Primo closing per il nuovo fondo istituzionale di senior private debt Anthilia BIT V
Anthilia Capital Partners sgr ha reso noto il primo closing del nuovo fondo d’investimento Anthilia BIT V. Lo hanno sottoscritto primari investitori istituzionali, tra cui Cassa Depositi e Prestiti, i partner bancari di Anthilia – Banco di Desio e della Brianza, Banca Valsabbina e Cassa Lombarda -, oltre a banche territoriali, compagnie assicurative e fondazioni bancarie.
Nel corso del 2025 Anthilia ha raccolto oltre 320 milioni e, in particolare, sulla strategia private debt è riuscita ad attrarre risorse verso il sistema produttivo, sia dal canale istituzionale (FIA Anthilia BIT V) che da quello del risparmio privato (Anthilia Synthesis, l’Eltif 2.0 lanciato a marzo 2025), per oltre 150 milioni di euro. Risultato che conferma l’interesse del mercato per gli investimenti diretti alle imprese e per la diversificazione intrinseca che questo tipo di attivi offre al portafoglio di investimenti. Per gli anni a seguire, l’obiettivo di raccolta nel segmento del private debt è pari a 400 milioni di euro nel complesso dei veicoli specializzati per tipologia di clientela.
LE CARATTERISTICHE DI ANTHILIA BIT V
Anthilia BIT V, fondo chiuso riservato (FIA), in piena continuità con le precedenti iniziative promosse da Anthilia nel segmento del private debt, rappresenta il quinto “vintage” della strategia senior e l’undicesimo fondo chiuso lanciato dal 2013. Il fondo si qualifica come veicolo “PIR compliant”, consente cioè agli investitori istituzionali di natura previdenziale di beneficiare, a determinate condizioni, dell’esenzione fiscale sulle plusvalenze realizzate godendo di un vantaggio notevole rispetto agli investimenti tradizionali. La strategia di investimento sarà prevalentemente focalizzata su finanziamenti per la crescita, con focus su espansione produttiva, acquisizioni e supporto alle imprese nei passaggi generazionali. Il segmento delle pmi, nell’ambito del segmento “lower-mid market”, rappresenta l’asse portante del tessuto produttivo nazionale ed è ancora oggi motore fondamentale della manifattura e della crescita del Paese.
Le imprese target si concentrano nel range di fatturato tra i 10 ed i 300 milioni di euro. Una larga parte dei ricavi di queste aziende proviene dall’estero, offrendo agli investitori una buona diversificazione rispetto alla domanda di beni e servizi domestica. Gli imprenditori italiani hanno mostrato negli anni flessibilità e capacità di adattamento al contesto di mercato: dalla gestione delle catene di fornitura all’apertura di nuovi mercati di sbocco nell’attuale contesto dei dazi. Lo spread offerto da questa tipologia di emittenti appare particolarmente attraente, sia rispetto al tasso Euribor sia in confronto a un titolo governativo di pari scadenza, con un extra-rendimento rispetto a quest’ultimo di circa il 5–6%.
Ricordiamo che lo scorso dicembre Anthilia Capital Partners sgr, attraverso i fondi Anthilia GAP e Anthilia Synthesis, ha investito 10 milioni di euro nel Gruppo MGM, polo produttivo di riferimento in Europa nel segmento delle calzature tecniche da trekking e outdoor, operante a livello internazionale.
I COMMENTI
“Con il lancio del BIT V Anthilia conferma il proprio ruolo attivo nel convogliare patrimoni e risorse sia del canale istituzionale che di quello wealth. L’obiettivo primario è quello di agire da “ponte” tra capitali pubblici e privati a supporto del tessuto produttivo del Paese. Missione, questa, che, attraverso numerose iniziative e diversi contesti di mercato, siamo riusciti a realizzare concretamente.”, afferma Giovanni Landi (in foto), senior partner e presidente di Anthilia sgr.
“Il first closing sul fondo BIT V consolida la posizione di leadership di Anthilia nel private capital, segmento di crescente rilievo nell’ambito del Sistema Paese. Al contempo conferma l’interesse di un parterre significativo di investitori istituzionali verso lo sviluppo e l’espansione internazionale delle eccellenze produttive locali. Il canale di finanziamento legato al private capital è sempre più prezioso per le pmi. Si tratta di finanziamenti che rappresentano “risorse complementari a quelle bancarie, in grado di supportare le imprese in contesti più sfidanti e complessi grazie alla maggiore flessibilità e articolazione degli schemi di finanziamento. Un bene per l’impresa, per gli investitori e per l’economia del Paese”, commenta Daniele Colantonio, partner e responsabile sviluppo prodotti di Anthilia sgr.