I trend del mercato M&A manifatturiero italiano. L’analisi di PwC
Nel 2024 PwC prospetta un recupero dell’M&A nel settore manifatturiero italiano grazie al parziale miglioramento della situazione finanziaria macroeconomica rispetto all’anno precedente. La riduzione delle pressioni inflazionistiche e potenzialmente dei tassi di interesse renderà meno complesso il financing dei deals più grandi, influenzando positivamente soprattutto l’attività dei fondi di Private Equity che hanno significativo dry powder da investire in Italia.
I trend
I deal precedentemente sospesi o posticipati per condizioni di mercato sfavorevoli o per problemi di price gap torneranno sul mercato grazie alla crescente normalizzazione delle condizioni finanziarie e a un miglioramento della fiducia degli investitori sulle prospettive italiane di medio periodo. Inoltre, la tendenza verso approcci alternativi di finanziamento e di strutturazione dei deals (come earnouts, partnership e joint venture) contribuirà a risolvere alcuni deal breaker riscontrati in precedenza.

Le operazioni di domestic mid-market, caratteristiche del tessuto industriale italiano, continueranno a sostenere l’M&A italiano nel 2024, anche in relazione al crescente interesse da parte dei grandi corporate internazionali nell’acquisire competenze distintive a livello tecnico, tecnologico e industriale. I dealmaker saranno principalmente attratti da società con prodotti tecnologici innovativi (anche start-up) e da competenze R&D distintive.
Secondo l’analisi di PwC, l’aspetto chiave del 2024 sarà la capacità delle aziende italiane di trasformare il proprio modello di business per rimanere competitive, aumentare l’efficienza produttiva, espandere la propria presenza sul mercato domestico e internazionale, e assicurarsi una crescita sostenibile nel lungo periodo.
Tra i fattori di spinta principale per il processo di trasformazione si evidenziano l’acquisizione di competenze tecnologiche e di nuove tecnologie, l’implementazione di soluzioni per l’automazione e digitalizzazione dei processi industriali e delle supply chain, la cybersecurity e l’analisi dei dati per il rafforzamento della manutenzione predittiva. Continueranno ad essere centrali, inoltre, l’ottimizzazione strategica del portafoglio delle attività, l’efficientamento del modello operativo e gli investimenti ESG finalizzati a raggiungere obiettivi di sostenibilità in tempi brevi (decarbonizzazione, utilizzo di energia rinnovabile ed elettrificazione delle attrezzature industriali con un forte focus sull’efficienza energetica).
Le operazioni di M&A saranno anche uno strumento per gestire le incertezze che potrebbero ancora colpire le supply chain e le problematiche finanziarie di alcune aziende. Secondo l’analisi di PwC, nel 2024 si prospettano numerose operazioni di ristrutturazione e consolidamento per rafforzare società in difficoltà e dismissioni selettive del portafoglio per uscire da mercati ritenuti non più di interesse per ragioni strategiche o geopolitiche.
Nicola Anzivino (in foto), global & emea industrial manufacturing and Aautomotive Deals leader, partner PwC Italia: “Ci sono segnali di una forte ripartenza dell’attività M&A nell’IM&A in Italia, con un focus sulla individuazione di opportunità di value creation e su processi di razionalizzazione del portafoglio e di disinvestimento di asset considerati non-core. Il transformational M&A sarà fondamentale nel 2024, molti operatori industriali guarderanno alla crescita per linee esterne per accrescere le loro competenze a livello di automazione e robotica, con particolare attenzione sul settore dei servizi industriali a valore aggiunto. Ci aspettiamo che vengano create nuove opportunità di M&A in settori dinamici che stanno vivendo rapidi progressi collegati alla transizione energetica e all’evoluzione tecnologica”.