domenica 09 dic 2018
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Quattro minibond per un totale di oltre 9 milioni

Quattro minibond per un totale di oltre 9 milioni

Quattro nuovi minibond arrivano sul mercato da quattro realtà diverse.

Il primo, dal valore di 6 milioni, è stato emesso da De Matteis Agroalimentare spa, tra i principali gruppi italiani attivi a livello internazionale nella produzione di pasta di alta qualità, ed è quotato sull’Extra Mot Pro. Del totale, 5 milioni sono stati sottoscritti da Anthilia Bond Impresa Territorio (Anthilia BIT) e Anthilia BIT Parallelgestiti da Anthilia Capital Partners sgr, e per un milione di euro da  Banca Popolare di Bari. Quest’ultima ha anche agito come arranger esclusivo dell’operazione.

Il bond sottoscritto dai fondi Anthilia ha scadenza dicembre 2023, con rimborso amortizing a partire dal giugno 2019, e paga una cedola del 5,2%, mentre il bond sottoscritto da Banca Popolare di Bari ha scadenza dicembre 2022, con rimborso amortizing a partire dal giugno 2019, e paga una cedola del 4,1%. Le emissioni hanno entrambe garanzia Fei e sono assistite dalla linea di credito di firma per il sostegno delle pmi “InnovFin SME Guarantee Facility”: la copertura vale per la metà del valore di entrambe le emissioni.

Con sede ad Avellino, De Matteis ha chiuso il 2016 con con 113,6 milioni di euro di ricavi, 10,3 milioni di ebitda e un debito finanziario netto di 50,3 milioni. Le due emissioni obbligazionarie finanzieranno gli investimenti a supporto del piano di sviluppo della società e in particolare l’acquisizione e messa a regime del pastificio di Giano, in provincia di Perugia, e lo sviluppo del brand Armando.

Il secondo minibond viene da Boni, società torinese che opera nel settore dei servizi di pulizia industriale, nei servizi integrati ambientali all’immobiliare, sia per il settore privato sia per enti pubblici. I titoli, emessi per un massimo di 5 milioni di euro e collocati per 1,7 milioni, hanno scadenza dicembre 2022 e pagano una cedola del 4,75%. Advisor dell’operazione è stato Frigiolini & Partners Merchant.

I proventi dell’emissione serviranno a finanziare l’espansione del portafoglio clienti, che avvenendo tramite l’aggiudicazione di gare d’appalto, richiede il rilascio di garanzie nella forma di fideiussioni bancarie o assicurative (sempre più difficili da ottenere) oppure di collateral cash.

 

Il terzo set di emissioni, andati in quotazione nei giorni scorsi all’ExtraMot Pro, vengono da Plissé, società tessile fondata nel 1988 da Morena Bragagnolo e Paolo Mason, produttrice di una linea di abbigliamento donna con i marchi Sfizio e Beatrice B. I titoli, emessi per un massimo di 500 mila euro, hanno raccolto sinora 300 mila euro dagli investitori. I bond hanno scadenza settembre 2018 e pagano una cedola del 2,6%. Advisor dell’operazione è stato Frigiolini & Partners mMerchant.

I proventi dell’emissione serviranno a supportare il circolante della società di società di Piombino Dese (Padova), che ha chiuso l’esercizio 2016 al 31 ottobre con 19 milioni di euro di ricavi, 1,7 milioni di ebitda e 8,5 milioni di euro di debito finanziario netto.

Infine, Antonio Zamperla spa, produttore di giostre leader a livello mondiale con sede in Altavilla Vicentina (Vicentina),ha emesso il suo terzo minibond short-term in quotazione all’ExtraMot Pro, dopo aver quotato un secondo titolo da 400 mila euro a inizio ottobre e un primo a fine 2016 e scaduto lo scorso 30 giugno. Il nuovo minibond, che ha raccolto 1 milione, ha scadenza dicembre 2018 e paga una cedola del 3,2%, al di sotto di quella del 3,4% pagata dal minibond già in circolazione, a scadenza ottobre 2018. Advisor dell’emittente è stato sempre Frigiolini & Partners Merchant.

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