CLV cartolarizza Npl per circa 600 milioni di euro
Credito Lombardo Veneto (CLV) ha perfezionato una cartolarizzazione avente oggetto un portafoglio di crediti deteriorati (Npl) per un valore nominale lordo complessivo di circa 600 milioni di euro. L’operazione rappresenta un nuovo intervento della banca sul mercato secondario italiano degli Npl e si inserisce nello sviluppo delle attività di finanza strutturata previste dal piano industriale dell’istituto.
Gli advisor
Per Credito Lombardo Veneto l’operazione è stata seguita dal team interno guidato da Pietro Armati e composto da Carolina Bernaudo e Leonardo Miranda.
Per gli aspetti legali, le parti sono state assistite dallo studio internazionale Eversheds Sutherland.
La struttura dell’operazione
La transazione è stata realizzata attraverso Sapa SPV, società veicolo costituita ai sensi della Legge 130/1999, che ha acquisito un portafoglio di crediti precedentemente detenuto da Saphira SPV. Il portafoglio è composto prevalentemente da posizioni NPL individuali, originate da rapporti bancari e finanziari e successivamente oggetto di operazioni sul mercato secondario.
La struttura finanziaria prevede l’emissione di titoli asset-backed di diverse classi, con meccanismo partly paid, che consente di modulare i versamenti in funzione delle esigenze dell’operazione. Credito Lombardo Veneto ha sottoscritto la tranche senior, mentre la tranche junior è stata sottoscritta da AR Holding e, per una quota minoritaria, dalla stessa banca in qualità di risk retainer. La banca ha ricoperto diversi ruoli nell’ambito della transazione, agendo in qualità di arranger, sponsor, senior noteholder, risk retainer e account bank, mentre il ruolo di Master Servicer è stato affidato a 130 Servicing.
I protagonisti del deal
Partner industriale dell’operazione è A-Zeta, che assumerà il ruolo di special servicer con la responsabilità delle attività operative di gestione, valorizzazione e recupero dei crediti. Fondata nel 1974, la società opera nel mercato italiano dell’analisi dei dati, dei servizi informativi e della gestione del credito, con una struttura che conta circa 200 professionisti e competenze specialistiche nei portafogli secured e unsecured, sia individuali che corporate.
L’operazione testimonia la volontà di Credito Lombardo Veneto di sviluppare un modello di business che unisce attività creditizia tradizionale e investment banking, con particolare attenzione al mercato secondario degli NPL, segmento nel quale la banca intende continuare a investire anche attraverso partnership con operatori industriali come A-Zeta. La transazione conferma inoltre la capacità di A-Zeta di combinare specializzazione industriale e ruolo finanziario, offrendo agli investitori istituzionali competenze specifiche abbinate alla capacità di compartecipare al rischio dell’investimento.
Il commento
Paolo Gesa, amministratore delegato di Credito Lombardo Veneto, ha dichiarato: “Con questa operazione, confermiamo la nostra ambizione di sviluppare Credito Lombardo Veneto come una banca capace di affiancare all’attività creditizia tradizionale un’importante componente di investment banking e finanza strutturata. La capacità di strutturare, finanziare e partecipare direttamente a transazioni complesse rappresenta uno degli elementi distintivi del nostro modello di business. Il mercato secondario degli NPL costituisce un segmento di particolare interesse, nel quale intendiamo continuare a investire competenze e risorse, attraverso partnership con operatori industriali qualificati come A-Zeta”.
Carmine Evangelista, amministratore delegato di A-Zeta, ha aggiunto: “Questa nuova operazione, conferma la nostra disponibilità a combinare la specializzazione industriale con il ruolo finanziario. Grazie a questo speciale mix, riteniamo di poter recitare un ruolo sempre più attivo nel mercato secondario degli NPL mettendo a disposizione di investitori istituzionali competenze specifiche affiancate a capacità finanziaria di compartecipare al rischio dell’investimento”.