Intesa Sanpaolo finanzia infrastrutture in Uk con 500 milioni di euro circa

Intesa Sanpaolo, attraverso la Divisione IMI Corporate & Investment Banking, guidata da Mauro Micillo, ha recentemente concluso due rilevanti operazioni di finanziamento nel settore delle reti energetiche britanniche per un ammontare complessivo pari a circa 500 milioni di euro (£400 milioni):

  • una linea da circa 170 milioni di euro (£150 milioni) con National Gas;
  • una linea da circa 290 milioni di euro (£250 milioni) con National Grid.

I DETTAGLI

National Grid e National Gas rappresentano pilastri fondamentali del sistema infrastrutturale energetico del Regno Unito. National Grid possiede e sviluppa la rete di trasmissione dell’energia elettrica in Inghilterra e Galles e la rete di distribuzione nel Sud Ovest, nelle Midlands e in Galles, collegando milioni di persone all’elettricità che utilizzano ogni giorno. National Gas gestisce la rete nazionale di trasmissione del gas. Insieme garantiscono sicurezza energetica e affidabilità del sistema, favorendo l’integrazione delle fonti rinnovabili e delle tecnologie a basse emissioni. Il ruolo strategico di queste infrastrutture richiede investimenti significativi per la loro modernizzazione ed espansione.

LE ALTRE OPERAZIONI IN UK DELLA DIVISIONE IMI CIB DI INTESA SANPAOLO

Negli ultimi anni, Intesa Sanpaolo ha progressivamente rafforzato la propria presenza nel settore infrastrutturale del Regno Unito, affermandosi come partner finanziario di riferimento in diversi comparti strategici. In particolare, nel settore costruzioni ha partecipato a operazioni di finanziamento per un ammontare complessivo di circa 960 milioni di euro (£830 milioni) in favore dei principali gruppi britannici delle costruzioni – Balfour Beatty, Kier Group e Morgan Sindall. Nel settore della transizione energetica, IMI CIB ha agito come mandated lead arranger, insieme a un consorzio di banche internazionali, nel finanziamento per circa 2,9 miliardi di euro (£2,5 miliardi) del progetto Liverpool Bay CO₂ Transportation & Storage. HyNet rappresenta una componente cruciale del percorso del Regno Unito verso l’azzeramento delle emissioni nette, concentrandosi sulla produzione di idrogeno e sulle infrastrutture di cattura del carbonio che consentiranno la decarbonizzazione di settori industriali nel Nord- Ovest dell’Inghilterra e nel Galles del Nord. Infine nel settore portuale, Intesa Sanpaolo ha concesso un finanziamento bilaterale di 58 milioni di euro (£50 milioni) a favore di Associated British Ports, principale operatore portuale del Paese. Inoltre la banca ha partecipato, insieme ad altre banche internazionali, al finanziamento di circa 240 milioni di euro (£210 milioni) per Peel Ports Group.

IL COMMENTO

Nicola Doninelli (in foto), responsabile distribution platforms & GTB della divisione IMI CIB di Intesa Sanpaolo, ha commentato: “Il nostro impegno nel Regno Unito riflette la strategia di Intesa Sanpaolo di essere un partner finanziario affidabile per lo sviluppo di infrastrutture moderne e sostenibili. Attraverso una collaborazione strategica e di lungo periodo con le istituzioni britanniche, sosteniamo progetti chiave dedicati alla sicurezza energetica, transizione ecologica e crescita industriale. Mettiamo a disposizione competenze finanziarie avanzate, capacità di strutturare operazioni complesse e un network internazionale, contribuendo a costruire un’economia resiliente, competitiva e a basse emissioni”.

valentina.magri@lcpublishinggroup.com

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