Lmdv Capital entra in Impredo

Lmdv Capital, il family office di Leonardo Maria Del Vecchio (in foto), è entrato ufficialmente nel capitale del gruppo romano delle costruzioni Impredo, in attuazione dell’accordo di finanziamento e investimento annunciato lo scorso dicembre. L’operazione punta a rafforzare la struttura patrimoniale del gruppo e a sostenere il piano di sviluppo industriale, con l’obiettivo di consolidare il posizionamento nel settore delle costruzioni.

I dettagli

L’investimento mira ad accelerare l’evoluzione della società verso un modello Epc (Engineering, procurement & construction) in grado di governare l’intera filiera del processo edilizio. La strategia prevede l’integrazione della capacità esecutiva con una piattaforma dedicata allo sviluppo immobiliare, per unire la fase di progettazione e realizzazione alla creazione di valore nel tempo.

Il nuovo assetto societario si accompagna a un rafforzamento della governance. Il Consiglio di amministrazione si amplia con l’ingresso dei vertici di Lmdv Capital: Marco Talarico, già ceo del family office, assume la presidenza di Impredo, mentre Alessandro Galleni entra nel Cda con responsabilità su strategia e business development. Contestualmente, Daniele D’Orazio torna alla guida operativa della società nel ruolo di ceo.

Il piano industriale si articolerà lungo quattro direttrici operative: il potenziamento delle funzioni di Engineering e Pmo per la gestione di tempi, costi e rischi delle commesse; lo sviluppo del Procurement per il controllo della filiera; il rafforzamento della Construction con focus su delivery e marginalità; e la crescita della piattaforma development.

L’operazione include inoltre un progetto dedicato al capitale umano e alla formazione tecnica denominato “Mastri 4.0”. Leonardo Maria Del Vecchio assume la presidenza onoraria dell’iniziativa, finalizzata alla valorizzazione delle competenze professionali nel comparto edilizio.

Ricordiamo che Lmdv Capital lo scorso febbraio insieme a Mario, Matteo e Francesco Miyakawa, ha presentato Shirabi Gin, un nuovo progetto nel mondo degli spirits, che avrà una tiratura ridotta. Saranno infatti prodotte soltanto 5000 bottiglie l’anno e l’assegnazione avverrà unicamente tramite prenotazione, con selezione e quantità controllate.

I commenti

“Questa non è un’operazione di immagine ma una scelta industriale. Stiamo costruendo una società più strutturata e più solida, capace di unire competenze ingegneristiche, capacità realizzativa e sviluppo immobiliare. L’obiettivo è diventare un EPC completo, con una seconda anima sul development”, dichiara D’Orazio.

Sulla stessa linea il nuovo presidente Talarico: “Entriamo per sostenere un percorso di crescita misurabile e di lungo periodo. Rafforzare la governance è parte della strategia: servono struttura per crescere e disciplina per scalare”.

valentina.magri@lcpublishinggroup.com

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