Banca di Asti al controllo di CDR. Tutti gli advisor
Banca di Asti ieri ha acquisito una partecipazione di maggioranza pari all’80% del capitale sociale di Credit Data Research Italia (CDR), società attiva sul mercato italiano per servizi di finanza agevolata e finanza d’impresa.
GLI ADVISOR
Nell’operazione, Banca di Asti è stata assistita da EY-Parthenon in qualità di advisor finanziario, con il team M&A del partner Luca Cosentino (nella foto a sinistra) e del director Denni Bianchi, e per i servizi connessi di due diligence finanziaria, con il team del partner Erberto Viazzo (nella foto a destra) e del director Alberto Genghini, e di commercial due diligence, con il team del partner Fabio Piccinini e del senior manager Vincenzo Ferraioli.
EY Studio Legale Tributario ha affiancato l’acquirente per i servizi di due diligence fiscale, con il team del partner Giancarlo Tardio e del senior manager Lorenzo Maggiulli.
Banca di Asti è stata anche seguita dallo studio PedersoliGattai per gli aspetti legali.
I venditori si sono avvalsi dell’assistenza legale dello Studio Legale Benessia, Jorio e Associati e per l’assistenza contabile e tributaria di Chieli e Cesano dello Studio Associato CMFC.
I DETTAGLI
Carlo Spagliardi, fondatore di CDR Italia, è confermato consigliere e direttore generale della società.
L’operazione è finalizzata all’integrazione dei servizi offerti alle imprese dalla banca con quelli offerti da CDR, quali l’accesso alle agevolazioni finanziarie, alla consulenza in materia di funding alle imprese e alla formazione, a sostegno degli investimenti in progetti di crescita e sviluppo. Tale operazione dà seguito all’accordo commerciale in essere sin dal 2018 tra la Banca e CDR, consolidando il ruolo del Gruppo Cassa di Risparmio di Asti quale partner strategico per le imprese.
Grazie a questa operazione, CDR intende migliorare il proprio posizionamento di mercato, collocandosi tra le prime società in Italia specializzate in servizi di finanza agevolata e di finanza d’impresa, radicandosi ancora di più sul territorio italiano. Il rafforzamento strategico aiuterà la crescita dimensionale di CDR e lo sviluppo di nuovi servizi alle imprese.
I COMMENTI
“Questa operazione è pienamente coerente con le linee guida e gli obiettivi del piano strategico triennale del Gruppo, che prevede un rafforzamento nel segmento corporate. Mediante la collaborazione con CDR intendiamo ampliare l’offerta di consulenza strategica e gestionale alle pmi, offrendo soluzioni su misura che accompagnino le aziende nei loro piani di investimento ed espansione, mettendo a valore le sinergie tra le competenze finanziarie della Banca e l’esperienza nella consulenza specialistica di CDR Italia e arricchendo la cultura della banca nei servizi a favore del segmento corporate”, commenta Carlo Demartini, amministratore delegato e direttore generale di Banca di Asti.
“Conosciamo da tempo Banca di Asti con cui collaboriamo proficuamente e siamo certi che l’ingresso nel nostro capitale porti benefici ad entrambi. Da parte nostra continueremo ad affiancare le aziende nel loro percorso con la consueta professionalità e indipendenza che ci viene riconosciuta dal mercato, anche ampliando l’offerta di servizi alle imprese. Il nostro piano di sviluppo è confermato e si rafforza la volontà di aumentare il nostro organico e di essere presenti capillarmente in tutta Italia per essere sempre più vicini ai bisogni delle imprese, continuando la crescita anche per linee esterne”, commenta Carlo Spagliardi, consigliere e direttore generale di CDR Italia.