Invitalia entra nel capitale della ex Whirlpool
Invitalia ha investito in Italian Green Factory, società che fa capo al Gruppo TeaTek di Felice Granisso, l’imprenditore napoletano artefice della riconversione della ex Whirlpool di Napoli.
L’operazione combina risorse pubbliche e private per restituire funzione produttiva allo stabilimento e assicurare continuità occupazionale a centinaia di lavoratori, già peraltro riassunti tre anni fa da Italian Green Factory (in totale 294 unità). L’investimento complessivo ammonta a 60 milioni di euro, di cui 30,9 milioni messi dall’azienda con un aumento di capitale (garantito da TeaTek Group Holding) e 29 milioni da Invitalia. Il progetto di reindustrializzazione può contare anche su un investimento aggiuntivo da 103,7 milioni di euro, realizzato grazie all’approvazione del Contratto di Sviluppo tra Italian Green Factory e Invitalia lo scorso settembre.
I dettagli
L’obiettivo è costruire un’iniziativa sostenibile sotto il profilo economico e tecnologico (con la possibilità di ulteriori 55 assunzioni che porteranno il totale a 349 addetti), esattamente come indicato sin dall’inizio dalla nuova proprietà. Nel contratto di sviluppo si prevede, infatti, che tra Napoli e il sito acquisito nel frattempo in un’area dismessa dell’ex Fiat di Pomigliano d’Arco vengano realizzati quattro importanti progetti industriali e di ricerca. Accanto a quelli di riconversione dei siti in impianti per il fotovoltaico, si punta allo sviluppo di sistemi di diagnostica predittiva per trasformatori e quadri elettrici e alla creazione di impianti solari calpestabili da integrare nelle infrastrutture stradali e urbane. Invitalia indicherà il presidente e un consigliere nel cda che sarò composto da cinque membri e, come previsto dal meccanismo del Fondo di Salvaguardia delle Imprese (il braccio operativo per così dire di Invitalia), accompagnerà il progetto per 5 anni.
Il piano prevede di avviare, al termine dei lavori, la produzione di componenti fotovoltaici (inseguitori solari, trasformatori, power skid) per imporre Igf come leader nel mercato italiano delle energie rinnovabili. I primi 30 lavoratori ex Whirlpool sono già in servizio presso le sedi del gruppo, impegnati nella realizzazione di quadri elettrici e di power skids.