martedì 27 ott 2020
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Sofinnova, dal Covid una spinta agli investimenti in scienze della vita

Sofinnova, dal Covid una spinta agli investimenti in scienze della vita

Life sciences. Brutalmente traducibile con “scienze della vita”, l’espressione indica l’insieme delle attività economiche e delle tecnologie riconducibili alla ricerca medico-scientifica, e quindi un asset class di investimento. Sino all’inizio del XXI secolo gli investimenti in life sciences parevano relegati a una nicchia, una sorta di isola in cui si muovevano fund manager e investitori ibridi, un po’ medici o scienziati e un po’ esperti di finanza.

L’asset class aveva già guadagnato spazio negli ultimi vent’anni, ingrandendo l’isola, grazie alla crescente attenzione nei confronti della lotta contro i tumori e, più in generale, lo sviluppo di una farmacologia mirata e tecnologicamente complessa. L’esplosione della pandemia globale del coronavirus Covid-19 ha drammaticamente reso evidente l’importanza della ricerca scientifica e delle cure sanitarie e, di conseguenza, spinto flussi di investimenti verso le life sciences. Insomma, l’isola abitata da questi strani esseri ibridi, un po’ manager e un po’ medici, sta diventando bella grossa.

Sofinnova Partners è uno dei player più importanti in Europa nelle life sciences. Basata a Parigi, la società ha uffici a Londra e Milano, e conta su un team di circa quarantacinque professionisti. Dalla fondazione, nel 1972, Sofinnova Partners ha sostenuto oltre cinquecento aziende. Oggi gestisce oltre 2 miliardi di euro, suddivisi su più fondi e più strategie.

Graziano Seghezzi (nella foto) è managing partner di Sofinnova. A fine luglio ha coordinato l’operazione di investimento in Enthera, società biotech che sviluppa farmaci di ultima generazione per la cura di malattie autoimmuni. Bergamasco che vive a Parigi, il manager non nasconde che il dramma della pandemia, “fra tante cose brutte, almeno un aspetto positivo l’ha portato: l’attenzione alla sanità da parte di stati e governi”, che sta dirottando verso l’healthcare capitali importanti, ma puntualizza: “Agli investitori ricordo che i fondamentali non sono cambiati. Il rischio sottostante a questa tipologia di investimenti è sempre lo stesso; ciò che è cambiato è il contesto, ovvero sono aumentati i rischi in altri settori”….

Per proseguire nella lettura, scarica il numero 147 di Mag

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