La Bei finanzia con 20 milioni di euro il nuovo centro commerciale di Zafferia
Il Fondo Piani Urbani Integrati (Fondo Pui), gestito dalla Bei, con Banca Finint e Sinloc tra gli intermediari finanziari selezionati per l’attuazione, ha finalizzato, nell’ambito di un finanziamento in pool, uno stanziamento di 20 milioni di euro a favore del Gruppo ImmobiliarEuropea per il recupero e la riqualificazione di un’area dismessa da oltre vent’anni nel quartiere di Tremestieri a Messina, dove sorgerà il nuovo centro commerciale di Zafferia.
Il Gruppo Sinloc ha come missione il sostegno allo sviluppo locale. Si occupa di consulenza ed investimento in Italia e in Europa e promuove lo sviluppo soprattutto attraverso la realizzazione di infrastrutture, assistenza tecnica, studi di fattibilità e con investimenti in progetti di Partenariato Pubblico Privato (concessioni, project financing, ecc.). Sinloc inoltre affianca istituzioni locali ed imprese nella configurazione dei progetti e favorisce la ricerca e l’efficace utilizzo di risorse finanziarie nazionali ed europee. La capogruppo, Sinloc, è partecipata da 12 fondazioni di origine bancaria.
Il progetto del centro commerciale di Zafferia
Il progetto prevede la realizzazione di una struttura polivalente, corredata da importanti opere per la mitigazione del rischio idraulico, la bonifica ambientale e il miglioramento della viabilità pubblica.
Si tratta di una delle operazioni più rilevanti finora effettuate dal Fondo Pui, strumento finanziario promosso dalla Banca Europea degli Investimenti e istituito nell’ambito del PNRR, con l’obiettivo di attrarre e sostenere i finanziamenti privati volti a rafforzare gli interventi previsti nei Piani Urbani Integrati (PUI) delle Città Metropolitane in tema di rigenerazione urbana e di inclusione sociale.
L’intervento consentirà di ampliare l’offerta commerciale della città di Messina tramite la costruzione di oltre 34 mila metri quadri di negozi e ristoranti, con chioschi commerciali interni destinati anche ai piccoli produttori e artigiani del territorio. Il progetto inoltre restituisce alla città 43.800 mq di aree pubbliche riqualificate, tra spazi verdi e nuove infrastrutture viarie. Un elemento distintivo dell’iniziativa è la creazione di spazi di aggregazione e socialità all’interno del centro commerciale, concepiti per favorire l’inclusione sociale e offrire alla comunità luoghi accessibili e multifunzionali in cui incontrarsi, partecipare ad attività culturali e ricreative e rafforzare il tessuto sociale del territorio.
Nel complesso l’investimento raggiunge circa 100 milioni di euro, di cui una parte significativa (circa 20 milioni) copre le opere pubbliche di contenimento del rischio di esondazioni della fiumara “Zafferia” e il potenziamento dell’asse viario di grande scorrimento che collega Palermo a Catania, a nord di Messina.
Il progetto si distingue per la costruzione di una grande struttura commerciale, antisismica ed energeticamente all’avanguardia, grazie anche alla realizzazione di un impianto fotovoltaico da almeno 2 MWp. Le scelte progettuali mettono al centro sostenibilità ambientale, accessibilità, mobilità sostenibile, inclusione sociale e rigenerazione urbana in un contesto storicamente caratterizzato da fragilità sismica, idraulica e da una limitata offerta commerciale.
I commenti
Secondo Mauro Sbroggiò, amministratore Delegato di Finint Investments: “Questa operazione rappresenta in modo esemplare la missione del Fondo Piani Urbani Integrati: affiancare capitali privati a interventi di rigenerazione urbana con un forte impatto positivo a livello ambientale e sociale. Il progetto di Zafferia coniuga sviluppo economico, sicurezza del territorio e inclusione, restituendo alla città di Messina un’area strategica rimasta inutilizzata per troppo tempo. È un investimento che guarda al futuro del territorio e alla qualità della vita della comunità locale”.
“Con il Fondo Piani Urbani Integrati, abbiamo l’opportunità di finanziare la riqualificazione di un’area degradata in una grande città metropolitana del Sud Italia. Il progetto è tecnologicamente avanzato sotto il profilo ambientale, energetico e sismico, rafforza le dotazioni pubbliche infrastrutturali e idro-geologiche e anche l’offerta commerciale nel quadrante nord – est della Sicilia”, afferma Antonio Rigon, amministratore delegato di Sinloc.