Accordo per il risanamento di Banca Progetto
Ieri è stato siglato l’accordo per il risanamento di Banca Progetto, istituto di credito italiano in amministrazione straordinaria, guidato dal ceo Andrea Varese (in foto) dal marzo 2025. L’impegno delle parti è di finalizzare l’operazione nel suo complesso nel più breve tempo possibile (e presumibilmente nel marzo 2026).
Ricordiamo che lo scorso settembre il Fondo interbancario di tutela dei depositi (Fitd), aveva sottoscritto con Banca Monte dei Paschi di Siena, Banco Bpm, Bper Banca, Intesa Sanpaolo, UniCredit un term sheet vincolante per l’operazione di risanamento di Banca Progetto.
IL PIANO DI RISANAMENTO DI BANCA PROGETTO
L’operazione prevede, in particolare, la partecipazione del Fitd e di 5 banche al derisking degli attivi di Banca Progetto, con rilascio di garanzie da parte del Fitd; la ricapitalizzazione di Banca Progetto da parte del Fitd per complessivi 750 milioni di euro, in parte in via anticipata in conto futuro aumento del capitale.
Successivamente, scatterà la la cessione da parte del Fondo alle 5 banche (per il tramite di una società da loro partecipata pariteticamente) della quota di capitale di Banca Progetto sottoscritta dal Fondo, con un investimento di 40 milioni di euro, con il mantenimento in suo capo di una quota non superiore al 9,9%. Le risorse per la ricapitalizzazione di Banca Progetto e per l’attivazione delle eventuali garanzie saranno a valere sulla dotazione finanziaria del Fitd costituita con i contributi delle banche consorziate.
Amco ha in partenza un’operazione dove farà una joint venture con un altro operatore e deterrà il 49% di Banca Progetto. “L’idea di fondo è di rimettere in bonis questi debitori. L’operazione comporterà acquisti di attivi di Banca Progetto da parte di un fondo gestito da una Sgr. Noi sottoscriveremo quote del fondo e Amco sarà il servicer per tutti gli asset acquisiti ‘con l’obiettivo di liquidarli o di riportarli auspicabilmente in bonis, che è quello che ci auguriamo tutti anche per ridurre il costo in termini di garanzie per lo Stato. L’operazione, in ogni caso, è ancora in corso di definizione e subordinata all’ok di Bce e Bankitalia alla nuova Banca Progetto in cui noi non saremo assolutamente coinvolti”, ha spiegato oggi il ceo di Amco, Andrea Munari, nel corso di un’audizione di fronte alla Commissione di inchiesta sul settore bancario del Senato.