We.Do Holding ottiene un finanziamento da 7 milioni di euro da Azimut Direct

We.Do Holding, gruppo industriale attivo nel settore dell’arredo d’alta gamma, dell’interior design e del contract, ha ottenuto un finanziamento di 7 milioni di euro grazie al supporto di Azimut Direct, società del Gruppo Azimut attiva nel corporate finance, che ha originato l’operazione con un team composto dal director Luca Monis e Stefania Agosta, vice president.

IL FINANZIAMENTO

Il finanziamento, che è stato strutturato e concesso dal fondo Azimut Diversified Corporate Credit ESG-8 SCSp RAIF e da altri fondi di private debt gestiti da Azimut Investments, ha interessato le due controllate We Do Home (arredo casa) e We Do Life (contract), che hanno sviluppato un piano industriale innovativo rivolto all’abitare che integra arredo, spazi, funzioni, servizi, tecnologia, energia e qualità della vita. Gli aspetti di sostenibilità sono stati particolarmente considerati dal suddetto fondo di Azimut dedicato alla crescita delle eccellenze italiane attente ai principi sociali e ambientali.

Nello specifico, l’operazione andrà a finanziare la nuova strategia di business proposta da We.Do: un modello avanzato che integra il mondo del design e dell’arredamento con i nuovi paradigmi dell’innovazione e dei servizi a valore aggiunto: il contract end-to-end e il design to build, il property finding immobiliare, l’integrazione dei temi energetici e delle tecnologie domotiche. I mercati e i pubblici di riferimento, in costante cambiamento, sono quelli degli spazi di vita, di lavoro e di benessere con crescente domanda di soluzioni chiavi in mano integrate e sostenibili. In questo scenario, We.Do Holding si pone come ecosistema di imprese che fa dell’innovazione una garanzia di crescita, dando valore all’intera supply chain e soddisfacendo le nuove tendenze e i nuovi stili di vita e di benessere.

I COMMENTI

Il presidente di We.Do Holding Andrea Olivi ha dichiarato: “Devo prendere atto come Azimut Direct sia uno dei pochi partner finanziari il cui approccio professionale non è circoscritto ai soli dati economico-finanziari, ma considera, invece, la qualità del disegno imprenditoriale delle imprese che intende finanziare, valorizzandone la capacità di innovazione e la sostenibilità, anche quando ciò costituisce un cambiamento radicale delle consuetudini precedenti. È un criterio che richiede attenzione, una maggior competenza diffusa, capacità di analisi dei mercati coinvolti, e che consente alle parti di avere fiducia le une nelle altre. Proprio grazie alla fiducia reciproca, l’operazione si è conclusa con una velocità raramente riscontrabile da parte degli operatori finanziari, ma che invece è richiesta dai mutamenti repentini del mercato dell’abitare”.

Antonio Chicca, amministratore delegato di Azimut Direct, aggiunge: “Questo finanziamento da 7 milioni di euro, sottoscritto attraverso i nostri fondi di private debt, è un esempio virtuoso di come il direct lending possa accelerare lo sviluppo delle eccellenze italiane. L’operazione è un riconoscimento alla qualità di un piano industriale proiettato verso il futuro dell’abitare sostenibile, un approccio che sposa perfettamente la filosofia dei nostri fondi Esg”.

valentina.magri@lcpublishinggroup.com

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