Kkcg sale al 23% di Ferretti dopo l’opa
Kkcg Maritime, holding guidata da Karel Komárek, ha raggiunto il 23,2% del cantiere nautico italiano Ferretti. L’operazione è avvenuta a valle dell’opa di Kkcg, che ha raccolto adesioni pari all’8,748335% del capitale, portando la partecipazione di Kkcg al 23,2% complessivo. Il risultato, pur positivo, resta distante dall’obiettivo dichiarato del 29,9%, che avrebbe richiesto il raggiungimento del 15,4% oggetto dell’offerta.
L’opa era stata annunciata il 19 gennaio scorso e il 27 marzo scorso Kkcg Maritime aveva incrementato il corrispettivo della sua opa sul cantiere nautico italiano Ferretti da 3,50 euro (cum dividend) per azione a 3,90 euro (cum dividend) per azione.
Nonostante il progresso, l’equilibrio resta a favore del socio cinese Weichai, che detiene una quota intorno al 39% del Gruppo nautico. La distanza tra i due principali azionisti rende difficile, almeno per ora, un’iniziativa autonoma di Kkcg sul fronte della governance. Tuttavia, il peso dei soci di minoranza potrebbe rivelarsi decisivo. Tra questi, l’imprenditore kuwaitiano Bader Nasser Al-Kharafi è salito al 5%, mentre altri investitori detengono quote rilevanti che, sommate, possono avvicinare il fronte alternativo a quello cinese.
La vera partita si giocherà ora in assemblea, fissata per il 14 maggio, quando sarà rinnovato il Consiglio di amministrazione. In vista di questo appuntamento, Kkcg si prepara a presentare una propria lista di candidati, mentre le liste dovranno essere depositate entro metà aprile.