Azimut ed Electa lanciano la spac Ipo Challenger 1

Azimut Global Counseling, società del gruppo Azimut guidatata da Pietro Giuliani (nella foto a dx), ed Electa Ventures, fondata da Simone Strocchi (nella foto a sx) hanno lanciato la spac Ipo Challenger 1, attraverso il fondo chiudo Ipo Club, avviato nel maggio 2016 e finalizzato alla creazione di pre booking companies in maniera seriale. 

Il veicolo ha raccolto 20 milioni di euro funzionali all’acquisto di una partecipazione di minoranza (il 20%) in una società nell’ambito della quotazione della stessa.

Nel dettaglio Ipo Challenger 1 è strutturato come un veicolo non quotato che ha emesso un bond convertibile, sottoscritto da investitori istituzionali, fra i quali Kairos e Banca Sella, e da individui della categoria high networth individual, e ogni bond verrà convertito in azioni della società scelta come target che, stando a quanto riportava il Corriere della Sera, dovrebbe essere nel settore farmaceutico.

Il gruppo aveva già raccolto nel 2014 52 milioni con il veicolo Ipo Challenger, che aveva collocato un’obbligazione convertibile tra gli investitori e aveva poi dato vita a Italian Wine Brands (Iwb) dall’aggregazione di Giordano Vini e Provinco Italia poi quotato all’Aim Italia di Borsa Italiana.

Ipo Club aveva annunciato il primo closing della raccolta a quota 120 milioni di euro, su un target complessivo di 150 milioni, a inizio febbraio.

Azimut ed Electa lanciano la spac Ipo Challenger 1

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