Pro-Gest ristruttura il debito
Il gruppo cartario italiano Pro-Gest ha sottoscritto accordi vincolanti (lock up agreement e allegato term sheet) con i suoi principali creditori finanziari relativi alla ristrutturazione del debito del Gruppo. I creditori principali sono il fondo Credit Opportunities di Carlyle e i sottoscrittori del bond a tasso fisso emesso nel 2017 e in scadenza nel 2024 a un tasso del 3,25%, quotato all’ExtraMot Pro e alla Borsa del Lussemburgo. L’operazione è avvenuta nell’ambito della Composizione Negoziata della Crisi (CNC), dichiarata nel gennaio 2025.
Il term sheet prevede l’estensione della scadenza del debito al 2030, prorogabile fino al 2032 a discrezione dei creditori finanziari e la rimodulazione dei tassi; il rimborso della quota capitale e degli interessi sulla base di un piano di dismissioni già definito di asset immobiliari del valore di 80 milioni di euro e di selezionate unità operative; la cancellazione di una parte degli interessi maturati; l’ampliamento del perimetro delle garanzie. L’accordo raggiunto permette alla famiglia Zago di mantenere il controllo totale del capitale del Gruppo.
IL COMMENTO
Angelo Rodolfi, chief restructuring officer del Gruppo Pro-Gest, ha dichiarato: “Nell’ultimo anno, col supporto dell’Esperto della CNC (che si è chiusa positivamente) e del team di advisor della società e dei creditori, abbiamo intrapreso un percorso di negoziazione per risanare la posizione debitoria e proteggere il valore aziendale, a tutela dei creditori stessi e di tutti gli stakeholder. Ora il compito che ci aspetta è quello di finalizzare gli accordi in attuazione del Term Sheet ed eseguire il piano.”