Round da 5 milioni di euro per Brum
Brum, la startup italiana che sta rinnovando il modo di ottenere la patente superando un modello rimasto fermo agli anni ’80, ha chiuso un nuovo round di investimento da 5 milioni di euro destinato ad accelerare in modo deciso il piano di espansione nazionale. L’obiettivo è aprire una nuova autoscuola al mese per i prossimi tre anni, costruendo una rete capillare in grado di raggiungere potenzialmente fino al 50% dei neo-patentati italiani. Un percorso che punta a fare di Brum la più importante autoscuola in Italia, non solo per dimensioni, ma per qualità dell’esperienza offerta.
Italian Founders Fund, fondo che riunisce molti dei principali imprenditori tech italiani, ha guidato il round in qualità di lead investor.
CHI E’ BRUM
Fondata con l’obiettivo di semplificare, digitalizzare e rendere più efficace l’esperienza di studenti e famiglie, Brum unisce tecnologia e presenza sul territorio: un’app per la preparazione teorica personalizzata e la gestione rapida delle pratiche, autoscuole fisiche con istruttori certificati e city manager responsabili dello sviluppo a livello provinciale.
Una parte significativa dell’investimento sarà destinata all’acquisto di nuovi veicoli, tutti dotati di dashcam con sistemi di intelligenza artificiale, progettati per supportare la formazione, migliorare l’analisi delle guide e affiancare il lavoro quotidiano degli istruttori.
IL COMMENTO
“Questo nuovo round ci permette di fare un salto di scala decisivo. Vogliamo dimostrare che anche in un settore tradizionale come quello delle autoscuole è possibile innovare davvero, combinando tecnologia, qualità didattica e presenza sul territorio. Sentiamo una forte responsabilità verso studenti, famiglie e istituzioni: l’obiettivo è offrire a sempre più persone un’esperienza migliore e costruire un nuovo standard per il mercato”, commenta Luca Cozzarini, cofondatore di Brum.
Lorenzo Franzi di Italian Founders Fund ha affermato: “Il team ha dimostrato execution, attenzione alla qualità con una visione chiara di lungo periodo. Crediamo che Brum possa diventare il punto di riferimento italiano per una formazione alla guida moderna, in linea con le aspettative del mercato di oggi”.
“Quando abbiamo deciso di far nascere Brum all’interno di OneDay Group, lo abbiamo fatto con un’idea chiara: creare un player capace di diventare un riferimento nazionale”, aggiunge Paolo De Nadai, presidente di OneDay Group.