Il nuovo marchio Teca unisce gli investimenti delle famiglie Toffano e Pagnan
Le famiglie venete Toffano e Pagnan hanno deciso di coordinare le proprie strategie di investimento sotto un unico marchio, Teca (dal latino theca, “contenitore”). Il progetto nasce dall’intreccio di due storie imprenditoriali lunghe quasi un secolo, con l’obiettivo non solo di preservare il patrimonio familiare costruito nel tempo, ma soprattutto di individuare e sviluppare nuove iniziative imprenditoriali attraverso una gestione coordinata degli investimenti dei due nuclei familiari.
Le due famiglie fondatrici
Le origini delle due famiglie risalgono agli anni Trenta e sono legate al settore agroalimentare, all’industria molitoria e al commercio di granaglie. Nelle generazioni successive le attività si sono progressivamente diversificate, mantenendo al centro gli investimenti nelle imprese ma affiancandoli con iniziative nell’immobiliare, nel turismo e nel private equity.
La famiglia Pagnan, nel ramo di Pietro Pagnan, ha fatto parte del Gruppo Pagnan, fondato da Pietro con il fratello Romano Pagnan. Attivo nel commercio internazionale di cereali e semi oleosi, il gruppo disponeva di una propria infrastruttura logistica nel porto di Venezia e di oltre 20.000 ettari di terreni coltivati e allevamenti in Italia e in Argentina. La famiglia ha successivamente ceduto la propria partecipazione per dedicarsi interamente agli investimenti immobiliari e finanziari, anche attraverso club deal, avviando a Mestre, con il marchio Basalto, una struttura ricettiva per locazioni di breve e medio periodo.
Gli investimenti di Teca
Nel settore immobiliare Teca opera in Italia, Germania e Stati Uniti, con investimenti indirizzati sia alla valorizzazione di immobili esistenti sia allo sviluppo di nuove opportunità. Tra le operazioni più significative figurano la cessione di uno dei building del complesso Tortona 37, a Milano, a un fondo gestito da BNP Paribas per un valore di circa 32 milioni di euro, e l’acquisto, sempre a Milano, di un immobile che ospita la sede italiana di Hugo Boss. A Berlino è stata costituita nel 2019 Berlinteca GmbH, che da allora ha costruito un portafoglio di una decina di unità immobiliari a uso commerciale, locate principalmente ad attività della ristorazione.
Parallelamente, Teca investe in imprese con potenzialità di sviluppo, entrando direttamente nella gestione e guidandone le scelte strategiche e operative. Tra le aziende più recenti figura Pane Forno Italiano, specializzata nella produzione di pane e prodotti da forno surgelati distribuiti nelle principali catene della grande distribuzione organizzata e della ristorazione. Un’altra operazione di rilievo è stata il rilancio dello storico Pastificio Canuti di Rimini: l’azienda è stata acquisita nell’ambito di una procedura di concordato preventivo ed è stato avviato un percorso di sviluppo industriale che ne ha rinnovato impianti, prodotti e posizionamento di mercato, fino al deal con il fondo statunitense Riverside.
Negli ultimi anni l’attività si è estesa anche al private equity. Tra gli investimenti figurano Hippocrates Holding, catena di farmacie in Italia con l’insegna Lafarmacia, i già citati fondi di Arsenale sgr e The Equity Club II, promosso da Mediobanca.
Negli ultimi cinquant’anni entrambe le famiglie hanno maturato esperienze in diversi settori, accompagnando le attività in fasi differenti del loro sviluppo. La famiglia Toffano ha operato in passato nell’industria mangimistica con Padana Mangimi, nella farmaceutica veterinaria con Ivaz, nella nutraceutica con +Watt, nel chimico-farmaceutico con Vis Farmaceutici e nell’arredo bagno con PDP Box Doccia, mentre resta attiva nel real estate e nel turismo con la proprietà e la gestione diretta, dal 1978, del Camping Village Baia Domizia, sul Golfo di Gaeta, che conta oltre 200.000 presenze all’anno.
I commenti
“La scelta di investire in Germania è nata dalla volontà di diversificare il patrimonio anche geograficamente. Berlino ci ha offerto un contesto dinamico e con la stessa logica abbiamo poi guardato agli Stati Uniti, dove abbiamo scelto di entrare attraverso i fondi Areus I e II di Arsenale sgr, condividendo l’operazione con altri investitori e partner che conoscono bene quel mercato. Diversificare per Paese significa per noi dare maggiore equilibrio e solidità al patrimonio nel lungo periodo”, spiega Luca Toffano, responsabile dell’area immobiliare.
“Negli ultimi anni abbiamo scelto di concentrare progressivamente la nostra attenzione sul comparto alimentare e, in particolare, su quello dei surgelati: un mercato che in Italia vale oltre 6 miliardi di euro e che presenta interessanti prospettive di crescita, sostenute da trend strutturali nelle abitudini di consumo e dalla crescente attenzione alla praticità e alla qualità. È un settore caratterizzato dalla presenza di numerose piccole e medie imprese, che possono esprimere appieno il proprio valore quando vengono affiancate da una gestione industriale solida e da adeguate competenze manageriali. È l’approccio che abbiamo adottato con Pastificio Canuti e che stiamo portando avanti oggi con Pane Forno Italiano”, commenta Andrea Toffano, responsabile dell’area industriale.