Redfish rileva Stanhome dal Gruppo Rocher per circa 21 milioni. Gli advisor

Redfish Longterm Capital (RFLTC), holding di partecipazioni industriali con sede a Milano, ha sottoscritto, tramite la controllata RFLTC1, un accordo preliminare vincolante per acquisire il 100% di Stanhome, società benefit con sede a Roma attiva nella vendita diretta di prodotti per la cura della casa, della famiglia e della bellezza. Il venditore è il Gruppo Rocher, gruppo familiare francese fondato nel 1959 da Yves Rocher, di cui Stanhome fa parte dal 1997.

L’operazione è realizzata grazie ad un finanziamento a medio lungo termine dell’importo di 15 milioni di euro (TLA), erogato in parti uguali dagli istituti BPER Corporate & Investment Banking (bookrunner, MLA, banca agente e banca hedging) e Cassa Depositi e Prestiti (bookrunner, MLA). 

Tutti gli advisor dell’operazione

New Deal Advisors ha supportato Stanhome Group occupandosi della financial due diligence, con un team guidato dal partner Antonio Ficetti Gasco.

Lo studio Target ha assistito Le Fonti Industrial per i profili corporate e M&A della negoziazione con Groupe Rocher e per i profili W&I, i profili banking e quelli fiscali, oltre che per la negoziazione con gli altri co-investitori e per la definizione dei termini dell’investimento e delle intese parasociali.

Le Fonti Industrial si è avvalsa inoltre di Takeover – Corporate Finance Advisor, con il partner Giovanni Cimmino, in qualità di corporate finance advisor.

Gitti and Partners ha assistito Redfish Longterm Capital per gli aspetti M&A dell’operazione, per gli aspetti banking, per la due diligence legale, per gli aspetti societari e di real estate, per il labour, per l’indebitamento, per contrattualistica, assicurativa e litigation, per gli aspetti autorizzativi e amministrativi, per la proprietà intellettuale, per privacy e D.Lgs. 231/2001 e per la due diligence fiscale.

Massimo Bianchi, partner di Puzzle, ha assistito Le Fonti Industrial per la ricerca del debito.

Lo studio Di Gravio ha assistito Kyrie Holding. I soci venditori, Groupe Rocher, sono stati assistiti per gli aspetti legali e contrattuali dallo studio Chiomenti. Orrick ha assistito BPER Banca e Cassa Depositi e Prestiti per il contratto di finanziamento.

Struttura dell’operazione

L’acquisto del 100% del capitale di Stanhome avviene tramite il veicolo Le Fonti Industrial (LFI), la Bidco dell’operazione, per un prezzo al closing pari a 21,2 milioni di euro, di cui 4,5 milioni sotto forma di vendor loan che sarà rimborsato da Stanhome entro il 30 aprile 2031. Il prezzo è soggetto a possibile aggiustamento entro 45 giorni dal closing in funzione della cassa effettiva e del net working capital calcolati al 30 aprile 2026. L’operazione è finanziata, oltre che dal vendor loan, da un apporto di 4,5 milioni di euro da parte di LFI e da un finanziamento a medio-lungo termine di 15 milioni di euro, erogato in parti uguali da BPER Banca e Cassa Depositi e Prestiti in qualità di mandated lead arranger.

Al closing, previsto entro la prima decade di maggio 2026, RFLTC1 sottoscriverà un aumento di capitale in LFI per 3,5 milioni di euro, acquisendo il 33,33% del capitale.

Gli altri soci di LFI saranno Le Fonti Group S.B. con il 33,34%, rappresentata dall’imprenditore Riccardo Tassi, e Kyrie Holding con il 33,33%, espressione di un gruppo di manager di Stanhome guidato da Raffaele Diociaiuti, attuale amministratore delegato della società. A sua volta, RFLTC1 sarà partecipata da RFLTC (25%, con un apporto di 0,9 milioni di euro), da Kayak Family Office 2 (25%, parte correlata della società) e per la restante quota da investitori terzi in modalità club deal.

Il patto parasociale tra i soci di LFI prevede, tra l’altro, l’impegno alla fusione di LFI in Stanhome entro 12 mesi dal closing, la nomina da parte di RFLTC1 di due membri su cinque del consiglio di amministrazione di Stanhome e del presidente del collegio sindacale, nonché diritti di veto su alcune materie qualificate. È stato inoltre sottoscritto un accordo triennale con Raffaele Diociaiuti quale amministratore delegato e general manager di Stanhome, a garanzia della continuità gestionale.

L’operazione è stata condotta internamente da RFLTC attraverso il senior associate Vincenzo D’Alessandro, l’amministratore delegato Andrea Rossotti, la legal director Joanna Gualano e l’investment analyst Tommaso Palma Camozzi.

Il profilo di Stanhome

Fondata nel 1931 negli Stati Uniti con il modello del “social selling”, Stanhome è presente in Italia dal 1962. Nel 2025 ha registrato un fatturato di 67 milioni di euro, un EBITDA reported di 5 milioni di euro (pari a un EBITDA adjusted di 6,9 milioni su base stand-alone), una posizione finanziaria netta positiva di 488 mila euro e un totale attivo di 20,3 milioni di euro. La società conta una community di oltre 30.000 persone in Italia e si distingue per la digitalizzazione del social selling, l’impegno alla sostenibilità come società benefit, programmi di empowerment femminile e l’espansione continua della rete di vendita. LFI include inoltre un’unità produttiva dedicata alla formulazione di prodotti per l’home care, asset strategico per lo sviluppo del piano industriale.

Axel Indigo

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