Nuovi soci per Bialetti Industrie (Nuo Capital)
Sono in arrivo tre nuovi soci in Bialetti Industrie, storico marchio di caffè e macchinette fondato a Omegna nel 1919 e controllato da Nuo Capital, con l’ingresso di tre nomi di rilievo del capitalismo italiano. Secondo quanto riferisce il “Corriere della Sera”, presto entreranno nel capitale Prima Holding dei figli di Sergio Loro Piana, la cassaforte Gefim riconducibile alla famiglia Zambon (farmaceutica) e la holding Carisma, presieduta da Giovanni Cagnoli, già fondatore di Bain & Company Italia.
Nel complesso, i tre nuovi soci arriveranno a detenere una quota superiore al 10% in Bialetti, rilevandola dagli azionisti della prima ora. Gli investitori affiancheranno i soci già presenti, le famiglie Pao e Guerrand (eredi di Hermès).
Ricordiamo che lo scorso giugno Nuo ha preso il controllo dell’azienda con l’obiettivo di rilanciarla dopo alcuni anni di difficoltà industriali e finanziarie. A fornire i capitali per l’acquisto sono state appunto la famiglia Pao, titolare di uno dei più antichi family office cinesi, e la famiglia Guerrand, composta da alcuni eredi di Emile-Maurice Hermès, fondatore del gruppo di moda francese. Anche i manager di Nuo hanno rilevato una partecipazione dell’1%, per allineare al meglio gli interessi di investitori e gestori.
Dopo il controllo acquisito a giugno, Nuo punta a fornire “capitale paziente” per investire su progetti di crescita di lungo termine e consolidare il trend positivo di ricavi e margini. La priorità del piano per Bialetti è infatti l’internazionalizzazione. Il focus principale è l’espansione del rito della moka e del caffè Bialetti nei mercati di Cina e Stati Uniti, sfruttando i contatti globali messi a disposizione dalle famiglie parte dei soci. Nuo sta inoltre valutando l’arrivo di altri due family office, uno mediorientale e l’altro statunitense, per completare il parterre di investitori.
Fondata nel 2016, Nuo opera con un modello di investimento “a chiamata”. La società scova possibili acquisizioni di marchi italiani forti nel settore dei beni di consumo e le propone alle famiglie investitrici che sono libere di decidere se prendere parte dell’investimento o meno. Una volta ricevute le adesioni, Nuo diventa gestore esclusivo dell’operazione. In 10 anni, la holding ha impiegato 500 milioni di capitale su 15 aziende, fra cui Scarpa, Montura, Ludovico Martelli, Subdued, Bending Spoons. Le società in portafoglio oggi generano un fatturato aggregato di oltre 2,1 miliardi.