaroc in Italia

Sbarca in Italia per: ecosistema wealth sofisticato grazie al private banking; approccio di lungo periodo; cultura della relazione tramite wealth advisor e private banker, che Altaroc vuole preservare. Altaroc seleziona i migliori private equity a livello mondiale cui far accedere il canale retail, diversificando le strategie, sulla base di criteri finanziari (track record di 20 anni; rendimenti attorno al 15% nel lungo periodo) e non finanziari. La società dichiara di non essersi posta obiettivi quantitativi per l’Italia al momento, bensì qualitativi: instillare fiducia, credibilità e conoscenza nel marchio in Italia e nei suoi prodotti. “Siamo convinti che l’Italia sarà un grande mercato nel lungo periodo, nell’arco di 20 anni”, afferma Stolar. Le soluzioni di Altaroc disponibili per l’Italia attualmente sono tre fondi di fondi di privatw equity:

  1. Globalevergreen: un fondo che che Altaroc gestisce da 30 anni, si autoliquida dopo 10 anni ed è aperto (può essere sottoscritto ogni mese): il veicolo investe per l’80% in fondi secondari di private equity top-tier, mentre per il restante 20% coinveste Altaroc. In questo modo toglie la J-curve dei rendimenti, che rende poco appetibile il private equity ai clienti retail visto che la performance decresce all’inizio. Il veicolo ha un rendimento obiettivo attorno al 10%;
  2. Horizon: investe in una selezione di 5-7 fondi di private equity. Il veicolo permette di creare un Pac con il private equity, grazie alle capital call con date e investimenti fissi, riducendo l’esposizione ai singoli cicli economici. Il fondo ha un rendimento obiettivo attorno al 13%;
  3. Infinity: la gamma più di elite, grazie a mandati personalizzati di clienti molto ricchi (oltre 2 milioni di euro nell’arco di 6 anni) che danno mandato ad Altaroc di investire in diverse vintage, a seconda di obiettivi a lungo termine di crescita del capitale o reddito dal decimo anno. Il programma si autofinanzia attraverso le distribuzioni sottostanti.

Altaroc ha anche creato per i suoi distributori: moduli formativi in italiano; sottoscrizione digitale dei prodotti; un simulatore per costruire portafogli di private equity di lungo periodo, che dice al cliente quanto occorre investire per ottenere una certa cifra in 20 anni.

Per quanto riguarda i distributori dei suoi fondi di fondi, Altaroc sta discutendo accordi con private bank di medie dimensioni e reti wealth, con clienti che hanno capitale di almeno 1 milione di euro e non hanno private equity in portafoglio. Altri clienti potenziali sono i family office.

valentina.magri@lcpublishinggroup.com

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