I 50 signori della finanza italiana

[vc_row][vc_column][vc_column_text]Capacità di innovare, di arrivare per primi alle migliori soluzioni e di interpretare i trend. Leadership ma anche operatività. Visibilità, network e intraprendenza. Sono le caratteristiche dei 50 professionisti più influenti del panorama finanziario individuati quest’anno da Financecommunity.it per MAG.

Si tratta di personalità che negli ultimi 12 mesi sono riuscite a emergere per una nomina o per aver traghettato la realtà che guidano nella complessità del mercato. Professionisti che hanno costruito consenso e raggiunto un posizionamento da leader e da protagonisti nelle operazioni più rilevanti.

Da dove arrivano? Innanzitutto, dal banking & finance, quali rappresentanti delle istituzioni nostrane o avamposti in Italia delle firm internazionali. Molti di loro sono alle prese con il cambiamento del settore, provocato dall’evoluzione tecnologica e da un’economia mutata dalla crisi. La sfida principale è quella della redditività e ognuno gioca la sua partita. Altri si muovono al fianco delle grandi corporate, intercettando o ideando operazioni di m&a, seguendo quotazioni in Borsa e le grandi emissioni sul mercato, sempre cercando di restare al passo con i tempi e con le esigenze mutevoli dei clienti.

Un’incursione è stata fatta anche nel real estate, un comparto sempre più importante considerando la mole di investimenti che smuove: 8,8 miliardi nel solo 2018 stando a Cbre.  Qui i professionisti in questione sono i protagonisti dell’evoluzione urbana e della modernizzazione del nostro stile di vita.

Poi c’è l’universo delle non performing exposure. Quello dei crediti deteriorati è un mercato che in Italia è andato strutturandosi nel corso degli anni. Dal rush iniziale scatenato dalla crisi e dall’autorità di vigilanza, che in cinque anni hanno portato le banche a cedere in gran fretta pacchetti di prestiti ormai decotti per 177 miliardi, oggi il comparto ha raggiunto una nuova maturità. E i professionisti che emergono sembrano pronti ad affrontare le nuove sfide, come quella del recupero del valore degli unlikely to pay o del consolidamento.

Ma i 50 best della finanza hanno un’estrazione diversificata, dall’asset management alla consulenza strategica. Ci sono giovani (come Mario Abbadessa, 35enne ceo di Hines Italy) e meno giovani, uomini e donne (nove su 50, cinque in più dell’edizione precedente) e molte nuove entrate. A differenza delle due edizioni precedenti, però, in questa sono stati volutamente esclusi i rappresentanti dei private equity, oggetto di una classifica a sé (si veda il numero 121 di MAG)

Ecco dunque le 50 personalità che quest’anno si sono distinte per attività, posizione, intraprendenza e attenzione alle innovazioni.[/vc_column_text][vc_empty_space][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_tta_pageable no_fill_content_area=”1″ active_section=”1″ pagination_style=”flat-rounded” pagination_color=”green”][vc_tta_section title=”50″ tab_id=”1571246350347-cbd55c1e-e4e4″][vc_row_inner][vc_column_inner width=”1/2″][vc_single_image image=”41095″ img_size=”340×586″][/vc_column_inner][vc_column_inner width=”1/2″][mkd_separator type=”normal” position=”center” color=”#4c9e82″ width=”100%” thickness=”5″ bottom_margin=”0″][vc_column_text]

50 ALFREDO ARPAIA

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Lo stratega                                   49 anni

[/vc_column_text][mkd_separator type=”normal” position=”center” color=”#333333″ width=”100%” thickness=”2″][vc_column_text]Attualità. Da un anno è country head per una delle più importanti società di consulenza strategica in Italia, Roland Berger, dove è entrato nel 2007. In passato è stato partner di Accenture.

Track record. Con il suo team di 15 tra partner e principal conta di crescere a doppia cifra nel paese. Intanto il gruppo è sempre più presente nei deal di peso. Fra questi il rilancio del gruppo Koelliker, il riassetto di Mercatone Uno e l’ingresso di Nb Renaissance in Rino Mastrotto.[/vc_column_text][/vc_column_inner][/vc_row_inner][/vc_tta_section][vc_tta_section title=”49″ tab_id=”1571732238262-e9bffe95-7da4″][vc_row_inner][vc_column_inner width=”1/2″][vc_single_image image=”41144″ img_size=”340×586″][/vc_column_inner][vc_column_inner width=”1/2″][mkd_separator type=”normal” position=”center” color=”#4c9e82″ width=”100%” thickness=”5″ bottom_margin=”0″][vc_column_text]

49 RICCARDO MULONE

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Rising star                                   46 anni

[/vc_column_text][mkd_separator type=”normal” position=”center” color=”#333333″ width=”100%” thickness=”2″][vc_column_text]Nomina. Già responsabile dell’investment bank di Ubs per l’Italia, nel novembre scorso è stato nominato country head della banca svizzera guidata da Sergio Ermotti.

Interno. In Ubs Investment Bank ci entra vent’anni fa, nel 1999, lavorando inizialmente da Londra nei team di m&a, di leverage finance e nel dipartimento di Equity Corporate Finance. Successivamente torna in Italia nel team di cui è responsabile e scala le gerarchie, affiancando le più grandi imprese italiane e internazionali in operazioni come l’acquisizione da parte di FCA di Chrysler e l’IPO di Ferrari. È considerato uno degli astri nascenti del settore.[/vc_column_text][/vc_column_inner][/vc_row_inner][/vc_tta_section][vc_tta_section title=”48″ tab_id=”1571732240968-30b7d5a0-db76″][vc_row_inner][vc_column_inner width=”1/2″][vc_single_image image=”41143″ img_size=”340×586″][/vc_column_inner][vc_column_inner width=”1/2″][mkd_separator type=”normal” position=”center” color=”#4c9e82″ width=”100%” thickness=”5″ bottom_margin=”0″][vc_column_text]

48 GIOVANNA DELLA POSTA

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La precisa                                   47 anni

[/vc_column_text][mkd_separator type=”normal” position=”center” color=”#333333″ width=”100%” thickness=”2″][vc_column_text]Attualità. Il ministero dell’Economia l’ha chiamata a gennaio alla guida di Invimit sgr, di cui è amministratore delegato.

Organizzazione. Da quando ha assunto il compito, lavora senza sosta per mettere ordine nella sgr sche ha in pancia 1,5 miliardi di immobili pubblici, con la missione di recuperare 610 milioni di euro, mediando fra il mercato e le esigenze finanziarie pubbliche. Un fondo l’ha già lanciato: Dante, da oltre 300 milioni.[/vc_column_text][/vc_column_inner][/vc_row_inner][/vc_tta_section][vc_tta_section title=”47″ tab_id=”1571732242927-566e5a7f-9e79″][vc_row_inner][vc_column_inner width=”1/2″][vc_single_image image=”41142″ img_size=”340×586″][/vc_column_inner][vc_column_inner width=”1/2″][mkd_separator type=”normal” position=”center” color=”#4c9e82″ width=”100%” thickness=”5″ bottom_margin=”0″][vc_column_text]

47 ANNA TAVANO

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La negoziatrice                                 48 anni

[/vc_column_text][mkd_separator type=”normal” position=”center” color=”#333333″ width=”100%” thickness=”2″][vc_column_text]Attualità. Managing director di Hsbc, dalla fine dello scorso anno guida la divisione global banking Italy del gruppo bancario internazionale.

Esperienza. Ha oltre 20 anni di esperienza nel banking e finance a Londra e Milano e soprattutto in Citigroup, dove è arrivata a ricoprire i ruoli di vice chairman del cib e responsabile del settore pubblico. È in prima fila quando si tratta di promuovere la diversity nel settore. Nella sua esperienza professionale, ha negoziato alcune delle operazioni finanziarie più complesse, a partire dalle prime cartolarizzazioni varate dal Mef.

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46 PIETRO SELLA

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Mr Fintech                                   51 anni

[/vc_column_text][mkd_separator type=”normal” position=”center” color=”#333333″ width=”100%” thickness=”2″][vc_column_text]Attualità. Amministratore delegato e direttore generale di Banca Sella Holding dal 2004.

Visione. È stato fra i primi banchieri a capire la potenza disruptive del fintech e da allora ha dato vita a una serie di iniziative per investire nel settore. Fra le attività svolte ci sono l’open banking con platfr.io, l’accelerazione di imprese (SellaLab) e il venture capital (Sella Ventures). Ha anche promosso il primo Fintech District italiano a Milano.

Segni particolari. Ingegnere gestionale, alpinista, fotografo per passione e padre di cinque figli.[/vc_column_text][/vc_column_inner][/vc_row_inner][/vc_tta_section][vc_tta_section title=”45″ tab_id=”1571732245071-6060c9a5-8142″][vc_row_inner][vc_column_inner width=”1/2″][vc_single_image image=”41140″ img_size=”340×586″][/vc_column_inner][vc_column_inner width=”1/2″][mkd_separator type=”normal” position=”center” color=”#4c9e82″ width=”100%” thickness=”5″ bottom_margin=”0″][vc_column_text]

45 ALESSANDRA LOSITO

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Superwoman                                   44 anni

[/vc_column_text][mkd_separator type=”normal” position=”center” color=”#333333″ width=”100%” thickness=”2″][vc_column_text]Crescita. Professionista in ascesa nel mondo della gestione dei grandi patrimoni. Dirige gli uffici di Roma e, da quest’anno anche di Milano di Pictet ed è responsabile delle soluzioni Pictet Wealth Management.

Progetti. Networker nata, è molto attiva sul fronte della diversity e spesso raduna le “sue” donne in incontri con personalità di spicco. L’ultimo è stato a Milano con il comunicatore Gianluca Comin. Col progetto “Fuoriclasse della scuola” ha raccolto 237mila euro in tre anni per 155 borse di studio.

Hobby. Appassionata di lettura, legge 60 libri all’anno, tra romanzi e saggi.[/vc_column_text][/vc_column_inner][/vc_row_inner][/vc_tta_section][vc_tta_section title=”44″ tab_id=”1571732246383-0ab12e0a-ab0e”][vc_row_inner][vc_column_inner width=”1/2″][vc_single_image image=”41139″ img_size=”340×586″][/vc_column_inner][vc_column_inner width=”1/2″][mkd_separator type=”normal” position=”center” color=”#4c9e82″ width=”100%” thickness=”5″ bottom_margin=”0″][vc_column_text]

44 ANDREA MANGONI

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Il ristrutturatore                                   56 anni

[/vc_column_text][mkd_separator type=”normal” position=”center” color=”#333333″ width=”100%” thickness=”2″][vc_column_text]Attualità. Amministratore delegato di doBank, la ex Uccmb passata da Unicredit ai giapponesi di Softbank (attraverso Fortress) e fra le prime realtà specializzate nel recupero crediti.

Internazionale. Oltre a mantenere il posizionamento, con doBank guarda anche all’estero: ha acquisito la spagnola Altamira, servicer con 55 miliardi di asset, dopo aver firmato un accordo con le quattro banche sistemiche greche (Alpha Bank, National Bank of Greece, Eurobank e Piraeus Bank) per gestire in via esclusiva un portafoglio di npl da 1,8 miliardi.

Background. Nato a Terni, ha iniziato la sua carriera collaborando con Inter-American Development Bank dove si è occupato di progetti di ristrutturazione in Brasile e Argentina.[/vc_column_text][/vc_column_inner][/vc_row_inner][/vc_tta_section][vc_tta_section title=”43″ tab_id=”1571732247339-68592a88-f45b”][vc_row_inner][vc_column_inner width=”1/2″][vc_single_image image=”41138″ img_size=”340×586″][/vc_column_inner][vc_column_inner width=”1/2″][mkd_separator type=”normal” position=”center” color=”#4c9e82″ width=”100%” thickness=”5″ bottom_margin=”0″][vc_column_text]

43 MARIO ABBADESSA

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L’ambizioso                                   35 anni

[/vc_column_text][mkd_separator type=”normal” position=”center” color=”#333333″ width=”100%” thickness=”2″][vc_column_text]Prodige. È il country head del colosso Usa Hines in Italia e più giovane manager del gruppo immobiliare presente in 201 città e 24 Paesi con 111 miliardi di dollari di asset.

Colpaccio. La locazione alla catena giapponese Uniqlo del palazzo Cordusio 2.0, a Milano, da lui acquisito nel 2016 e ristrutturato, è stato il gran colpo dell’anno. Ora su Milano Abbadessa ha 3 miliardi da investire entro il 2023, oltre ai due già stanziati dal 2015. I suoi progetti sono ambiziosi e piano piano li sta realizzando.[/vc_column_text][/vc_column_inner][/vc_row_inner][/vc_tta_section][vc_tta_section title=”42″ tab_id=”1571732248315-f8edc42b-b717″][vc_row_inner][vc_column_inner width=”1/2″][vc_single_image image=”41137″ img_size=”340×586″][/vc_column_inner][vc_column_inner width=”1/2″][mkd_separator type=”normal” position=”center” color=”#4c9e82″ width=”100%” thickness=”5″ bottom_margin=”0″][vc_column_text]

42 IACOPO DE FRANCISCO

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Il tecnico                                   51 anni

[/vc_column_text][mkd_separator type=”normal” position=”center” color=”#333333″ width=”100%” thickness=”2″][vc_column_text]Profilo. Direttore generale di Credito Fondiario, in precedenza è stato vice dg e chief business officer di Banca Popolare di Vicenza, dove era approdato nel 2015 dopo un’esperienza in Bpm. È stato anche il responsabile del retail banking di Credito Emiliano e partner di McKinsey.

Posizionamento. Dal suo ingresso, il gruppo controllato dal fondo Elliot si sta piano piano ricavando uno spazio nel ricco mercato del distressed, ad esempio mettendosi in partnership con Banco Bpm per lanciare CF Liberty Servicing, una piattaforma di recupero e gestione crediti, che hanno portato l’organico a 352 unità. Ora tratta con Banca Ifis per un accordo sul debit servicing.[/vc_column_text][/vc_column_inner][/vc_row_inner][/vc_tta_section][vc_tta_section title=”41″ tab_id=”1571732251079-8186022d-3f33″][vc_row_inner][vc_column_inner width=”1/2″][vc_single_image image=”41136″ img_size=”340×586″][/vc_column_inner][vc_column_inner width=”1/2″][mkd_separator type=”normal” position=”center” color=”#4c9e82″ width=”100%” thickness=”5″ bottom_margin=”0″][vc_column_text]

41 ANDREA VISMARA

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Il preciso                                   54 anni

[/vc_column_text][mkd_separator type=”normal” position=”center” color=”#333333″ width=”100%” thickness=”2″][vc_column_text]Profilo. Amministratore delegato di Equita, banca d’investimento quotata con ricavi netti per 25,5 milioni. Nel suo cv figurano esperienze in Goldman Sachs, Credit Suisse e Barclays.

Diversificazione. Assieme al presidente Francesco Perilli, vuole fare di Equita un’investment bank competitiva sul mercato. Parola chiave diversificazione, ad esempio in aree come il global markets e l’alternative asset management. Su questo fronte di recente ha lanciato Equita Capital Sgr, che opererà nel settore della gestione degli investimenti alternativi.[/vc_column_text][/vc_column_inner][/vc_row_inner][/vc_tta_section][vc_tta_section title=”40″ tab_id=”1571732252574-d5ced8d4-bc99″][vc_row_inner][vc_column_inner width=”1/2″][vc_single_image image=”41135″ img_size=”340×586″][/vc_column_inner][vc_column_inner width=”1/2″][mkd_separator type=”normal” position=”center” color=”#4c9e82″ width=”100%” thickness=”5″ bottom_margin=”0″][vc_column_text]

40 MICHELE MAROCCHINO

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Il raffinato                                   48 anni

[/vc_column_text][mkd_separator type=”normal” position=”center” color=”#333333″ width=”100%” thickness=”2″][vc_column_text]Cv. Managing director di Lazard, è l’esponente più in vista nella piazza milanese della banca d’affari nonché fra i più esperti di fashion e food.

Reliable. È l’uomo di riferimento dei fondi di private equity. Ha lavorato al fianco degli americani  di Blackstone nella cessione da 1,83 miliardi complessivi di una quota di minoranza in Versace a Capri Holdings e insieme ad Andrea Bonomi di Investindustrial nella creazione, con The Carlyle Group, di International Design Holding, che integra FLOS, B&B e Louis Poulsen.[/vc_column_text][/vc_column_inner][/vc_row_inner][/vc_tta_section][vc_tta_section title=”39″ tab_id=”1571732254335-f181e558-18be”][vc_row_inner][vc_column_inner width=”1/2″][vc_single_image image=”41134″ img_size=”340×586″][/vc_column_inner][vc_column_inner width=”1/2″][mkd_separator type=”normal” position=”center” color=”#4c9e82″ width=”100%” thickness=”5″ bottom_margin=”0″][vc_column_text]

39 GIOVANNI GILLI

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L’esperto                                   65 anni

[/vc_column_text][mkd_separator type=”normal” position=”center” color=”#333333″ width=”100%” thickness=”2″][vc_column_text]Attualità. Una lunga esperienza in Intesa Sanpaolo, nel 2014 è stato scelto da Carlo Messina per guidare la Capital Light Bank, la struttura dedicata agli asset non core e i crediti deteriorati. Lo scorso anno ha assunto la presidenza di Intrum Italy, la joint venture da 10,8 miliardi tra Intrum e Intesa nel recupero degli npl.

Esperienza. È stato anche responsabile dell’unità operazioni strategiche e progetti speciali di Intesa Sanpaolo a diretto riporto del ceo e alla guida di tutta l’attività di m&a e corporate development del gruppo. Ha esperienze in Mc Kinsey ed Euromobiliare.[/vc_column_text][/vc_column_inner][/vc_row_inner][/vc_tta_section][vc_tta_section title=”38″ tab_id=”1571732255734-84c2898f-bb20″][vc_row_inner][vc_column_inner width=”1/2″][vc_single_image image=”41133″ img_size=”340×586″][/vc_column_inner][vc_column_inner width=”1/2″][mkd_separator type=”normal” position=”center” color=”#4c9e82″ width=”100%” thickness=”5″ bottom_margin=”0″][vc_column_text]

38 LUCREZIA REICHLIN

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La studiosa                                  65 anni

[/vc_column_text][mkd_separator type=”normal” position=”center” color=”#333333″ width=”100%” thickness=”2″][vc_column_text]Il profilo. Economista, insegna alla London Business School ed è membro del cda di Unicredit. Il suo è stato uno dei nomi in lizza per la premiership nel periodo precedente al governo giallo-verde e per molti se c’è una donna titolata a diventare premier quella è lei. È stata anche la prima donna direttore generale alla ricerca della Bce targata Jean-Claude Trichet.

Famiglia. I genitori sono Alfredo Reichlin, partigiano ed ex deputato di Pci e Pds, e Luciana Castellina, scrittrice e fondatrice de Il Manifesto.[/vc_column_text][/vc_column_inner][/vc_row_inner][/vc_tta_section][vc_tta_section title=”37″ tab_id=”1571732258688-e1bc9afe-d383″][vc_row_inner][vc_column_inner width=”1/2″][vc_single_image image=”41132″ img_size=”340×586″][/vc_column_inner][vc_column_inner width=”1/2″][mkd_separator type=”normal” position=”center” color=”#4c9e82″ width=”100%” thickness=”5″ bottom_margin=”0″][vc_column_text]

37 ENRICO CHIAPPAROLI

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Il britannico                                   47 anni

[/vc_column_text][mkd_separator type=”normal” position=”center” color=”#333333″ width=”100%” thickness=”2″][vc_column_text]Cv. Country manager per l’Italia di Barclays e responsabile dell’automotive area Emea del colosso britannico. Nato a Tortona, dopo la laurea in Bocconi, con tesi su Commercio internazionale, ha iniziato a lavorare nell’investment banking di Merrill Lynch.

Operazioni. Nell’ultimo anno ha lavorato al fianco di Michael Kors nell’acquisizione del 100% di Versace e nell’io dell’anno, quella della società di pagamenti Nexi. Nel frattempo, punta a rafforzare il posizionamento della banca nel debt capital market, che vale un quarto del fatturato.[/vc_column_text][/vc_column_inner][/vc_row_inner][/vc_tta_section][vc_tta_section title=”36″ tab_id=”1571732260230-c3a98424-2fb3″][vc_row_inner][vc_column_inner width=”1/2″][vc_single_image image=”41131″ img_size=”340×586″][/vc_column_inner][vc_column_inner width=”1/2″][mkd_separator type=”normal” position=”center” color=”#4c9e82″ width=”100%” thickness=”5″ bottom_margin=”0″][vc_column_text]

36 ROBERTO NICASTRO

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L’innovativo                                   55 anni

[/vc_column_text][mkd_separator type=”normal” position=”center” color=”#333333″ width=”100%” thickness=”2″][vc_column_text]Attualità. Senior advisor Europa per Cerberus, da metà anno lavora al fianco del presidente Letizia Moratti in Ubi Banca quale vicepresidente.

Fintech. La tecnologia applicata alla finanza lo appassiona. Oltre a essere senior advisor e socio della piattaforma di invoice financing Workinvoice, presider Officine CST e ha investito nella startup Yapily, attiva nei pagamenti della pa. In estate ha anche lanciato il fondo Pbi per investire in startup fintech.

Hobby. Trentino, ama arrampicarsi e lo sci alpinismo.[/vc_column_text][/vc_column_inner][/vc_row_inner][/vc_tta_section][vc_tta_section title=”35″ tab_id=”1571732262074-9c2b0891-ed3f”][vc_row_inner][vc_column_inner width=”1/2″][vc_single_image image=”41130″ img_size=”340×586″][/vc_column_inner][vc_column_inner width=”1/2″][mkd_separator type=”normal” position=”center” color=”#4c9e82″ width=”100%” thickness=”5″ bottom_margin=”0″][vc_column_text]

35 FRANCESCO CARDINALI

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Il discreto                                   46 anni

[/vc_column_text][mkd_separator type=”normal” position=”center” color=”#333333″ width=”100%” thickness=”2″][vc_column_text]Attualità. Nel 1996 è entrato in Jp Morgan come analista, a metà dello scorso anno è stato nominato senior country officer della banca in Italia.

Ambizioni. È approdato a Milano da Londra con il chiaro intento di far rafforzare il posizionamento in Italia della banca d’affari in tutti gli ambiti di attività, dall’asset management e private banking al cib. Tra i deal messi a segno come advisor la cessione di Candy e quella di Magneti Marelli.

Segni particolari. Amante dello sport, è di quelli che si svegliano all’alba per la corsa mattutina. È padre di tre figli.[/vc_column_text][/vc_column_inner][/vc_row_inner][/vc_tta_section][vc_tta_section title=”34″ tab_id=”1571732264155-127d02bd-1f3b”][vc_row_inner][vc_column_inner width=”1/2″][vc_single_image image=”41129″ img_size=”340×586″][/vc_column_inner][vc_column_inner width=”1/2″][mkd_separator type=”normal” position=”center” color=”#4c9e82″ width=”100%” thickness=”5″ bottom_margin=”0″][vc_column_text]

34 STEFANIA BARIATTI

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La presidente                                   63 anni

[/vc_column_text][mkd_separator type=”normal” position=”center” color=”#333333″ width=”100%” thickness=”2″][vc_column_text]Attualità. Da dicembre 2017 è presidente di Mps, la prima donna a ricoprire questo ruolo dalla fondazione dell’istituto, nel 1472. Da allora è a lavoro per dare un futuro all’antica istituzione finanziaria, a partire dalla privatizzazione.

Donne. Esperta di antitrust e di diritto internazionale, è of counsel di Chiomenti. Molto attenta alla diversity, con lei in banca le donne sono arrivate a circa il 50% dei dipendenti totali e il 30% occupa posizioni di responsabilità.

Stile. Tra i neri e i blu degli abiti degli uomini d’affari, spesso risaltano i suoi tailleur pastello e i completi colorati. Parla cinque lingue, tra cui il russo.[/vc_column_text][/vc_column_inner][/vc_row_inner][/vc_tta_section][vc_tta_section title=”33″ tab_id=”1571732277223-6885f0cb-6259″][vc_row_inner][vc_column_inner width=”1/2″][vc_single_image image=”41128″ img_size=”340×586″][/vc_column_inner][vc_column_inner width=”1/2″][mkd_separator type=”normal” position=”center” color=”#4c9e82″ width=”100%” thickness=”5″ bottom_margin=”0″][vc_column_text]

33 SIMONA MAELLARE

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La londinese                                   46 anni

[/vc_column_text][mkd_separator type=”normal” position=”center” color=”#333333″ width=”100%” thickness=”2″][vc_column_text]Profilo. Co-head a livello globale del financial sponsor coverage di Ubs. Da settembre è anche co-responsabile globale dell’alternative capital group. In Ubs ci è entrata nel 2014 dopo un’esperienza in Bank of America Merrill Lynch.

Rilievo. Maellare è una delle più importanti donne della City ed esperta sempre pronta a dare la sua view dei mercati. Per lei affidabilità e passione sono fondamentali nell’investment banking. Dice: «Ciò che distingue quelli che hanno successo da quelli che non hanno successo è quanta passione e quanto entusiasmo mettono».[/vc_column_text][/vc_column_inner][/vc_row_inner][/vc_tta_section][vc_tta_section title=”32″ tab_id=”1571732278473-fbcf8c32-c3a9″][vc_row_inner][vc_column_inner width=”1/2″][vc_single_image image=”41127″ img_size=”340×586″][/vc_column_inner][vc_column_inner width=”1/2″][mkd_separator type=”normal” position=”center” color=”#4c9e82″ width=”100%” thickness=”5″ bottom_margin=”0″][vc_column_text]

32 BARBARA LUNGHI

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Lady markets                                   48 anni

[/vc_column_text][mkd_separator type=”normal” position=”center” color=”#333333″ width=”100%” thickness=”2″][vc_column_text]Chi è. Dal luglio 2016 è responsabile dei Primary Markets di Borsa Italiana: è colei che ha l’ultima parola sui mercati e che governa sui debutti. E lei è quella che ha lanciato, dieci anni fa, il mercato Aim Italia, oggi in assoluto il primo listino per numero di quotazioni e grande fattore di crescita per le piccole e medie imprese.

Esperienze. Professionista stimata e apprezzata, ha lavorato a Roma nella Fondazione Roma Europa per poi entrare nell’allora Arthur Andersen, facendo gavetta su audit e revisione.[/vc_column_text][/vc_column_inner][/vc_row_inner][/vc_tta_section][vc_tta_section title=”31″ tab_id=”1571732279680-ec90d185-b8a1″][vc_row_inner][vc_column_inner width=”1/2″][vc_single_image image=”41126″ img_size=”340×586″][/vc_column_inner][vc_column_inner width=”1/2″][mkd_separator type=”normal” position=”center” color=”#4c9e82″ width=”100%” thickness=”5″ bottom_margin=”0″][vc_column_text]

31 MASSIMILIANO RUGGIERI

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Lo scalatore                                   45 anni

[/vc_column_text][mkd_separator type=”normal” position=”center” color=”#333333″ width=”100%” thickness=”2″][vc_column_text]Internazionale. Che fosse un astro nascente della finanza lo si era capito da tempo e lui non tradisce le aspettative. Dal 2010, quando è arrivato in Morgan Stanley, ha scalato le gerarchie e da fine 2018, oltre a seguire l’Italia, è stato nominato responsabile del ricco mercato dei private equity per l’area Emea.

Sul campo. Quest’anno ha seguito in prima persona alcuni fra i deal più voluminosi come la vendita, al fianco di Generali, del business assicurazioni vita della controllata Generali Lieben a Viridium per 900 milioni.[/vc_column_text][/vc_column_inner][/vc_row_inner][/vc_tta_section][vc_tta_section title=”30″ tab_id=”1571732280924-a36f131a-9634″][vc_row_inner][vc_column_inner width=”1/2″][vc_single_image image=”41125″ img_size=”340×586″][/vc_column_inner][vc_column_inner width=”1/2″][mkd_separator type=”normal” position=”center” color=”#4c9e82″ width=”100%” thickness=”5″ bottom_margin=”0″][vc_column_text]

30 MARCO MORELLI

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Il diligente                                   58 anni

[/vc_column_text][mkd_separator type=”normal” position=”center” color=”#333333″ width=”100%” thickness=”2″][vc_column_text]Hard work. Ceo e direttore generale di Mps. Basso profilo e discrezione. Da tre anni lavora a testa bassa e col fiato sul collo della Bce e del Mef per risanare la banca più antica del mondo e rialzare il morale degli oltre 20mila dipendenti. Un’impresa difficile e lui ce la sta mettendo tutta.

Sui listini. Il mercato sembra apprezzare. A inizio mese la banca ha emesso un covered bond da 1 miliardo che ha ottenuto richieste per il triplo della cifra.

Per la causa. Nel 2018 è stato fra i meno pagati del settore: 466mila euro. Il compenso riguarda la carica di dg mentre non riceve nulla per l’incarico di ad.[/vc_column_text][/vc_column_inner][/vc_row_inner][/vc_tta_section][vc_tta_section title=”29″ tab_id=”1571732282200-fdbe58c7-46e0″][vc_row_inner][vc_column_inner width=”1/2″][vc_single_image image=”41124″ img_size=”340×586″][/vc_column_inner][vc_column_inner width=”1/2″][mkd_separator type=”normal” position=”center” color=”#4c9e82″ width=”100%” thickness=”5″ bottom_margin=”0″][vc_column_text]

29 FABRIZIO VIOLA

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Il banchiere                                   61 anni

[/vc_column_text][mkd_separator type=”normal” position=”center” color=”#333333″ width=”100%” thickness=”2″][vc_column_text]Cv. Ceo di Mps dal 2012 al 2016, è stato ad di Banca Popolare Vicenza e poi commissario liquidatore della stessa banca e di Veneto Banca. Oggi è alla guida di Depobank, prima banca depositaria italiana nata dal conferimento delle attività bancarie del gruppo Nexi.

Obiettivi. Depobank offre i propri servizi a oltre 400 clienti, tra cui banche, sgr, fondi pensione, pubblica amministrazione e corporate. Nell’ultimo anno ha svolto il ruolo di banca depositaria per oltre 60 miliardi di masse gestite. Ora il ceo punta a portare l’istituto nel novero dei top servicer.[/vc_column_text][/vc_column_inner][/vc_row_inner][/vc_tta_section][vc_tta_section title=”28″ tab_id=”1571732285584-0345385a-6781″][vc_row_inner][vc_column_inner width=”1/2″][vc_single_image image=”41123″ img_size=”340×586″][/vc_column_inner][vc_column_inner width=”1/2″][mkd_separator type=”normal” position=”center” color=”#4c9e82″ width=”100%” thickness=”5″ bottom_margin=”0″][vc_column_text]

28 IRVING BELLOTTI

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L’operativo                                   48 anni

[/vc_column_text][mkd_separator type=”normal” position=”center” color=”#333333″ width=”100%” thickness=”2″][vc_column_text]Attualità. Managing director di Rothschild & Co. e braccio operativo del ceo in Italia Alessandro Daffina.

Deal. Nella banca d’affari è quello che fa le operazioni e il riferimento della società in Italia assieme ad Alessio De Comite e Fabio Palazzo. Nell’ultimo anno ha lavorato in particolare al fianco di Roberto Cavalli nell’operazione di ricapitalizzazione e nella cessione dell’omonima maison a Vision Investment, nonché col fondo Charterhouse per la vendita di Nuova Castelli a Lactalis.[/vc_column_text][/vc_column_inner][/vc_row_inner][/vc_tta_section][vc_tta_section title=”27″ tab_id=”1571732287905-9fc1f851-56d8″][vc_row_inner][vc_column_inner width=”1/2″][vc_single_image image=”41122″ img_size=”340×586″][/vc_column_inner][vc_column_inner width=”1/2″][mkd_separator type=”normal” position=”center” color=”#4c9e82″ width=”100%” thickness=”5″ bottom_margin=”0″][vc_column_text]

27 FABIO INNOCENZI

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Il commissario                                   58 anni

[/vc_column_text][mkd_separator type=”normal” position=”center” color=”#333333″ width=”100%” thickness=”2″][vc_column_text]A lavoro. Già amministratore delegato di Banca Carige, è stato confermato dalle autorità di vigilanza che lo hanno voluto commissario straordinario. Da gennaio lavora al fianco dei colleghi Pietro Modiano e Raffaele Lener per la messa in salvo del dissestato istituto.

Aumento. Dopo mesi di trattative, rinvii e proposte poi ritirate, a settembre ha ottenuto il via libera dell’assemblea degli azionisti a un rafforzamento di capitale da 900 milioni. Ora molti sono pronti a scommettere che a gennaio, al rinnovo dell’assemblea, resterà lui al timone della banca.[/vc_column_text][/vc_column_inner][/vc_row_inner][/vc_tta_section][vc_tta_section title=”26″ tab_id=”1571732289759-56a2e7d0-0c00″][vc_row_inner][vc_column_inner width=”1/2″][vc_single_image image=”41121″ img_size=”340×586″][/vc_column_inner][vc_column_inner width=”1/2″][mkd_separator type=”normal” position=”center” color=”#4c9e82″ width=”100%” thickness=”5″ bottom_margin=”0″][vc_column_text]

26 MARINA NATALE

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La risoluta                                   57 anni

[/vc_column_text][mkd_separator type=”normal” position=”center” color=”#333333″ width=”100%” thickness=”2″][vc_column_text]Attualità. In due anni da amministratore delegato ha dato nuova vita alla Sga, la ex bad bank del Banco di Napoli controllata dal Mef, riorganizzando la struttura, cambiandole nome in Amco, chiudendo il semestre con un utile di 8,2 milioni e portando a 230 il numero di dipendenti. Il tutto raccogliendo risorse sul mercato: l’ultimo bond da 600 milioni l’ha emesso a fine settembre.

Utp. Ora la società è ancora più agguerrita nella corsa al business dei crediti deteriorati e punta a ritagliarsi un ruolo di rilievo. In gestione ha già 20 miliardi di asset e i rumors la danno in lizza per aggiudicarsi il pacchetto da 7-8 miliardi di Mps.[/vc_column_text][/vc_column_inner][/vc_row_inner][/vc_tta_section][vc_tta_section title=”25″ tab_id=”1571732291671-74d2721f-5478″][vc_row_inner][vc_column_inner width=”1/2″][vc_single_image image=”41120″ img_size=”340×586″][/vc_column_inner][vc_column_inner width=”1/2″][mkd_separator type=”normal” position=”center” color=”#4c9e82″ width=”100%” thickness=”5″ bottom_margin=”0″][vc_column_text]

25 ANDREA MIGNANELLI

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L’outsider                                   50 anni

[/vc_column_text][mkd_separator type=”normal” position=”center” color=”#333333″ width=”100%” thickness=”2″][vc_column_text]Attualità. Fondatore e fino al marzo scorso amministratore delegato di Cerved Credit Management, oggi guida la capogruppo Cerved.

Numeri. Apprezzato sia dagli investitori che dagli operatori del settore (parola degli analisti), Mignanelli ha contribuito all’evoluzione e alla crescita di Cerved che ha chiuso il 2018 con ricavi in crescita del 16,1% a 458,1 milioni. La sola divisione Credit management è cresciuta del 58,2% a 149,3 milioni. Ora il ceo punta a far cassa: con Mediobanca sta studiando come valorizzare – leggi vendere – il gioiello della casa.

Esperienza. È stato partner di McKinsey & Co. e responsabile europeo della Credit risk management practice. Ha lavorato anche come analista finanziario in General Electric.[/vc_column_text][/vc_column_inner][/vc_row_inner][/vc_tta_section][vc_tta_section title=”24″ tab_id=”1571732294791-90e4b97e-1e1c”][vc_row_inner][vc_column_inner width=”1/2″][vc_single_image image=”41119″ img_size=”340×586″][/vc_column_inner][vc_column_inner width=”1/2″][mkd_separator type=”normal” position=”center” color=”#4c9e82″ width=”100%” thickness=”5″ bottom_margin=”0″][vc_column_text]

24 ALESSANDRO DAFFINA

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Il salottiero                                   60 anni

[/vc_column_text][mkd_separator type=”normal” position=”center” color=”#333333″ width=”100%” thickness=”2″][vc_column_text]Old school. Numero uno di Rothschild & Co. in Italia, uomo di relazioni (fuori dai salotti mondani) e rappresentante della old school della finanza italiana. Non scende in campo se non nelle operazioni più sofisticate. D’altronde affianca solo i grandi clienti, come ad esempio la sua amata Roma nel passaggio agli americani di Pallota o Alitalia.

Posizioni. A luglio è stato confermato nel consiglio di amministrazione dell’Ospedale San Raffaele con l’ex ceo di Intesa Enrico Cucchiani e fa parte dell’advisory board della holding araba Gk Investment assieme al collega e amico Federico Ghizzoni (che ha voluto alla presidenza della sua Rothschild).[/vc_column_text][/vc_column_inner][/vc_row_inner][/vc_tta_section][vc_tta_section title=”23″ tab_id=”1571732297232-3fb93311-a31f”][vc_row_inner][vc_column_inner width=”1/2″][vc_single_image image=”41118″ img_size=”340×586″][/vc_column_inner][vc_column_inner width=”1/2″][mkd_separator type=”normal” position=”center” color=”#4c9e82″ width=”100%” thickness=”5″ bottom_margin=”0″][vc_column_text]

23 PAOLO BOTTELLI

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L’americano                                   49 anni

[/vc_column_text][mkd_separator type=”normal” position=”center” color=”#333333″ width=”100%” thickness=”2″][vc_column_text]Il personaggio. Amministratore delegato di Kryalos, già numero uno di Pirelli Real Estate. È stato a lungo operating partner degli americani del fondo Blackstone.

Socio. Il sodalizio con il colosso Usa è culminato quest’anno con l’ingresso di quest’ultimo nella sua creatura con una quota del 35%.

Investimenti. Al contempo, Kryalos – che conta oltre 30 fondi e 6 miliardi di asset – ha aggiunto alla collezione in portafoglio asset diversificati fra cui due immobili in Via Tortona, a Milano, e 45 centraline telefoniche. Suo è l’edificio che a Milano ospita il roastery di Starbucks.

.[/vc_column_text][/vc_column_inner][/vc_row_inner][/vc_tta_section][vc_tta_section title=”22″ tab_id=”1571732299230-fb39393e-409d”][vc_row_inner][vc_column_inner width=”1/2″][vc_single_image image=”41117″ img_size=”340×586″][/vc_column_inner][vc_column_inner width=”1/2″][mkd_separator type=”normal” position=”center” color=”#4c9e82″ width=”100%” thickness=”5″ bottom_margin=”0″][vc_column_text]

22 MASSIMO DORIS

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Lo sportivo                                   52 anni

[/vc_column_text][mkd_separator type=”normal” position=”center” color=”#333333″ width=”100%” thickness=”2″][vc_column_text]Ceo. Porta avanti un compito non facile: gestire da amministratore delegato Banca Mediolanum senza finire nell’ombra dell’iconico padre e fondatore, Ennio.

Impero. Da lui ha ereditato un gruppo che gestisce oltre 80 miliardi di masse e oltre 6mila tra dipendenti e family banker. Aperto al lancio di nuovi e diversi servizi, dall’investment banking al risparmio, è attento alle innovazioni, i Pir ad esempio, ma senza dimenticare il territorio.

All’aperto. Il ciclismo è la sua passione – premia i migliori clienti con pedalate sulle strade del Giro d’Italia in compagnia di campioni quali Moser, Bettini, Ballan, Fondriest e Motta – ma fa anche snowboard e va in moto.[/vc_column_text][/vc_column_inner][/vc_row_inner][/vc_tta_section][vc_tta_section title=”21″ tab_id=”1571732301167-9e99d9b7-fc47″][vc_row_inner][vc_column_inner width=”1/2″][vc_single_image image=”41116″ img_size=”340×586″][/vc_column_inner][vc_column_inner width=”1/2″][mkd_separator type=”normal” position=”center” color=”#4c9e82″ width=”100%” thickness=”5″ bottom_margin=”0″][vc_column_text]

21 GIUSEPPE BALDELLI

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L’investment banker                       47 anni

[/vc_column_text][mkd_separator type=”normal” position=”center” color=”#333333″ width=”100%” thickness=”2″][vc_column_text]Nomine. Già responsabile vice presidente m&a per l’area Emea di Deutsche Bank, da novembre è anche responsabile del corporate finance in Italia.

Nove zeri. Col suo team di 15 persone affianca le grandi corporate nei loro deal miliardari o quasi. Ha seguito le emissioni di Telecom da 1,25 miliardi e una delle più grandi emissioni convertibili in Europa nel 2019, quella da 850 milioni di Cellnex. Sul fronte m&a, di recente ha affiancato Advent nell’acquisizione di Industria Chimica Emiliana per 700 milioni.

Continuità. Nonostante le condizioni non proprio rosee della banca, l’investment banking, assicura, resta uno dei core business del gruppo, anche in Italia.[/vc_column_text][/vc_column_inner][/vc_row_inner][/vc_tta_section][vc_tta_section title=”20″ tab_id=”1571732303018-0a44759a-5058″][vc_row_inner][vc_column_inner width=”1/2″][vc_single_image image=”41115″ img_size=”340×586″][/vc_column_inner][vc_column_inner width=”1/2″][mkd_separator type=”normal” position=”center” color=”#4c9e82″ width=”100%” thickness=”5″ bottom_margin=”0″][vc_column_text]

20 MANFREDI CATELLA

[/vc_column_text][mkd_separator type=”normal” position=”center” color=”#333333″ width=”100%” thickness=”2″][vc_column_text]

Il collettore                                   51 anni

[/vc_column_text][mkd_separator type=”normal” position=”center” color=”#333333″ width=”100%” thickness=”2″][vc_column_text]Fiducia. Numero uno di Coima, è l’uomo che incassa la fiducia – e le risorse – dei grandi investitori internazionali, uno su tutti il fondo del Qatar.

Madonnina. Ha investito quattro miliardi solo su Milano, contribuendo a cambiare i connotati della città. Di recente si è aggiudicato – vincendo un’asta con 85 rilanci – il “Pirellino”, la sede degli uffici municipali, staccando al comune un assegno da 193,6 milioni. Poco dopo ne ha tirati fuori altri 158 per comprarsi la sede di Microsoft e Fondazione Feltrinelli a Porta Nuova e quella di Philips in Bicocca.

Talk. Da otto anni chiama a raccolta tutta la community immobiliare al Coima Real Estate Forum per discutere del mercato italiano del mattone.[/vc_column_text][/vc_column_inner][/vc_row_inner][/vc_tta_section][vc_tta_section title=”19″ tab_id=”1571732305031-804c3cbc-5b32″][vc_row_inner][vc_column_inner width=”1/2″][vc_single_image image=”41114″ img_size=”340×586″][/vc_column_inner][vc_column_inner width=”1/2″][mkd_separator type=”normal” position=”center” color=”#4c9e82″ width=”100%” thickness=”5″ bottom_margin=”0″][vc_column_text]

19 MARCO SAMAJA

[/vc_column_text][mkd_separator type=”normal” position=”center” color=”#333333″ width=”100%” thickness=”2″][vc_column_text]

Il suggeritore                                   52 anni

[/vc_column_text][mkd_separator type=”normal” position=”center” color=”#333333″ width=”100%” thickness=”2″][vc_column_text]Leader. Dal 2009 è alla guida della banca d’affari Lazard in Italia, dove è entrato oltre 20 anni fa, assieme al presidente Carlo Salvatori. Personalità poco incline ai riflettori, perché in Lazard è il team che conta.

Deal. Negli ultimi 12 mesi la squadra ha seguito 13 operazioni per oltre 5,2 miliardi. Fra questi, Samaja ha lavorato in prima battuta al fianco di Nuova Argo Finanziaria nella fusione di SIAS e ASTM e con F2i nell’acquisizione del 50% in EF Solare Italia da Enel.

Per tre. Il 2018 si è chiuso bene per la banca d’affari: l’utile è stato di 14,4 milioni, più che triplicato dai 4,3 milioni del precedente esercizio.[/vc_column_text][/vc_column_inner][/vc_row_inner][/vc_tta_section][vc_tta_section title=”18″ tab_id=”1571732306935-4f699d48-d1c3″][vc_row_inner][vc_column_inner width=”1/2″][vc_single_image image=”41113″ img_size=”340×586″][/vc_column_inner][vc_column_inner width=”1/2″][mkd_separator type=”normal” position=”center” color=”#4c9e82″ width=”100%” thickness=”5″ bottom_margin=”0″][vc_column_text]

18 FRANCESCO PASCUZZI

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Il londinese                                   47 anni

[/vc_column_text][mkd_separator type=”normal” position=”center” color=”#333333″ width=”100%” thickness=”2″][vc_column_text]Al vertice. Co-head dell’investment banking in Italia e co-head del team power and infrastructure a livello globale di Goldman Sachs, di cui è partner dal 2012.

Brexit. Fra i banker più noti della City, lo scorso anno è tornato all’ombra della Madonnina per via della Brexit. Uno dei rientri più seguiti della piazza.

Sul campo. Ha un ruolo manageriale ma è anche operativo. Di recente ha affiancato una controllata Eni, Var, nell’acquisizione per 4,5 miliardi di dollari degli asset di Exxon in Norvegia. Ha poi lavorato al fianco del ceo Francesco Starace nella prima emissione al mondo di un bond legato ai Sustainable Development Goals (Sdg) delle Nazioni Unite dal valore di 1,5 miliardi di dollari.[/vc_column_text][/vc_column_inner][/vc_row_inner][/vc_tta_section][vc_tta_section title=”17″ tab_id=”1571732308945-aedfe2c0-7225″][vc_row_inner][vc_column_inner width=”1/2″][vc_single_image image=”41112″ img_size=”340×586″][/vc_column_inner][vc_column_inner width=”1/2″][mkd_separator type=”normal” position=”center” color=”#4c9e82″ width=”100%” thickness=”5″ bottom_margin=”0″][vc_column_text]

17 ROBERTO SAMBUCO

[/vc_column_text][mkd_separator type=”normal” position=”center” color=”#333333″ width=”100%” thickness=”2″][vc_column_text]

Il regista                                   50 anni

[/vc_column_text][mkd_separator type=”normal” position=”center” color=”#333333″ width=”100%” thickness=”2″][vc_column_text]Romano. Non molto conosciuto dal grande pubblico, molto di più tra gli addetti ai lavori, Sambuco è l’uomo chiave a Roma, fra le istituzioni e le grandi corporate, della boutique di consulenza Vitale & Co.

Tmt. Esperto di telecomunicazioni, è stato il regista della scalata di Elliott a Telecom. Al momento affianca l’ad Luigi Gubitosi per studiare la valorizzazione di Open Fiber.

Background. Inizia come assistente parlamentare e nel 2009 diventa capo dipartimento per le Comunicazioni del ministero dello Sviluppo economico fino al 2015, passando attraverso i governi Berlusconi, Monti e Letta.[/vc_column_text][/vc_column_inner][/vc_row_inner][/vc_tta_section][vc_tta_section title=”16″ tab_id=”1571732310690-46cababd-abc2″][vc_row_inner][vc_column_inner width=”1/2″][vc_single_image image=”41111″ img_size=”340×586″][/vc_column_inner][vc_column_inner width=”1/2″][mkd_separator type=”normal” position=”center” color=”#4c9e82″ width=”100%” thickness=”5″ bottom_margin=”0″][vc_column_text]

16 CLAUDIO COSTAMAGNA

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La garanzia                                   63 anni

[/vc_column_text][mkd_separator type=”normal” position=”center” color=”#333333″ width=”100%” thickness=”2″][vc_column_text]Prestigio. Già presidente di Cassa depositi e prestiti, è uno dei personaggi più influenti nella community. Il suo nome ricorre in ogni toto-nomine di prestigio, dalla presidenza di Unicredit a quella di Progetto Italia, complici i diversificati rapporti che con gli anni ha saputo costruirsi.

Mercato. Nella doppia veste di consulente – investitore, nell’ultimo anno ha scommesso sull’intelligenza artificiale di ExpertSystem, ha riportato in mani italiane la Tiscali acquisendone in società  il 22% e lanciato il club deal GBAC con Rosario Bifulco, il patron di Technogym Nerio Alessandri e Anselmo Galbusera, investendo nella bresciana New Oxidal.

Segni particolari. Appassionato di scherma (fioretto), nel 1977 è stato campione nazionale.[/vc_column_text][/vc_column_inner][/vc_row_inner][/vc_tta_section][vc_tta_section title=”15″ tab_id=”1571732313590-69079878-3b8e”][vc_row_inner][vc_column_inner width=”1/2″][vc_single_image image=”41110″ img_size=”340×586″][/vc_column_inner][vc_column_inner width=”1/2″][mkd_separator type=”normal” position=”center” color=”#4c9e82″ width=”100%” thickness=”5″ bottom_margin=”0″][vc_column_text]

15 FEDERICO IMBERT

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Il veterano                                   68 anni

[/vc_column_text][mkd_separator type=”normal” position=”center” color=”#333333″ width=”100%” thickness=”2″][vc_column_text]Il personaggio. Riferimento e volto di Credit Suisse in Italia, veterano del settore, ha raggiunto quella fase della vita professionale e personale per poter fare ciò che vuole ma a lui piace ancora sedere ai tavoli e negoziare.

Capitano. Assieme ai due colonnelli Guido Banti e Andrea Donzelli ha seguito molti dei deal miliardari dell’ultimo anno, come la quotazione di Nexi, l’opa di F2i e Mediaset su Ei Towers e soprattutto l’acquisizione per 34,5 miliardi di Abertis da parte di Atlantia quale lead financial advisor e finanziatore.

Benefico. Contribuisce regolarmente a varie onlus, fra cui la Fondazione San Patrignano.[/vc_column_text][/vc_column_inner][/vc_row_inner][/vc_tta_section][vc_tta_section title=”14″ tab_id=”1571732237497-a577ecc4-653f”][vc_row_inner][vc_column_inner width=”1/2″][vc_single_image image=”41109″ img_size=”340×586″][/vc_column_inner][vc_column_inner width=”1/2″][mkd_separator type=”normal” position=”center” color=”#4c9e82″ width=”100%” thickness=”5″ bottom_margin=”0″][vc_column_text]

14 MASSIMO DELLA RAGIONE

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Street fighter                                   54 anni

[/vc_column_text][mkd_separator type=”normal” position=”center” color=”#333333″ width=”100%” thickness=”2″][vc_column_text]Advisor. Country coordinator per l’Italia e co-head dell’investment banking di Goldman Sachs. A lui si rivolgono le grandi aziende e i fondi quando hanno bisogno di un advisor per le operazioni straordinarie.

Deal. A inizio anno lui e il suo team di 40 banker si sono spostati in Via Santa Margherita a Milano per accogliere gli “esuli” in arrivo da Londra con la Brexit. Nel frattempo, hanno macinato almeno 14 deal per oltre 20 miliardi. Fra questi, ha seguito la vendita di Candy ai cinesi di Haier per 500 milioni e la quotazione di Nexi. E affianca Illy nell’espansione negli Usa.

Team. Appassionato di boxe, dice: «La mia professione non ricorda il pugilato. Nel pugilato sei solo. La mia professione ricorda il calcio. È un gioco di squadra».[/vc_column_text][/vc_column_inner][/vc_row_inner][/vc_tta_section][vc_tta_section title=”13″ tab_id=”1571732236693-9cfad057-65b4″][vc_row_inner][vc_column_inner width=”1/2″][vc_single_image image=”41108″ img_size=”340×586″][/vc_column_inner][vc_column_inner width=”1/2″][mkd_separator type=”normal” position=”center” color=”#4c9e82″ width=”100%” thickness=”5″ bottom_margin=”0″][vc_column_text]

13 FRANCESCO CANZONIERI

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Il deal-maker                                   41 anni

[/vc_column_text][mkd_separator type=”normal” position=”center” color=”#333333″ width=”100%” thickness=”2″][vc_column_text]Ambizioni. Co-head del corporate & investment banking di Mediobanca e professionista in forte ascesa. Modi diretti, poca reverenza o convenevoli, il suo obiettivo è rendere la banca una presenza fissa ai grandi tavoli e fare del Cib il leader di mercato. Difficilmente si fermerà prima di averlo raggiunto.

Sul campo. Quest’anno ha accumulato un deal dopo l’altro: 31 operazioni nel 2019 per più di 13 miliardi. Ha seguito in prima persona la riorganizzazione del Gruppo Gavio con la fusione di SIAS in ASTM, la business combination da 1,6 miliardi tra Inwit e Vodafone Italia Towers e la quotazione di Nexi, la più grande del 2019.[/vc_column_text][/vc_column_inner][/vc_row_inner][/vc_tta_section][vc_tta_section title=”12″ tab_id=”1571732235930-22673358-67d8″][vc_row_inner][vc_column_inner width=”1/2″][vc_single_image image=”41107″ img_size=”340×586″][/vc_column_inner][vc_column_inner width=”1/2″][mkd_separator type=”normal” position=”center” color=”#4c9e82″ width=”100%” thickness=”5″ bottom_margin=”0″][vc_column_text]

12 VICTOR MASSIAH

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L’autarchico                                   60 anni

[/vc_column_text][mkd_separator type=”normal” position=”center” color=”#333333″ width=”100%” thickness=”2″][vc_column_text]Conferma. Alla guida di Ubi Banca da 12 anni, nell’ aprile scorso è stato riconfermato dal consiglio di amministrazione che gli ha dato pieni poteri.

Attualità. Mentre si rincorrono le voci di un possibile ruolo di Ubi nel secondo round del risiko bancario (forse con Banco Bpm?), il consigliere delegato è andato avanti per la sua strada. Ha traghettato la banca da un sistema duale a monistico, ha lavorato sugli npls cedendone di recente 900 milioni e ha alzato il Cet1. Il tutto, ha tenuto a precisarlo in un’intervista, senza svendere i gioielli di famiglia «come hanno fatto altre banche».

Love affair. A chi un anno fa gli chiese se fosse stato disponibile a guidare Mps rispose di essere già impegnato: «Ho un amore incondizionato per Ubi».[/vc_column_text][/vc_column_inner][/vc_row_inner][/vc_tta_section][vc_tta_section title=”11″ tab_id=”1571732234254-aa276a1e-5132″][vc_row_inner][vc_column_inner width=”1/2″][vc_single_image image=”41106″ img_size=”340×586″][/vc_column_inner][vc_column_inner width=”1/2″][mkd_separator type=”normal” position=”center” color=”#4c9e82″ width=”100%” thickness=”5″ bottom_margin=”0″][vc_column_text]

11 ORLANDO BARUCCI

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Il consigliere                                   53 anni

[/vc_column_text][mkd_separator type=”normal” position=”center” color=”#333333″ width=”100%” thickness=”2″][vc_column_text]Eredità. Cofondatore e managing partner di Vitale & Co. fin dalla nascita. A marzo, con la scomparsa dell’amato e stimato Guido Roberto Vitale, ha assunto le redini della società diventandone presidente.

Advise. Tra i professionisti di riferimento nel mondo delle ristrutturazioni, quest’anno ha seguito in prima persona Salini Impregilo nell’avvio di Progetto Italia, il polo delle costruzioni, e la ristrutturazione di Trevi per più di 800 milioni.

Segni particolari. È un grande collezionista. Una su tutte, le avanguardie artistiche russe.[/vc_column_text][/vc_column_inner][/vc_row_inner][/vc_tta_section][vc_tta_section title=”10″ tab_id=”1571732233492-ae58859f-e554″][vc_row_inner][vc_column_inner width=”1/2″][vc_single_image image=”41105″ img_size=”340×586″][/vc_column_inner][vc_column_inner width=”1/2″][mkd_separator type=”normal” position=”center” color=”#4c9e82″ width=”100%” thickness=”5″ bottom_margin=”0″][vc_column_text]

10 ALESSANDRA PERRAZZELLI

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L’avvocata                                   58 anni

[/vc_column_text][mkd_separator type=”normal” position=”center” color=”#333333″ width=”100%” thickness=”2″][vc_column_text]Attualità. Avvocata prestata alla finanza. Dopo una piccola pausa dal mondo degli affari – quando ha lasciato la guida di Barclays in Italia nel 2017 – è rientrata dalla porta principale, nella più alta delle istituzioni nazionali: Banca d’Italia, dove è vice direttore generale.

Background. Ha lavorato con Corrado Passera in Intesa e con Carlo De Benedetti in Olivetti. Passando per i cda di Atm e di A2A, arriva in Barclays Italia nel 2013.

Studio. Ha tanti interessi che vanno dal tango alla scrittura. Nel 2018 è tornata all’università completando l’Executive Program in Leadership and Innovation alla Stanford.[/vc_column_text][/vc_column_inner][/vc_row_inner][/vc_tta_section][vc_tta_section title=”9″ tab_id=”1571732232605-a411790e-2f2f”][vc_row_inner][vc_column_inner width=”1/2″][vc_single_image image=”41104″ img_size=”340×586″][/vc_column_inner][vc_column_inner width=”1/2″][mkd_separator type=”normal” position=”center” color=”#4c9e82″ width=”100%” thickness=”5″ bottom_margin=”0″][vc_column_text]

CARLO CIMBRI

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Il manovratore                                   54 anni

[/vc_column_text][mkd_separator type=”normal” position=”center” color=”#333333″ width=”100%” thickness=”2″][vc_column_text]Cessione. Numero uno di Unipol. Quest’anno ha ceduto UnipolBanca a Bper, completando la trasformazione della società da conglomerata finanziaria a gruppo assicurativo puro e investitore istituzionale. Un piedino, però, nel nuovo gruppo ce l’ha lasciato: Unipol continuerà a detenere il 15% di Bper con la prospettiva, finora solo annunciata, di salire fino al 20%.

Conquista. Mentre con Unipol, nel piano 2021, punta a rafforzare la leadership e a staccare 600 milioni di dividendi in tre anni, in Bper è pronto a esprimere tutto il suo potere. Alla stampa ha già detto di volere qualche posto in cda e chissà se si fermerà lì.

Stipendio. Nel 2018 è stato il secondo manager di una quotata più pagato in Italia: 14,78 milioni.[/vc_column_text][/vc_column_inner][/vc_row_inner][/vc_tta_section][vc_tta_section title=”8″ tab_id=”1571732231785-9a3f9221-7c94″][vc_row_inner][vc_column_inner width=”1/2″][vc_single_image image=”41103″ img_size=”340×586″][/vc_column_inner][vc_column_inner width=”1/2″][mkd_separator type=”normal” position=”center” color=”#4c9e82″ width=”100%” thickness=”5″ bottom_margin=”0″][vc_column_text]

MASSIMO TONONI

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Il custode                                   55 anni

[/vc_column_text][mkd_separator type=”normal” position=”center” color=”#333333″ width=”100%” thickness=”2″][vc_column_text]Sentinella. Tra i personaggi più importanti nel giro della finanza che conta, è anche l’uomo delle fondazioni e referente sul campo del gran capo Giuseppe Guzzetti, già presidente della Fondazione Cariplo, che l’ha chiamato come presidente di Cdp.

Fermezza. I rumor lo danno da tempo con un piede fuori da Via Goito e alla fine, la scorsa settimana ha rassegnato le dimissioni per incompatibilità interna. In Cdp però è stato fermo: quando dal Movimento tiravano in ballo Cdp per il salvataggio Alitalia, è stato Tononi a smorzare ogni speranza. «Non è ipotizzabile» ha detto.

Poltrone. Se si libera una poltrona di pregio, è a lui che tutti pensano. Per un po’ sembrava che Luigi Gubitosi lo brami tra le sue fila come presidente di Telecom, ma lui ha declinato. È stato in lizza anche un avvicendamento col presidente Gabriele Galatieri di Genola in Generali.[/vc_column_text][/vc_column_inner][/vc_row_inner][/vc_tta_section][vc_tta_section title=”7″ tab_id=”1571732230789-06886866-36d0″][vc_row_inner][vc_column_inner width=”1/2″][vc_single_image image=”41102″ img_size=”340×586″][/vc_column_inner][vc_column_inner width=”1/2″][mkd_separator type=”normal” position=”center” color=”#4c9e82″ width=”100%” thickness=”5″ bottom_margin=”0″][vc_column_text]

FABIO PANETTA

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L’istituzionale                                   60 anni

[/vc_column_text][mkd_separator type=”normal” position=”center” color=”#333333″ width=”100%” thickness=”2″][vc_column_text]Attualità. Direttore generale di Banca d’Italia, dove entra nel 1985, e presidente dell’Ivass. È l’uomo schierato dal Mef per succedere a Benoit Coeuré nel comitato esecutivo della Bce dal gennaio 2020, dopo l’uscita di Mario Draghi, di cui gode la stima. A Bruxelles non è nuovo: dal 2014 è stato nel Consiglio di vigilanza unico della banca centrale.

Artista. È un uomo di rigore e di numeri ma per lui quella del banchiere centrale è anche un’arte: cita spesso “The Art of Central Banking”, opera del 1932 di R.G. Hawtrey che esamina gli errori che hanno contribuito alla Grande Depressione. I colleghi lo descrivono come un gran lavoratore e un tenace negoziatore.

Onorificenza. Quest’anno il presidente della Repubblica Sergio Mattarella l’ha nominato Grande Ufficiale al merito della Repubblica italiana.[/vc_column_text][/vc_column_inner][/vc_row_inner][/vc_tta_section][vc_tta_section title=”6″ tab_id=”1571732230085-dfab3e95-9eb0″][vc_row_inner][vc_column_inner width=”1/2″][vc_single_image image=”41101″ img_size=”340×586″][/vc_column_inner][vc_column_inner width=”1/2″][mkd_separator type=”normal” position=”center” color=”#4c9e82″ width=”100%” thickness=”5″ bottom_margin=”0″][vc_column_text]

FABRIZIO PALENZONA

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Deus ex machina                          66 anni

[/vc_column_text][mkd_separator type=”normal” position=”center” color=”#333333″ width=”100%” thickness=”2″][vc_column_text]Vecchia scuola. Presidente di Prelios da aprile 2018, è l’esponente forse più visibilmente attivo della finanza di un tempo. Ex Dc e dominus della Fondazione Crt; amico di Mediobanca, di cui è stato consigliere e custode delle eredità di Cuccia e Maranghi. Tra i fondatori di Unicredit, di cui è stato vicepresidente, negli ambienti finanziari italiani si dice sia uno degli ultimi power broker italiani.

Nuova vita. In Prelios è lui che porta il network. Ed è stato lui a originare e realizzare l’innovativo accordo con Intesa Sanpaolo su 10 miliardi di unlikely to pay.

Percorso. Nato a Novi Ligure (Alessandria), ha scalato le gerarchie partendo da politica – è stato sindaco di Tortona – e trasporti: è stato al vertice di chi le autostrade le gestisce (l’Aiscat) e chi le usa (Conftrasporto) e anche ex presidente degli Aeroporti di Roma.[/vc_column_text][/vc_column_inner][/vc_row_inner][/vc_tta_section][vc_tta_section title=”5″ tab_id=”1571732228920-e5b14639-67ca”][vc_row_inner][vc_column_inner width=”1/2″][vc_single_image image=”41100″ img_size=”340×586″][/vc_column_inner][vc_column_inner width=”1/2″][mkd_separator type=”normal” position=”center” color=”#4c9e82″ width=”100%” thickness=”5″ bottom_margin=”0″][vc_column_text]

JEAN PIERRE MUSTIER

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L’uomo al comando                         58 anni

[/vc_column_text][mkd_separator type=”normal” position=”center” color=”#333333″ width=”100%” thickness=”2″][vc_column_text]Determinato. Il ceo di Unicredit prosegue col piano industriale con la risolutezza e intransigenza tipiche della persona. D’altronde è un ex militare. E in banca adotta lo stesso approccio, finendo per polarizzare l’opinione su di lui. Così alcuni manager storici se ne sono andati sbattendo la porta ma altri sono rimasti o arrivati, pronti a seguirne la leadership.

Spending review. Negli ultimi 12 mesi ha concentrato la sua attività nel riportare Unicredit in una comfort zone, contenendo i costi, anche tagliando poltrone, dismettendo partecipazioni per oltre 7 miliardi – dalla sola vendita di Fineco ne ha incassati 1,1 – e cedendo oltre 20 miliardi di sofferenze.

Nel cassetto. Il suo desiderio di rendere Unicredit un colosso paneuropeo è noto. Il sogno di una fusione con una realtà europea, da Commerzbank a Societe Generale, si è arenato di fronte alla politica. Ma molti sono pronti a scommettere che ci riproverà.[/vc_column_text][/vc_column_inner][/vc_row_inner][/vc_tta_section][vc_tta_section title=”4″ tab_id=”1571732228118-abcab472-7390″][vc_row_inner][vc_column_inner width=”1/2″][vc_single_image image=”41099″ img_size=”340×586″][/vc_column_inner][vc_column_inner width=”1/2″][mkd_separator type=”normal” position=”center” color=”#4c9e82″ width=”100%” thickness=”5″ bottom_margin=”0″][vc_column_text]

ALBERTO NAGEL

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L’impassibile                                   54 anni

[/vc_column_text][mkd_separator type=”normal” position=”center” color=”#333333″ width=”100%” thickness=”2″][vc_column_text]Best in class. Il ceo di Mediobanca si appresta a chiudere un ciclo con risultati da primo della classe, avendo centrato tutti gli obiettivi del piano, diversificato i ricavi, fatto acquisizioni e rafforzato il patrimonio senza chiedere soldi ai soci. Del suo lavoro hanno tessuto le lodi gli analisti che definiscono Piazzetta Cuccia una «rarità nel sistema bancario italiano», un «cavallo vincente».

Work. Il prossimo piano industriale, che presenterà a novembre, prosegue nella direzione della crescita, con focus su wealth e al Cib.

Attacco. La riconferma, al rinnovo del board il prossimo anno, è quasi scontata. La leadership è indiscussa. Ma dopo averla conquistata, ora dovrà difenderla. Alla porta c’è infatti il secondo uomo più ricco d’Italia, Leonardo Del Vecchio, che dopo essere salito al 7% del suo gioiello punta ad arrivare al 20% e a dettar legge.[/vc_column_text][/vc_column_inner][/vc_row_inner][/vc_tta_section][vc_tta_section title=”3″ tab_id=”1571732227104-f292717a-fbfc”][vc_row_inner][vc_column_inner width=”1/2″][vc_single_image image=”41098″ img_size=”340×586″][/vc_column_inner][vc_column_inner width=”1/2″][mkd_separator type=”normal” position=”center” color=”#4c9e82″ width=”100%” thickness=”5″ bottom_margin=”0″][vc_column_text]

GIUSEPPE CASTAGNA

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Il diplomatico                                   60 anni

[/vc_column_text][mkd_separator type=”normal” position=”center” color=”#333333″ width=”100%” thickness=”2″][vc_column_text]Solidità. Derisking e utili. Questi gli obiettivi del ceo di Banco Bpm per quest’anno e li sta raggiungendo, al punto che si parla di ritorno del dividendo. Nel primo semestre l’utile è cresciuto e i crediti deteriorati sono scesi del 34%, a 6,2 miliardi. Strategica è stata la joint venture con Credito Fondiario. In pipeline altre vendite di npl per 3-4 miliardi.

Gestione. Lo scandalo dei diamanti, che ha travolto anche la banca, avrebbe potuto avere effetti devastanti. Invece il ceo l’ha superato e ne ha approfittato per riorganizzare le prime linee e mettersi vicino due fedelissimi: Carlo Bianchi ed Edoardo Ginevra.

Strategia. La fusione gli è riuscita così bene che oggi tutti bussano alla sua porta per farne un’altra. I riflettori sono puntati su Ubi Banca. Lui risponde con diplomazia dicendosi «aperto a tutte le opzioni che creino valore», ma solo se e quando i tempi saranno maturi.[/vc_column_text][/vc_column_inner][/vc_row_inner][/vc_tta_section][vc_tta_section title=”2″ tab_id=”1571732225708-f9b709eb-15ce”][vc_row_inner][vc_column_inner width=”1/2″][vc_single_image image=”41097″ img_size=”340×586″][/vc_column_inner][vc_column_inner width=”1/2″][mkd_separator type=”normal” position=”center” color=”#4c9e82″ width=”100%” thickness=”5″ bottom_margin=”0″][vc_column_text]

CARLO MESSINA

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L’autorevole                                   57 anni

[/vc_column_text][mkd_separator type=”normal” position=”center” color=”#333333″ width=”100%” thickness=”2″][vc_column_text]Apripista. Da sei anni guida la prima banca del Paese e quarta dell’Eurozona, Intesa Sanpaolo, facendo intascare agli azionisti 13 miliardi di dividendi in cinque anni e trovando consenso anche all’estero. Elemento distintivo: non ha paura di provare nuove strade. Come con gli npl nel 2018, quest’anno la banca si è mossa per prima sul fronte degli unlikely to pay realizzando un accordo con Prelios su un pacchetto da 10 miliardi.

Sistema. Quella targata Messina è la banca di sistema per definizione. Il focus è sul territorio e circular economy. E se serve Intesa è sempre in prima fila per valutare i dossier più caldi, come Banca Carige o Borsa Italiana nel suo futuro post-Brexit.

Riconoscimenti. Già numero uno nelle ultime due classifiche di MAG, quest’anno è stato inserito fra i best ceo del mondo – quarto banker – dall’Harward Business Review.[/vc_column_text][/vc_column_inner][/vc_row_inner][/vc_tta_section][vc_tta_section title=”1″ tab_id=”1571734808850-cd3b2b0e-8b80″][vc_row_inner][vc_column_inner width=”1/2″][vc_single_image image=”41096″ img_size=”340×586″][/vc_column_inner][vc_column_inner width=”1/2″][mkd_separator type=”normal” position=”center” color=”#4c9e82″ width=”100%” thickness=”5″ bottom_margin=”0″][vc_column_text]

CORRADO PASSERA

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L’inarrestabile                                   65 anni

[/vc_column_text][mkd_separator type=”normal” position=”center” color=”#333333″ width=”100%” thickness=”2″][vc_column_text]Startupper. Ad agosto 2018 è tornato in grande stile nel modo della finanza con illimity, la “startup”, come ama chiamarla, nata dall’unione tra Spaxs e Banca Interprovinciale. Da allora l’inarrestabile ceo ha lanciato una serie di iniziative, come la banca diretta full digital e una sgr, ha comprato crediti deteriorati per oltre 3 miliardi di euro e finanziato imprese per oltre 700 milioni, ha chiuso un’acquisizione, realizzato diverse partnership e archiviato il trimestre con attivi per 1,253 miliardi. Un banker distruptive che sta conquistando il mercato.

Comunicatore. Microfono ad archetto, maniche di camicia, video, luci, colori. Quando presenta un’iniziativa, nulla è lasciato al caso. D’altronde la comunicazione è tutto e lui lo sa. E come il lupo di Wall Street Jordan Belfort – mago della comunicazione – chiamava i dipendenti della Stratton Oakmont “strattoniani”, così sono oltre 300 gli “illimiters” sotto la sua ala.[/vc_column_text][/vc_column_inner][/vc_row_inner][/vc_tta_section][/vc_tta_pageable][/vc_column][/vc_row]

I 50 signori della finanza italiana

Noemi

Financecommunity.it

Lanciata nel maggio 2014, la testata si rivolge a bankers, fondi di private equity, operatori del real estatee SGR.
La testata, al livello di contenuti, si focalizza sul mercato finance, ovvero sugli spostamenti e cambiamenti di poltrona, le operazioni e relativi advisors, piuttosto che su approfondimenti e dati analitici sull’evoluzione del mercato.
 
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