Nasce la nuova Banca Ipibi senza Veneto Banca, direzione Piazza Affari

Inizia così l’avventura della rinnovata Banca Ipibi, con l’approvazione di un nuovo consiglio di amministrazione e il passaggio ufficiale della quota di Veneto Banca alla nuova società Capital Shuttle, che diventa azionista di maggioranza con il 58% del capitale sociale.
Per la società di financial advisory si tratta dell’avvio di un percorso, presentato durante l’assemblea degli azionisti, che ha come obiettivo finale la quotazione in Borsa entro tre anni, tappa preceduta innanzitutto da un’operazione di rafforzamento patrimoniale attraverso un aumento di capitale da 10 milioni di euro e l’emissione di un prestito obbligazionario subordinato di uguale importo.

In questo cammino, il primo passo è stato definire la compagine azionaria, composta da Veneto Banca al 25%, Capital Shuttle e altri soggetti privati tra i quali entrerà anche l’assicurazione Uniqua Pevidenza con il 5,3%. Nel dettaglio, all’interno della scatola di controllo Capital Shuttle (58,5%) figurano Finnor (9,5%), veicolo che fa capo a Osvaldo Bosetti, Ubi Fiduciaria (9,4% in rappresentanza di un pool di soci privati), l’amministratore delegato Antonio Marangi (8,3%, nella foto) e, unico soggetto istituzionale, la Banca Ifigest (6,7%) di Gianni Bizzarri con un investimento da 5 milioni di euro. A quest’ultima «affideremo alcune gestioni patrimoniali e ci fornirà i sistemi di pagamento in outsourcing», ha affermato l’ad Marangi.

Con la riduzione della partecipazione di Veneto Banca, sulla quale «Capital Shuttle può far valere la propria call – esercitabile in più finestre da oggi ai prossimi dodici mesi a un prezzo concordato – sull’intera partecipazione del 25% oggi in mano a Veneto B., cosa che faremo sicuramente”, ha poi spiegato Marangi, cambia anche il consiglio di amministrazione. L’assemblea ha nominato i nove membri quali l’avvocato Stefano Vinti come presidente, Bosetti vice presidente, a.d. confermato Marangi ed Enrico Giuliani, Fabrizio Redaelli, Daniele Loro, Giorgio Calesella, Riccardo Petroni e Fabrizio Cerbioni membri del cda.

La neonata assemblea, ha spiegato l’ad, si riunirà in amministrazione straordinaria fra circa 60 giorni per decidere sull’aumento di capitale e per pianificare l’attuazione di quelli che sono gli altri cambiamenti in seno alla società specializzata nella consulenza finanziaria su grandi patrimoni, ossia il nuovo statuto, il nuovo sistema di remunerazione e incentivazione della rete commerciale e il nuovo nome, “Banca Consulia”.

Ipibi, ha poi osservato il top manager, avrà come tratti distintivi «la totale autonomia da gruppi bancari» e «l’assenza di conflitti d’interesse generati da prodotti propri», concentrando dunque l’offerta sulla consulenza indipendente. «C’e’ una compagine azionaria che inizia oggi a scrivere una nuova storia e a prendere il mare aperto, con l’obiettivo di arrivare tra tre anni alla quotazione e affermarsi come unica banca di consulenza finanziaria senza conflitti d’interesse nel panorama italiano. Un’architettura che, ci auguriamo, dovrebbe consentirci di proporci come soggetto aggregante», ha continuato Marangi, aggiungendo che, raccolto il capitale necessario, il gruppo potrebbe pensare anche ad acquisizioni mirate tra sim di consulenza e family office «che potrebbero iniziare a concretizzarsi già nel corso del 2015, dal momento che ci sono già trattative in corso». In quest’ottica, l’ad ha assicurato che «tutti i prossimi utili d’esercizio saranno messi a riserva e non verranno quindi ridistribuiti tra i soci».

Altro obiettivo individuato nella conferenza è la crescita degli asset gestiti, che oggi si attestano a 2,472 miliardi di euro. «Negli scorsi sette anni, la banca ha visto aumentare le masse del 14% medio ogni anno, mentre nel prossimo triennio ipotizziamo una crescita dell’8,5% ogni 12 mesi per arrivare a fine Piano a circa tre miliardi di masse». Nell’ambito dell’assemblea è stato presentato anche il nuovo team manageriale composto da Vincenzo Bafunno (direzione mercato), Sebastiano Di Pasquale (investimenti e relazioni istituzionali); Roberto Leuzzi (amministrazione finanza e controllo) e Stefano Mossa (direzione operations).

Entro quest’anno, ha poi annunciato Marangi, Banca Ipibi entrerà nel programma Elite, quello dedicato alle piccole e medie società non quotate, di Borsa Italiana «con la quale siamo in contatto».

 

Nasce la nuova Banca Ipibi senza Veneto Banca, direzione Piazza Affari

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