La fintech Recivu chiude un round da 500 mila euro
A sei mesi dall’annuncio del pivot strategico, Recivu, startup italiana attiva nel settore fintech e B2B SaaS, ha annunciato la chiusura di un round di investimento da 500 mila euro, finalizzato a scalare la propria piattaforma per il recupero dell’Iva delle spese aziendali, attraverso la conversione automatica degli scontrini in fatture elettroniche.
Il round è stato guidato da Techaround e seguito da fondi di venture capital e business angel con esperienza nei settori SaaS e fintech, che affiancheranno Recivu nella fase di scalabilità e di sviluppo delle partnership strategiche.
I capitali raccolti saranno destinati principalmente all’accelerazione dello sviluppo del prodotto, all’ampliamento delle integrazioni con le principali app di note spese presenti sul mercato italiano e al rafforzamento del team tecnologico e commerciale.
CHI E’ RECIVU
Nata con l’obiettivo di eliminare una delle principali inefficienze fiscali per le imprese italiane, Recivu affronta un problema strutturale e spesso invisibile: la perdita di Iva sugli acquisti documentati da scontrino, che non consente la detrazione fiscale nelle note spese aziendali. Dopo un primo posizionamento nel mondo retail consumer, la società ha completato sei mesi fa un pivot verso la gestione delle spese aziendali, sviluppando un’infrastruttura in grado di trasformare gli scontrini delle spese di lavoro in fatture elettroniche senza richiedere modifiche né ai processi interni delle aziende né a quelli dei punti vendita. La soluzione si integra nei flussi esistenti di gestione delle note spese e nei sistemi già in uso presso gli esercenti, automatizzando la conversione documentale e rendendo il processo sicuro, tracciabile e privo di interventi manuali, sia per i dipendenti sia per le strutture amministrative e operative coinvolte.
Nel corso del 2026, la società punta a recuperare oltre 1 milione di euro di Iva per i propri clienti, consolidando il proprio posizionamento come soluzione di riferimento per la conversione degli scontrini in fatture elettroniche nel contesto delle spese aziendali.
I COMMENTI
“In Italia miliardi di euro di Iva vengono persi ogni anno semplicemente perché lo scontrino non è un documento fiscalmente idoneo per la detrazione. Recivu nasce per eliminare questa inefficienza strutturale, rendendo il recupero dell’IVA un processo automatico e trasparente, senza cambiare le abitudini delle aziende e dei punti vendita”, ha affermato Dariush Haghighi Tajvar, ceo di Recivu.
“Il problema delle note spese non è tecnologico, ma sistemico. Le aziende hanno già processi definiti e non vogliono stravolgerli. Recivu si inserisce esattamente in questo punto: lavora sugli scontrini già esistenti e li trasforma in fatture valide, rendendo finalmente recuperabile l’IVA senza attrito operativo”, ha aggiunto Nabil Zouhir, cto di Recivu.