Gli advisor del concordato di un gruppo attivo nel fotovoltaico e immobiliare
Il Tribunale di Milano ha omologato il concordato preventivo in continuità aziendale di un gruppo attivo nei settori fotovoltaico e immobiliare, sottoposto a sequestro preventivo e affidato ad amministrazione giudiziaria. Il provvedimento applica sia il cram down fiscale sia il cross class cram down, dopo il rigetto dell’opposizione dell’Amministrazione Finanziaria.
Gli advisor coinvolti
L’advisor finanziario è stato EY Parthenon, con il team guidato da Edoardo Giudice (Partner) e Paolo Fileti (Director).
La transazione fiscale, pari a oltre 100 milioni di euro, è stata curata dallo studio Maisto e Associati. Il gruppo è stato assistito dallo Studio Fallanca-Scicolone & Partners come advisor legale.
Giovanni Luigi Saporito ha ricoperto il ruolo di attestatore, mentre l’avvocato Alice Lupi ha seguito i profili penalistici.
I dettagli del piano
La proposta riguarda DEA, ICS House e Solarday Europe in liquidazione e comprende le transazioni fiscali e previdenziali. Il percorso di risanamento è stato avviato e coordinato nell’ambito dell’amministrazione giudiziaria, affidata a Giovanni Falconieri, partner di PwC Tax. Si è partiti dalla composizione negoziata della crisi di gruppo, per approdare poi al concordato preventivo in continuità aziendale di gruppo.
Per garantire discontinuità e regolarità gestionale, nelle società principali è stato nominato un Consiglio di Amministrazione di garanzia. Lo presiede Giovanni Falconieri e ne sono consiglieri Francesco Foglia, partner dello Studio Arcuri, e Massimiliano Poppi, partner dello Studio Morri Rossetti & Franzosi. Nelle altre società del gruppo l’incarico è stato assunto da Ferruccio Amenta.
Il Tribunale ha applicato il cram down fiscale ai sensi dell’art. 88, comma 4, CCII e il cross class cram down ai sensi dell’art. 112, comma 2, CCII. Ha ritenuto che il trattamento riservato all’Erario non fosse deteriore rispetto a quello che deriverebbe dalla liquidazione giudiziale.