Filippello entra nel Cda di Borgosesia. Che rimborserà in anticipo il bond 2021-2026
Dante Filippello, già managing director della divisione corporate finance immobiliare di Mediobanca, è entrato nel Cda di Borgosesia, società quotata all’Euronext Milan che opera nel campo degli investimenti in asset alternativi. Filippello che affiancherà il management nella definizione e implementazione del nuovo modello operativo e dell’assetto organizzativo-funzionale della piattaforma, contribuendo in modo determinante all’accelerazione della transizione in atto.
LE DELIBERE SUI BOND
Borgosesia ha altresì conferito al vice presidente e amministratore delegato, Mauro Girardi, pieni poteri operativi per procedere all’apertura del secondo periodo di sottoscrizione del prestito obbligazionario “Borgosesia 2025–2030 6,30%”. La prima tranche, inizialmente prevista per 15 milioni di euro e successivamente ampliata a 25 milioni per l’elevata domanda registrata sin dall’avvio del collocamento, è stata integralmente sottoscritta con manifestazioni di interesse superiori all’offerta. La deliberazione è propedeutica all’avvio della nuova tranche dell’emissione, che potrà essere attivata in conformità alle previsioni del relativo regolamento.
Il Cda ha deciso anche di avvalersi della facoltà di rimborso anticipato, anche in forma integrale ed in più tranche, del prestito obbligazionario “Borgosesia spa 2021- 2026”, di 20 milioni, in scadenza il prossimo 9 marzo conferendo a tal fine a Girardi tutti i poteri per procedere alla determinazione delle somme oggetto di rimborso ed alla cura di ogni pertinente adempimento.
LA TRANSIZIONE VERSO ALTERNATIVE ASSET MANAGER
Inoltre, grazie all’acquisto della partecipazione totalitaria in OneOSix dello scorso dicembre, il processo di transizione verso il modello di business tipico di un alternative asset manager – basato sullo sviluppo di una piattaforma multi asset focalizzata su situazioni di crisi (special situation) o comunque necessitanti di un intervento finanziario per ritornare a generare valore (special opportunities) – ha registrato una forte accelerazione. Alla fine dell’esercizio, gli asset under management si attestano a 693 milioni – e il turnover di crediti deteriorati a 203 milioni – e ciò a fronte di nuovi investimenti “diretti” per 18,3 milioni, per lo più rappresentati dall’acquisto di single name ipotecari con strategia repossess (7,2 milioni, di cui, a fine esercizio, 4,5 milioni già seguiti dall’acquisto del sottostante con un ulteriore investimento di 2,8 milioni) e, per il restante, dalla sottoscrizione di note in operazioni di cartolarizzazione ed acquisto di titoli e partecipazioni conclusi dalla divisione alternative (8,3 milioni di cui 0,6 milioni nel search fund EasyGo, lanciato lo scorso dicembre con Mare Group).
Nell’esercizio è inoltre proseguita l’attività volta alla valorizzazione del portafoglio immobiliare “proprietario” – attività che nel contesto descritto è destinata ad assumere, in termini di investimenti “diretti” minore rilevanza, pur rimanendo il real estate una asset class centrale della piattaforma – e che a ragione di ciò e del perimetro di questo destinato alla locazione, raggiunge l’importo complessivo di 22,8 milioni, con un decremento rispetto al dato 2024 del 33,3%.